Dove GPA sta per "Gestazione Per Altri".
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L’avevamo detto. Qualcuno si era illuso che il ddl Cirinnà, quello che legalizza il matrimonio gay e l’adozione e – alla fine – l’utero in affitto fosse stato rimandato a data da destinarsi, affossato.
Invece l’aveva detto l’onorevole Roccella e noi abbiamo temuto con lei che avesse ragione: alla faccia della democrazia, del rispetto per le istituzioni ecc.
Per evitare la discussione degli emendamenti, la Cirinnà porterà direttamente in aula il suo disegno di legge. La scusa della lentezza dei lavori della Commissione è pretestuosa e bugiarda, come abbiamo scritto qua.
Che il testo sia proprio lo stesso, dietro un piccolo camuffamento per nulla “coprente” lo dice anche L’Espresso: “Nell’articolo 3 ecco arrivare il cuore delle modifiche. Spariscono infatti molti dei riferimenti diretti agli articoli del codice civile che disciplinano il matrimonio (così come, del resto, il nuovo testo rinuncia a inserire “ovunque nelle leggi, decreti e regolamenti” la parola “unione civile” dopo la parola “matrimonio”): alcuni – come l’articolo 143 e 144 sugli obblighi tra coniugi, indirizzo e residenza – sono recuperati nella sostanza, ma con una formulazione leggermente diversa, che salta sistematicamente la parola “famiglia”; ad altri – come il 147 e il 148 sugli obblighi verso i figli – si rinuncia semplicemente. Ma nulla cambia nell’articolo 5, quello che prevede la stepchild adoption: secondo il testo Cirinnà, che resta identico anche in questa versione, la facoltà di un coniuge di “adottare il figlio anche adottivo dell’altro coniuge” verrà infatti estesa ai componenti delle unioni civili”.
Noi, con la Manif, diciamo: “Possono spostare tutte le virgole che vogliono, le “nuove” unioni civili restano la fotocopia sostanziale del matrimonio e legittimano con la stepchild-adoption la pratica criminale dell’utero in affitto, perciò restano per noi del tutto inaccettabili”. “Se Parlamento e Governo porteranno in Aula le unioni civili noi riporteremo in piazza il popolo, contro la rottamazione del matrimonio e il mercato dei figli”.
Redazione
http://www.notizieprovita.it/
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A voi romani....

SABATO 17 OTTOBRE
UNA BOCCATA D'ARIA PULITA
UNA BOCCATA D'ARIA PULITA
Dall'11 al 18 ottobre il Comune di Roma finanzia e sponsorizza la "settimana Lgbt": sette giorni in cui l'amministrazione concede alle lobby Lgbt di monopolizzare la vita "culturale" della Capitale, con chiari risvolti sugli ambiti educativi e scolastici. Sarà la solita fiera della rottamazione del matrimonio per l'apertura al mercato dei figli con utero in affitto.
Sabato 17 mattina però siete salvi, perché al Teatro Adriano, dalle 9:30 alle 13, potrete respirare aria pulita, e assistere alla nascita di un progetto culturale che intende rimettere al centro la famiglia, il matrimonio, il bene dei bambini e libertà educativa. Lanceremo una vasta campagna anti-gender nelle scuole, con cui staremo col fiato sul collo del Ministero.
L'ingresso è libero! Ti aspettiamo.