lunedì 2 febbraio 2015

Benchè sia notte



Per la festa di oggi, 2 febbraio, la Presentazione di Gesù al Tempio, propongo questa poesia di san Giovanni della Croce.

*

Canto dellanima
che gioisce di conoscere Dio attraverso la fede
(1578)

Io conosco bene la fonte che scaturisce e scorre,
benché sia notte.
 
1. Resta nascosta quell’eterna fonte,
ma io ben so dov’è la sua dimora,
benché sia notte.

2. L’origine non so, poiché ne è priva,
Ma ogni origine so che ne deriva,
benché sia notte.

3. So che non può esister cosa tanto bella,
e che cieli e terra bevono da quella,
benché sia notte.

4. So bene che in lei non si ritrova il fondo,
e che sondarla non può nessuno al mondo,
benché sia notte.

5. Il suo splendore non si oscura mai,
e so che è la sorgente d’ogni luce,
benché sia notte.

6. So che le sue correnti traboccanti,
inferni e cieli irrigano, e le genti,
benché sia notte.

7. La corrente che sgorga da questa fonte
ben so quanto è capace e onnipotente,
benché sia notte.

8. La corrente che da queste due procede
so che nessuna di quelle la precede,
benché sia notte.

9. Giace nascosta questa eterna fonte
in questo vivo pane per dare a noi la vita,
benché sia notte.

10. Sta qui, chiamando le creature,
che di quest’acqua si saziano, benché allo scuro,
perché ora è notte.

11. Questa fonte d’acqua viva cui anelo,
in questo pane di vita io la vedo,
benché sia notte.

*
Di seguito il testo originale della poesia.

Cantar del alma
que se huelga de conocer a Dio por la fe
(1578)

Qué bien sé yo la fuente que mana y corre,
aunque es de noche.
 
1. Aquella eterna fuente está escondida,
qué bien sé yo do tiene su manida,
aunque es de noche.

2. Su origen no lo sé, pues no le tiene,
mas sé que todo origen de ella viene,
aunque es de noche.

3. Sé que no puede ser cosa tan bella,
y que cielos y tierra beben de ella,
aunque es de noche.

4. Bien sé que suelo en ella no se halla,
y que ninguno puede vadealla,
aunque es de noche.

5. Su claridad nunca es oscurecida,
y sé que toda luz de ella es venida,
aunque es de noche.

6. Sé ser tan caudalosas sus corrientes.
que infiernos, cielos riegan y las gentes,
aunque es de noche.

7. La corriente que nace de esta fuente
bien sé que es tan capaz y omnipotente,
aunque es de noche.

8. La corriente que de estas dos procede
sé que ninguna de ellas le precede,
aunque es de noche.

9. Aquesta eterna fuente está escondida
en este vivo pan por darnos vida,
aunque es de noche.

10. Aquí se está llamando a las criaturas,
y de esta agua se hartan, aunque a oscuras
porque es de noche.

11. Aquesta viva fuente que deseo,
en este pan de vida yo la veo,
aunque es de noche.