
Se il Papa riceve e incoraggia il leader del Family day
Caro direttore (della nuova bq, ndr),
desidero segnalare a te ed a tutti i tuoi sempre più numerosi lettori un fatto molto significativo, avvenuto in questi giorni: papa Francesco ha ricevuto in udienza Massimo Gandolfini, presidente e coordinatore del “Comitato difendiamo i nostri figli”, organizzatore dei due “family day” del giugno 2015 e del gennaio 2016, che hanno radunato a Roma centinaia di migliaia di persone e di famiglie, di cui, peraltro, la politica attuale rifiuta di tenere conto.
In una bella intervista rilasciata da Gandolfini, si riferisce che il Papa, e questa è la cosa più importante, ha raccomandato all’interlocutore di andare avanti in questo impegno, facendo quindi giustizia di tante dicerie che, evidentemente, erano prive di fondamento ed obbedivano più ad una visione ideologica che alla vera realtà. Papa Francesco ha raccomandato a Gandolfini di usare linguaggi equilibrati e rispettosi, in modo da non creare inutili barriere, rispettando le persone ma giudicando, come doveroso, le ideologie, che stanno colonizzando le nostre società.
Da questo punto di vista, secondo l’intervista, il Papa ha nuovamente giudicato molto negativamentela teoria gender e la sua penetrazione nelle scuole; si è rammaricato per la legge sulle unioni civili (che, invece, Renzi intende far approvare velocemente, ponendo la fiducia anche alla Camera) e, ancora una volta, ha auspicato che i cattolici si impegnino in politica, affinché anche le leggi tengano conto dei valori derivanti dall’esperienza cristiana. Immagino la gioia del bravissimo prof. Gandolfini nel sentirsi dire queste cose, che premiano il suo mirabile impegno per difendere la famiglia ed il diritto dei bambini ad avere, come sempre nella storia, un padre ed una madre.
Tra l’altro, occorre dare atto a Gandolfini di usare sempre un linguaggio molto attento alle persone:non ha mai attaccato nessuno per i suoi comportamenti, ma si è sempre limitato a giudicare, con rigore scientifico, l’espandersi, in tutto il mondo occidentale, di una ideologia che ultimamente si pone contro l’uomo e la sua crescita. E, in fondo, anche (e forse soprattutto) si pone contro la Chiesa e la proposta che essa fa anche agli uomini e alle donne di oggi. La Chiesa, infatti, rimane l’ultimo baluardo nei confronti di uno tsunami ideologico che sembra senza freno.
Con la testimonianza quotidiana e con un generoso ed intelligente lavoro culturale (ed anche politico)i cristiani hanno il dovere di annunciare, privatamente e pubblicamente, che la verità sull’uomo deve percorrere strade diverse da quelle che il “mondo” vorrebbe percorrere ed imporre dittatorialmente a tutti.
Caro direttore, mi pare che sia una buona notizia questa, di cui ti ho scritto. Essa non solo premial’impegno gratuito, generosissimo e intelligente di Gandolfini e amici, ma apre anche per tutti i cristiani una prospettiva di impegno, da cui non possiamo più sottrarci.
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E ora cosa diranno don Carron, leader di Cl, e Mons. Nunzio Galantino, segretario della Cei?
Papa Francesco ha incontrato Massimo Gandolfini, espressione del laicato impegnato socialmente e politicamente a favore della famiglia, e ha benedetto il suo operato.
Papa Francesco ha incontrato Massimo Gandolfini, espressione del laicato impegnato socialmente e politicamente a favore della famiglia, e ha benedetto il suo operato.
Ha dichiarato a radio vaticana Gandolfini: Il Papa si è detto molto soddisfatto;
era al corrente dei due “Family Day” del 20 giugno 2015 e del 30 gennaio scorso; ho chiesto proprio esplicitamente se poteva darmi una parola e sostanzialmente il Papa ha detto: “Sono molto contento; la e vi ringrazio per quello che state facendo”; e io gli ho posto proprio la domanda esplicita: “Dobbiamo andare avanti? Vuole dare qualche correzione?”. Mi ha detto: “Andate avanti così; siate un laicato forte, ben formato, con una retta coscienza cristiana”. E poi: “Agite liberamente”.
Cosa diranno ora coloro che da oltre due anni, in pubblico e in privato, stigmatizzano e deprecano l’azione dei laici, e invitano al boicottaggio?
Cosa dirà il capo di un movimento ecclesiale che aveva fatto del ruolo attivo e consapevole dei laici, la sua cifra pubblica, e che è stato trasformato, nell’ultimo periodo, in un movimento clericale?
Speriamo che ci qualcuno rifletta…