giovedì 8 agosto 2013

È tempo di ‘Id al-Fitr



I musulmani festeggiano la fine del ramadan. 

La maggioranza dei fedeli musulmani ha festeggiato oggi la fine del Ramadan, il mese sacro dedicato al digiuno, all’astinenza e alla preghiera, con l’avvio delle celebrazioni per l’‘Id al-Fitr. L’annuncio ufficiale era stato dato nei giorni scorsi attraverso i media dalle autorità religiose dell’Arabia Saudita, dopo che, come è solito, esperti e astronomi avevano osservato in cielo la presenza della luna nuova. Numerosi Paesi islamici, in particolare quelli del Golfo, seguono l’Arabia Saudita quando si tratta di fissare la data di questa festa. E così le celebrazioni, che durano almeno quattro giorni, sono iniziate anche negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Kuwait. Sulla stessa linea Egitto, Sudan e comunità sunnite in Libano e in Iraq. Da domani, venerdì, scatteranno invece le celebrazioni per la comunità sciita in Iraq.
Nei giorni scorsi, come si ricorderà, Papa Francesco aveva scritto personalmente ai «cari amici» musulmani per manifestare vicinanza in un momento per loro così denso di significato e sottolineare l’importanza di un dialogo basato sulla «promozione del mutuo rispetto attraverso l’educazione». L’Unione delle comunità islamiche d’Italia (Ucoii) gli ha espresso «gratitudine». Dal canto suo l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della Comunione anglicana, ha elogiato il «gioioso» lavoro della costruzione delle relazioni cristiano-musulmane.
Nel giorno dell’‘Id al-Fitr i fedeli musulmani sono soliti riunirsi in moschea nella prima mattinata e sono tenuti a recitare la preghiera del takbīr, durante la quale si grida «Allāhu Akbar» (Dio è grande) prima delle preghiere di rito. Dopo le orazioni del mattino, è consuetudine tra i musulmani ritrovarsi insieme ai familiari per una colazione, il primo pasto “lecito” dopo l’alba dalla fine del Ramadan.
L'Osservatore Romano