lunedì 11 aprile 2016

Tutto il mondo è in guerra con la ragione...



Grilli essiccati


E’ diventato virale il video dello spettacolo blasfemo diBeppe Grillo. Il leader del Movimento Cinque Stelle ha concluso la sua performance di sabato 9 aprile a Torino con una “comunione blasfema”, durante la quale il comico ha distribuito ai dirigenti locali del Movimento 5 Stelle il corpo di un grillo essicato (Libero quotidiano, 11 aprile).
“QUESTO E’ IL MIO CORPO”
Fra gli altri, il senatore Alberto Airola, il consigliere regionale Davide Bono e la candidata sindaca a TorinoChiara Appendino erano in fila per mangiare l’insetto. Bono e Airola lo hanno inghiottito, non senza un po’ di disgusto. Solo la Appendino si è tirata indietro: «Allatto, non posso». «Allatti, c…o! Allora ti salto», ha risposto Grillo, aggiungendo, rivolto agli altri: «Su, non fate gli schifiltosi. Questo è il mio corpo» (Corriere della Sera, 11 aprile).
TRA FURBIZIA E BLASFEMIA
Il Sussidiario (11 aprile) offre un doppio giudizio sul gesto di Grillo:
1) bisogna «stracciarsi le vesti per un gesto ai limite del blasfemo con relative polemiche per i politici coinvolti e per l’affronto alla Chiesa cattolica e a milioni di fedeli in Italia»;
2) bisogna evidenziare «la furbizia, perché evidentemente non è un gesto capitato ingenuamente ma preparato da tempo per poter far parlar di sé. Disgustoso, senza dubbio, ma il fattore forse più interessante è quello di capire il perché abbia voluto alzare così l’interesse sul suo show, con una modalità altamente discutibile ma che evidentemente avrebbe creato scandalo ai quatto venti».

MA E’ DAVVERO COMICITA’?
Durissima Famiglia Cristiana (11 aprile): «Verrebbe da dire che non sa più dove attaccarsi il comico (ma è davvero comicità?) Beppe Grillo che, per richiamare ancora una volta l’attenzione su di se e sul suo movimento si riduce a unamessa in scena che non si sa se sia più blasfema, stupida o di cattivo gusto. Evidentemente al tramonto, come politico e come comico, Grillo non ha trovato di meglio che insultare non soltanto i milioni di cristiani di questo Paese».
LA SATIRA DI COMENCINI
In realtà Beppe Grillo, sin dagli albori della sua carriera, ha utilizzato la religione cristiana con intenti tutt’altro che seriosi. Basti pensare che il suo esordio da attore nel 1982 lo ha fatto nel film satirico di Luigi Comencini “Cercasi Gesù“, interpretando, in una serie di circostanza grottesche, un sosia di Gesù.

IL BREVETTO DI DIO
Tra le sue trovate clamorose, va inserito il tentativo di brevettare Dio. Ma non ci è riuscito perché la domanda è stata respinta. La scoperta è stata di un blogger italiano,Vincenzo Barbagallo: Il brevetto del logo «Dio» è stato tentato sotto due voci. La prima era per «servizi personali e sociali per il soddisfacimento di bisogni personali», la seconda per «servizi medici, servizi per l’agricoltura, orticultura, silvicoltura» (Libero quotidiano, 12 maggio 2012).
“SONO UN SIMPATIZZANTE DI GESU'”
Solo nel 2006, sul suo blog, il leader del Movimento 5 Stelle ha espresso un pensiero “serioso” sulla religione: «I miei figli vanno a catechismo. Qualche domenica accompagno la mia famiglia a messa alla chiesa di Sant’Ilario (a Genova ndr) – spiegava Grillo – Non sono un cattolico osservante, posso definirmi un credente, un simpatizzante di Gesù. È un fatto mio, privato. Se credessi a Odino o a Buddha sarebbe comunque qualcosa che riguarda solo me. Quello in cui credo non deve interferire con lo Stato, le istituzioni, le leggi, la stampa, le vignette satiriche, i partiti, le scienze. Insomma con tutto il resto» (http://www.beppegrillo.it, 7 febbraio 2006)
Dichiarazioni coerenti con la discutibile comunione blasfema ai 5 Stelle? A voi il giudizio…

Nessun commento:

Posta un commento