lunedì 5 ottobre 2015

NEPPURE REMOTE




di Mario Adinolfi
Dalla relazione di S.E. Cardinale Petr Erdo che ha aperto il Sinodo della famiglia: "Sia nella passata Assise sinodale che durante la preparazione della presente Assemblea generale è stata trattata la questione dell’attenzione pastorale verso le persone con tendenza omossessuale. Anche se il problema non riguarda direttamente la realtà della famiglia, si presentano situazioni quando tale comportamento influisce sulla vita di una famiglia. In ogni caso la Chiesa insegna che 'non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia' ed è del tutto inaccettabile che i Pastori della Chiesa subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il ‘matrimonio’ fra persone dello stesso sesso".
Non sappiamo quali parole più chiare possano esistere nel vocabolario umano. Forse bisogna solo ripeterle: "Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia". Questa è la posizione della Chiesa cattolica sulle unioni gay e sulle leggi che vogliono legittimarle nel diritto pubblico. La posizione è stata ribadita all'apertura del Sinodo in cui Papa Francesco ha invitato a parlare chiaro e non cercare compromessi. "Neppure remote". Tutto il resto è mera chiacchiera o palese strumentalizzazione.