lunedì 11 aprile 2016

Che confusione! Sarà perchè ti amo...

Peccato originale, Cappella Sistina


Da padre Antonio Spadaro a Enzo Bianchi, da Alberto Melloni ad Avvenire e Famiglia Cristiana: i commenti che hanno seguito la pubblicazione dell'esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia, mettono in rilievo la lettura "in discontinuità" che viene data al documento di papa Francesco sulla famiglia. Soprattutto si dà per scontato un cambiamento radicale nei criteri della morale, il che equivarrebbe a negare duemila anni di tradizione. In questi due articoli esaminiamo la problematicità di alcune affermazioni alla luce proprio della morale cattolica.

 - IL BENE OVUNQUE? E' IL GRANDE EQUIVOCO
di Tommaso Scandroglio
Sempre più spesso veniamo invitati a cogliere elementi di verità in situazioni oggettivamente disordinate con il pretesto di non poter giudicare. Ma le circostanze attenuanti non possono mai far diventare buono un adulterio, un aborto, una fecondazione artificiale. Da Il Timone no. 151, Marzo 2016.

- VALORIZZARE L'ADULTERIO CITANDO (MALE) SAN TOMMASO
di Luisella Scrosati
In Amoris Laetitia sembrano riecheggiare le argomentazioni del cardinale Kasper a proposito dell'epicheia(possibilità di eccezione alla norma morale) prevista da san Tommaso. Ma l'aquinate negava eccezioni di fronte alle norme assolute, come è l'illeicità dell'adulterio.

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