lunedì 16 febbraio 2015

" Dammi te stesso! "



Dai "Discorsi" di sant'Agostino, vescovo.

 Non allontanarti dal tuo Dio, ma ama il tuo Dio, e se hai l'abitudine di chiedergli: " Dammi questo, dammi quest'altro ", digli una buona volta: " Dammi te stesso! ". Se lo ami, amalo disinteressatamente: non essere un'anima disonesta! Non ti piacerebbe la tua sposa se, invece che te, amasse il tuo oro: se ti amasse perché tu le hai regalato dell'oro o una veste preziosa o una villa amena o un servo di fiducia o un eunuco affascinante. Se nell'amare te amasse cose come queste, non amerebbe te. Non rallegrarti dunque per un simile amore: spesse volte l'adultero fa offerte anche più consistenti! Eppure tu, che da tua moglie esigi un amore disinteressato, vuoi vendere a Dio la tua fede. Gli dici infatti: " Siccome io credo in te, tu dammi dell'oro! ". E non te ne vergogni? Tu dici: " Siccome io credo, tu devi darmi dell'oro ". Tu metti in vendita la tua fede: ebbene, vedi quale ne sia il prezzo! Non vale come pensi tu, non la si paga con l'oro o con l'argento. La tua fede non vale così poco; ha un prezzo molto grande: il suo prezzo è Dio stesso. Ama dunque lui e amalo disinteressatamente, poiché se lo ami in vista di qualche altra cosa non ami lui. Non devi desiderare Dio per ottenere qualche altra cosa, ma qualunque cosa tu desideri, devi desiderarla in ordine a Dio. All'amore per lui deve riferirsi tutto il resto: non lo si può prendere come mezzo per soddisfare altri amori, ma a tutti gli altri amori bisogna preferire lui. Amalo dunque e amalo disinteressatamente!
Discorso 72 augm., n. 17