lunedì 2 dicembre 2013

Visita "ad Limina Apostolorum" dei presuli della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi. Discorso di Papa Francesco


La sfilata (di manichini) in chiesa - Una visitatrice osserva l'installazione dello stilista olandese Mart Visser - una sfilata di una massa  impressionante di manichini - presso la «chiesa nuova» di Amsterdam (Afp)
La sfilata (di manichini) in chiesa - Una visitatrice osserva l'installazione dello stilista olandese Mart Visser - una sfilata di una massa impressionante di manichini - presso la «chiesa nuova» di Amsterdam (Afp)
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Il cardinale Eijk presenta la realtà della Chiesa olandese. Realisti ma non pessimisti

È un quadro «realista, non roseo in tutti gli aspetti, ma non pessimista», quello che i vescovi dei Paesi Bassi hanno presentato stamani a Papa Francesco in occasione dell’udienza per la visita «ad limina Apostolorum». Ad illustrarne luci e ombre con un’immagine «trasparente e sincera» della vita della Chiesa locale è stato il cardinale Willem Jacobus Eijk, arcivescovo di Utrecht, presidente della Conferenza episcopale.Il numero dei cattolici — ha detto il porporato nel saluto rivolto a Papa Francesco — sta diminuendo rapidamente. Soprattutto il numero dei praticanti. E la Chiesa, che non riceve sussidi dallo Stato e dipende dai contributi volontari dei fedeli, ha di conseguenza a disposizione sempre minori mezzi finanziari sufficienti per mantenere le chiese parrocchiali. «Prevediamo che un terzo delle chiese cattoliche nel nostro Paese sarà chiuso entro il 2020 e due terzi entro il 2025» ha affermato.
Inoltre nei Paesi Bassi «la Chiesa ha a che fare con il problema dell’abuso sessuale dei minori da parte di collaboratori della Chiesa». Su questo dramma la conferenza episcopale e la conferenza dei religiosi hanno collaborato e si sono impegnate a fondo, facendo investigare «questo problema da una commissione» e dando di conseguenza vita a una fondazione indipendente, con lo scopo anche di provvedere alle indennità e assicurare l’assistenza psicologica. «Siamo decisi — ha affermato il cardinale Eijk — a riconoscere i problemi delle vittime, a ricompensare i danni e aiutarle a guarire per quanto possibile». Il cardinale ha parlato anche di un clima di crescente fiducia reciproca, confermando l’impegno della Chiesa a «fare piazza pulita in questo campo» anche «nell’interesse delle vittime». E ha riferito che «per la possibilità di presentare reclami di abuso sessuale da parte di persone decedute e di abuso prescritto è stata fissata in comune accordo una data finale, il 1° luglio 2014». La Chiesa, ha aggiunto, continua ad appoggiare questo processo di chiarezza.
Il cardinale Eijk è poi passato a indicare gli aspetti incoraggianti della vita della Chiesa nei Paesi Bassi. «Osserviamo che i cattolici praticanti rimasti prendono sempre più sul serio la loro fede, sono sempre più positivi verso la Chiesa e hanno sempre più un rapporto personale con Cristo» ha detto. E ha aggiunto: «Noi speriamo di poter mantenere un numero di chiese che saranno il centro di una comunità di cristiani con una fede vivente. Questi supporteranno la Chiesa nei Paesi Bassi e saranno il lievito per il Regno di Dio nel futuro». In questa prospettiva, ha proseguito il cardinale, la visita «ad limina» è un’occasione importante per un confronto «sugli sviluppi religiosi, culturali, sociale e pastorali». 
Infine a Papa Francesco i vescovi dei Paesi Bassi hanno assicurato la loro preghiera. E gli hanno chiesto di ricordare nelle sue preghiere la Chiesa loro affidata.
L'Osservatore Romano

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Visita "ad Limina Apostolorum" dei presuli della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi. Discorso di Papa Francesco
[Text: Français, Italiano]
Sala Stampa della Santa Sede
 
Alle ore 11.30 di questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza il gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi, in visita "ad Limina Apostolorum". Riportiamo di seguito il testo del discorso che il Papa ha consegnato ai Presuli dei Paesi Bassi nel corso dell’incontro: (...)