
Synod14 - 7a Congregazione generale: Omelia di S.E. Mons. Lúcio Andrice Muandula, Vescovo di Xai-Xai (Mozambico) durante la preghiera dell’Ora Terza
Questa mattina alle ore 9, con il canto dell’Ora Terza, si è aperta nell’Aula del Sinodo in Vaticano la settima Congregazione generale del Sinodo straordinario sulla famiglia. Di seguito riportiamo l’omelia che S.E. Mons. Lúcio Andrice Muandula, Vescovo di Xai-Xai (Mozambico), ha tenuto durante la preghiera dell’Ora Terza:
Omelia di S.E. Mons. Lúcio Andrice Muandula
«In ogni cosa, o Signore, tu hai fatto grande il tuo popolo e l’hai ricolmato di onori e non hai dimenticato di stargli vicino in ogni tempo e in ogni luogo» (Sap 19,22)
Il libro della Sapienza, dal quale è tratto il brano che abbiamo appena ascoltato, fu molto probabilmente scritto in Alessandria d'Egitto e i suoi destinatari erano soprattutto i membri della diaspora giudaica che, a contatto con l'ambiente ellenistico, rischiavano di credere all'idolatria, abbandonando completamente la fede nel Dio dell'Alleanza con i Padri.
In esso, mediante la presentazione di due figure caratteristiche degli scritti sapienziali: il giusto (o sapiente), quale immagine del credente israelita, fedele alle tradizioni del padri, e l’empio (o stolto), immagine dei pagani e di chi si dedica all’idolatria (cc. 13-15), l’autore sacro ripropone a quei numerosi Ebrei che già nel II sec. a.C. si erano stabiliti in Alessandria, una riflessione sull'agire di Dio e dell'uomo, tutta ispirata alla tradizione biblica e tesa a rinsaldare la loro fede e la loro speranza.
Infatti, il contatto con il mondo ellenistico, con il quale l'autore entra in dialogo e a volte anche in polemica, ha contribuito a presentare la sapienza biblica come dono divino, che conduce alla salvezza chi lo sa accogliere (come ha fatto Israele), mentre manifesta le colpe di chi lo rifiuta (come hanno fatto gli Egiziani e i pagani in generale).
In questo senso, il brano che abbiamo appena ascoltato racchiude in sé una vera professione di fede dell'autore sacro, ancorata nell'esperienza biblica dell'Esodo, ed è un invito anche a noi, a lasciarci guidare dalla sapienza biblica, in un mondo sempre più globalizzato, con il quale siamo chiamati ad istaurare un dialogo di fede e nel quale si rischia però di perdere la propria fiducia in Dio, per adottare uno stile di vita completamente pagano.
Che il buon Dio ci illumini col Suo Spirito di sapienza nei lavori di questa giornata e ci faccia comprendere che Egli non dimentica mai il Suo popolo e gli sta sempre vicino col dono della Sua salvezza in Gesù Cristo Suo Figlio.
Omelia di S.E. Mons. Lúcio Andrice Muandula
«In ogni cosa, o Signore, tu hai fatto grande il tuo popolo e l’hai ricolmato di onori e non hai dimenticato di stargli vicino in ogni tempo e in ogni luogo» (Sap 19,22)
Il libro della Sapienza, dal quale è tratto il brano che abbiamo appena ascoltato, fu molto probabilmente scritto in Alessandria d'Egitto e i suoi destinatari erano soprattutto i membri della diaspora giudaica che, a contatto con l'ambiente ellenistico, rischiavano di credere all'idolatria, abbandonando completamente la fede nel Dio dell'Alleanza con i Padri.
In esso, mediante la presentazione di due figure caratteristiche degli scritti sapienziali: il giusto (o sapiente), quale immagine del credente israelita, fedele alle tradizioni del padri, e l’empio (o stolto), immagine dei pagani e di chi si dedica all’idolatria (cc. 13-15), l’autore sacro ripropone a quei numerosi Ebrei che già nel II sec. a.C. si erano stabiliti in Alessandria, una riflessione sull'agire di Dio e dell'uomo, tutta ispirata alla tradizione biblica e tesa a rinsaldare la loro fede e la loro speranza.
Infatti, il contatto con il mondo ellenistico, con il quale l'autore entra in dialogo e a volte anche in polemica, ha contribuito a presentare la sapienza biblica come dono divino, che conduce alla salvezza chi lo sa accogliere (come ha fatto Israele), mentre manifesta le colpe di chi lo rifiuta (come hanno fatto gli Egiziani e i pagani in generale).
In questo senso, il brano che abbiamo appena ascoltato racchiude in sé una vera professione di fede dell'autore sacro, ancorata nell'esperienza biblica dell'Esodo, ed è un invito anche a noi, a lasciarci guidare dalla sapienza biblica, in un mondo sempre più globalizzato, con il quale siamo chiamati ad istaurare un dialogo di fede e nel quale si rischia però di perdere la propria fiducia in Dio, per adottare uno stile di vita completamente pagano.
Che il buon Dio ci illumini col Suo Spirito di sapienza nei lavori di questa giornata e ci faccia comprendere che Egli non dimentica mai il Suo popolo e gli sta sempre vicino col dono della Sua salvezza in Gesù Cristo Suo Figlio.
*
Synod14 - 7ª Congregazione generale: " Le sfide pastorali circa l’apertura alla vita (III parte, cap. 1)", 09.10.2014
Sala stampa della Santa Sede
-Introduzione del Presidente delegato, Card. André Vingt-Trois
-Testimonianza dei coniugi Arturo e Hermelinda As Zamberline, Responsabili del movimento Équipe Notre-Dame per la super regione del Brasile (Brasile)
Alle ore 9 di oggi, alla presenza del Santo Padre, si tiene nell’Aula del Sinodo in Vaticano la settima Congregazione generale del Sinodo straordinario sulla famiglia, per la continuazione del dibattito generale, che segue un ordine tematico in corrispondenza con le parti e i capitoli dell’Instrumentum laboris. (...)
*
Soffia il vento giovanneo
Il Foglio
(Matteo Matzuzzi) Lo spirito soffia, e soffia forte in direzione della salvezza misericordiosa del naufrago andato incontro al fallimento matrimoniale. Nell’Aula nuova del Sinodo ieri si è iniziato a squadernare il cuore del problema: si discute delle situazioni difficili, dai matrimoni misti ai divorziati risposati, fino alla riflessione “sul riconoscimento civile delle unioni tra persone dello stesso sesso”.
*
Fisichella: la mia idea per superare l'impasse sui divorziati risposati
(Andrea Tornielli) Intervista con il presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione: «Ci sono passi del Nuovo Testamento che non ho ancora sentito citare e che potrebbero orientare» verso soluzioni nuove. Bisogna superare «il legalismo». La Chiesa vuole accogliere «come una madre e (...)
*
Si scrive sinodo, si legge concilio
Europa quotidiano
(Aldo Maria Valli) Il dibattito è aperto e vivace e in generale il clima è cambiato. Per questo papa Francesco ha già vinto una prima battaglia. Anche il “sogno” del cardinale Carlo Maria Martini si sta avverandoIl cardinale Carlo Maria Martini sarebbe stato contento di questo sinodo. Lui, che già quindici anni fa aveva chiesto di tenere ogni tanto un concilio su temi particolari, e aveva messo proprio la famiglia e la morale sessuale fra gli argomenti più urgenti, vedrebbe oggi realizzarsi quello che allora aveva dovuto relegare nella categoria del “sogno”, venendo peraltro guardato con freddezza, se non con ostilità, dalla maggioranza dei padri sinodali.
*
Radio Vaticana
Già alla vigilia del Sinodo l’attenzione dei media e dell’opinione si è concentrata sulla possibilità di introdurre novità nella pastorale circa situazioni familiari difficili. “Siamo una Chiesa in cammino” spiega il cardinale Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo in Brasile. Paolo Ondarza lo ha intervistato: (...)
*
Sinodo, i più contro Kasper
La Stampa - Blog
La Stampa - Blog
(Marco Tosatti) Dall'interno il Sinodo è diverso da come lo filtra l'informazione. La larghissima maggioranza degli intervenuti ha convenuto su alcuni punti. La dottrina non è modificabile; è così chiara che non è pensabile toccarla, senza provocare conseguenze devastanti. (...)