mercoledì 13 marzo 2013

Christoph Schonborn: "L'Icona di Cristo" 2


 Di seguito un libro splendido scritto dal Cardinale Arcivescovo di Vienna (*), attualmente in Cappella Sistina per il Conclave...
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Il Cardinale Christoph Schönborn, O.P. Arcivescovo di Wien (Austria), Ordinario per i fedeli di rito bizantino in Austria, nasce il 22 gennaio 1945 a Skalken (Skalsko), nella Diocesi di Litoměice, in Boemia, nell'attuale Repubblica Ceca. Nel settembre del 1945 si trasferisce in Austria. Studia a Schruns e Bludenz (Voralberg).
Nel 1963 entra nell'Ordine Domenicano. Compie gli studi superiori nelle scuole dell'Ordine: a Walberberg presso Bonn (Filosofia e Teologia) e a Le Saulchoir (Teologia). Studia poi all'Università di Vienna (Filosofia e Psicologia); presso l'Ecole Practique des Hautes Etudes, La Sorbona (Cristianesimo slavo e bizantino) e presso l'Institut Catholique a Parigi (Teologia).
Viene ordinato sacerdote il 27 dicembre 1970. Consegue la licenza e il lettorato in Teologia nel 1971 e la Laurea in Teologia nel 1974 a Parigi.
Dal 1973 al 1975 è Cappellano degli studenti presso l'Università di Graz. Nel 1976 è professore straordinario di Dogmatica presso l'Università di Friburgo (Svizzera). Dal 1978 è professore ausiliario di teologia dell'Oriente cristiano. Dal 1981 al 1991 è Ordinario di Dogmatica.
È Membro della Commissione Teologica della Conferenza Episcopale Svizzera (1980-1991), della Commissione svizzera per il Dialogo fra ortodossi e cattolici romani (1980-1987), della Commissione svizzera per il Dialogo fra cattolici romani e cristiani (1980-1984), della Commissione internazionale dei Teologi (dal 1980); della Fondazione «Pro Oriente» (dal 1984).
Ha svolto la funzione di Segretario della Commissione per la Redazione del Catechismo della Chiesa Cattolica (dal 1987 al 1992).
L'11 luglio 1991 viene eletto Vescovo titolare di Sutri e al contempo nominato Vescovo ausiliare di Wien. Il 29 settembre 1991 riceve l'ordinazione episcopale nella Cattedrale di Santo Stefano.
Il 13 aprile 1995 viene nominato Arcivescovo coadiutore di Wien e il 14 settembre 1995 succede per coadiuzione all’Arcivescovo di Vienna.
Nel 1996 predica gli Esercizi Quaresimali in Vaticano, alla presenza di Giovanni Paolo II.
È autore di numerose pubblicazioni di alto valore scientifico. Significativi inoltre alcuni suoi interventi sul presente e sul futuro dell'Europa unita.
Dal giugno 1998 è Presidente della Conferenza Episcopale Austriaca.
Dal B. Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 1998, del Titolo di Gesù Divin Lavoratore.

È Membro:
  • delle Congregazioni: per la Dottrina della Fede; per le Chiese Orientali; per l'Educazione Cattolica;
  • dei Pontifici Consigli: della Cultura; per la Promozione della Nuova Evangelizzazione;
  • del XIII Consiglio Ordinario della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi;
  • del Consiglio Speciale per l'Europa della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

L'arte dell'icona sta suscitando ai nostri giorni un interesse sempre crescente, come dimostrano i numerosi studi sull'iconografia, la storia e il simbolismo delle icone. Ma il libro di Schönborn affronta un tema cui poco si è badato finora: l'universo spirituale e teologico entro il quale è nata l'arte dell'icona. Per aiutare a comprendere il senso profondo di queste "misteriose tavolette", l'autore descrive il lungo cammino che il tema dell'immagine di Cristo ha percorso dal concilio di Nicea (325) alla controversia iconoclasta dei secoli VII e VIII. La prima parte del libro introduce nella meditazione dei Padri della Chiesa sul santo volto di Cristo, vero Dio e vero uomo - qui troviamo i fondamenti teologici dell'icona -, e si conclude con l'analisi dell'opera di san Massimo il Confessore, che vede nel Cristo l'icona della carità di Dio. Una seconda parte delinea la storia della crisi iconoclasta. "Schönborn mostra come san Massimo abbia preso le distanze dalle ambigue intuizioni di Origene, e come san Teodoro Studita ne abbia tratto le conseguenze: il Volto di Cristo è il centro del mistero salvifico, la Parola sempre svelata e sempre nascosta nel suo carattere inesauribile... Un gran bel saggio teologico di facile lettura su un tema difficile, dai notevoli riflessi ecumenici..." (M.-J. Le Guillou).
13-03-2013(2) by Vito Luigi Valente