Il tweet di Papa Francesco: "Ecco la speranza cristiana: il futuro è nelle mani di Dio." (14 dicembre 2013)
*
L’incontro del Pontefice con i bambini assistiti nel dispensario Santa Marta. Come in famiglia
(Mario Ponzi) E alla fine tutti intorno a soffiare sulle settantasette candeline accese su una gigantesca torta comparsa, come d’improvviso, in mezzo a un nugolo di ragazzini festanti. Papa Francesco ha ricevuto questa mattina, sabato 14 dicembre — dunque con qualche giorno di anticipo rispetto alla data di nascita, il 17 dicembre — forse il più bel regalo per il suo ormai prossimo compleanno. Lo hanno confezionato i bambini che annualmente trovano assistenza presso il dispensario di Santa Marta in Vaticano. Nove pacchi bianchi con l’etichetta a identificare i loro contenuti: amore, semplicità, gioia, povertà, felicità, speranza, generosità, dolcezza, umiltà. E mentre i nove prescelti salivano la scalinata marmorea sino alla cattedra nell’Aula Paolo VI — sorreggendo un fardello certo molto più grande di loro — gli altri, accanto ai familiari, li accompagnavano con le note dell’immancabile happy birthday.
Hanno allineato i pacchi davanti al Papa come fossero mattoni, uno sull’altro, a formare un muretto rettangolare. Poi lo hanno fatto lentamente ruotare ed è comparsa una gigantografia di Papa Francesco sorridente e sotto la scritta «Auguri». E mentre Papa Francesco era simpaticamente distratto da quella meticolosa scenografia, ecco spuntare la sorpresa vera: la torta, trainata su un carrello da una decina di gracili ma tenacissimi facchini, alti poco più della torta stessa. Il Papa li ha voluti tutti attorno a sé, anche quelli che erano rimasti ai piedi della scalinata. E come fa un nonno con i nipotini ha contato, anche mimando con le dita, sino a tre; poi ha invitato tutti a soffiare insieme sulle candeline accese. Persino la grande scultura di Manzù, quella del Cristo risorto che domina la cattedra, è in quel momento sembrata meno austera davanti alla festosa esuberanza dei tanti bambini che facevano ressa attorno al Papa, si conquistavano un abbraccio, gli offrivano un piccolo dono, persino un maglione bianco.
Difficile dare una formalità a questo momento, seppure molto ben organizzato. Anche per il Santo Padre è stato difficile staccarsi da loro. «Vi ringrazio — ha detto salutandoli — per questa visita. Vi ringrazio per l’amore che voi avete, per la gioia di questi bambini, per i doni, per la torta: è bellissima. Poi vi dirò se è buona o no. Grazie tante e che il Signore vi benedica».
Si è concluso così quel momento della mattinata di oggi che il Papa ha voluto dedicare alla visita al Dispensario pediatrico di Santa Marta in Vaticano. Un’istituzione che ha una lunga storia. Una storia che racconta oltre novant’anni di solidarietà concreta al servizio degli invisibili. Di quelli, cioè, che percorrono le strade del mondo con il loro carico di dolore eppure sembrano non lasciar traccia. La struttura nacque subito dopo la prima guerra mondiale. Era infatti l’8 maggio 1922 quando Pio XI benedì i locali messi a disposizione nella Città del Vaticano è affidò il servizio alle suore Figlie della Carità di san Vincenzo de’ Paoli. Da allora e sino ad oggi «abbiamo assistito — ha detto stamane al Papa suor Antonietta Collacchi, la superiora della comunità — migliaia di bambini insieme con le loro famiglie». Il dispensario fornisce assistenza medica, sostegno psicologico e assicura generi di prima necessità con la distribuzione di latte, pannolini, carrozzine, abbigliamento, alimenti, giocattoli. Ai piccoli viene assicurato un controllo periodico e sono previste consultazioni specialistiche, in caso di necessità, anche per le mamme. E non è chiesta tessera sanitaria, né certificati d’appartenenza; tanto meno si pagano ticket o medicinali. Tutto è racchiuso in una “sinfonia d’amore”, come l’ha definita suor Antonietta raccontandola al Papa mentre visitava i piccoli locali del dispensario. Una sinfonia orchestrata, come ha spiegato la religiosa, dai medici e dai tanti altri operatori che offrono il loro tempo con passione e soprattutto «con tanta tenerezza». Ed è grazie proprio a questa bella testimonianza d’amore che le giornate al dispensario «sono scandite dalla gioia di essere cristiani — ha detto ancora la superiora — dalla luminosità di un sorriso e dal calore della riconoscenza». Un sentimento che Elisabetta, peruviana, una delle mamme presenti ha voluto esprimere personalmente al Papa quando poco dopo — conclusa la veloce visita ai locali del Dispensario — nell’Aula Paolo VI è avvenuto l’incontro con i cinquanta operatori sanitari che volontariamente prestano la loro opera nel dispensario, e con le 270 famiglie attualmente assistite. Erano presenti il cardinale Angelo Comastri, l’arcivescovo Konrad Krajewski e il vescovo Giorgio Corbellini. Al termine dell’incontro nell’atrio dell’Aula Paolo VI è stato offerto il pranzo alle famiglie e sono stati distribuiti doni ai bambini.
*
Numerosi bambini dopo i Saluti hanno offerto dei doni al Santo Padre e poi hanno cantato augurando pace e felicità a tutti, ai presenti, ai loro genitori e a Papa Francesco che il 17 prossimo compie 77 anni. Al Santo Padre i bimbi hanno portato anche una torta con delle candeline che il Pontefice ha spento. Il Santo Padre ha ricevuto anche un dono speciale: un maglione di color bianco.
Ecco le brevi parole del Papa:
Vi ringrazio per la visita e anche per il vostro amore, e per la gioia dei bambini. E certo vi ringrazio per la torta. E' bellissima. Poi vi dirò se era buona. Grazie tante.
Vi ringrazio per la visita e anche per il vostro amore, e per la gioia dei bambini. E certo vi ringrazio per la torta. E' bellissima. Poi vi dirò se era buona. Grazie tante.
*
Visita di Papa Francesco al Dispensario di Santa Marta in Vaticano. Il saluto della Responsabile sr. Antonietta Collacchi. "Noi preghiamo sempre per Lei, chiedendo al Signore che vegli sui suoi passi e La sostenga nel suo ministero"
(Ndr. Papa Francesco è arrivato alla Sala Paolo VI alle ore 12.09. Presenti oltre 800 persone)
Santo Padre,
la accogliamo con gioia e semplicità, con il cuore colmo di gratitudine per questa sua visita tra noi: un vero dono per tutti, soprattutto per i nostri bambini.
Il Dispensario Santa Marta ha una lunga storia, fatta di oltre 90 anni di solidarietà concreta, spesa a servizio di quelle persone che troppo spesso sembrano invisibili agli occhi del mondo. Dall’8 maggio 1922 – quando la struttura nasce con la benedizione di Papa Pio XI, all’indomani della fine della prima guerra mondiale, e viene affidata alle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli – fino ad oggi abbiamo assistito migliaia di bambini, insieme con le loro famiglie.
Il nostro Dispensario fornisce assistenza medica, sostegno psicologico e assicura generi di prima necessità con la distribuzione di latte, pannolini, carrozzine, alimenti, medicinali, abbigliamento, giocattoli. I bambini sono sottoposti a controlli periodici e consultazioni specialistiche sono previste anche per le loro mamme.
Questa sinfonia di amore è resa possibile grazie al lavoro volontario dei medici – pediatri, ginecologi, ecografisti, dermatologi, dentisti – e dei tanti operatori che offrono tempo, passione, tenerezza. La Divina Provvidenza non ci fa mancare il suo sostegno, moltiplicando ogni giorno, nelle nostre mani, la carità.
Le nostre giornate sono scandite dalla gioia dell’essere cristiani, dalla luminosità di un sorriso e dal calore della riconoscenza e questo ci permette di poter ripetere – con la solidità dell’esperienza – alcune sue parole: “Il vero potere è il servizio”, per un cristiano “progredire” significa “abbassarsi”, come ha fatto il Figlio di Dio. In questa prospettiva, noi lavoriamo per globalizzare la solidarietà e l’amore, invece dell’indifferenza e dell’egoismo.
In questo tempo di Avvento, gravido di speranza per l’arrivo del Messia, una volta in più volgiamo lo sguardo verso una famiglia in difficoltà, abbandonata dagli uomini al suo destino, ma vediamo soprattutto la fiducia nella volontà del Padre Celeste e coltiviamo la consapevolezza che nei suoi disegni è impresso il tocco di un artista che compie un capolavoro. In questo orizzonte, vogliamo farLe omaggio di una ceramica raffigurante la Sacra Famiglia di Nazareth, a nome di tutte le nostre famiglie qui oggi riunite.
Caro Papa Francesco, le chiediamo di benedire questa nostra famiglia poliedrica, che porta i colori del mondo e non di rado i segni delle difficoltà e delle contraddizioni della società contemporanea. Noi preghiamo sempre per Lei, chiedendo al Signore che vegli sui suoi passi e La sostenga nel suo ministero.
*
Visita di Papa Francesco al Dispensario di Santa Marta in Vaticano. Il saluto di Elisabetta, una mamma peruviana. "Caro Papa Francesco, questi nostri bambini ricevono oggi il più bel regalo di Natale che potessero immaginare: il tuo sorriso, una tua carezza, un tuo abbraccio"
Caro Papa Francesco, buongiorno!
Mi chiamo Elisabetta e sono la mamma di un bambino seguito con amore dal Dispensario, fin da quando aveva meno di un anno.
Siamo felici che questa mattina sei qui con tutti noi del Dispensario Santa Marta. La tua presenza, Santo Padre, ci sorprende e ci regala sempre momenti di tenerezza e di gioia.
Che cosa dire del tuo sorriso? E’ così sorprendente che arriva al cuore di tutti, donandoci tantissima pace. Sappiamo quanto amore hai verso i bambini, specie verso quelli che hanno più bisogno.
Al Dispensario ci sentiamo particolarmente privilegiati perché sappiamo di essere nel tuo cuore e nella tua mente. E siamo contenti perché, ogni giorno, ci aiuti ad incontrare Gesù.
Caro Papa Francesco, questi nostri bambini ricevono oggi il più bel regalo di Natale che potessero immaginare: il tuo sorriso, una tua carezza, un tuo abbraccio.
Io sono peruviana, per questo con grande gioia ti saluto anche nella lingua che ci accomuna:
Muy buenos dias Papa Francisco! Muchisimas gracias por regalarnos esta mañana, por compartir con nosostros y nuestros amados hijos estos momentos, que para nosotros seran inolvidables ! Muchas gracias Santo Padre y feliz Navidad !
(Traduzione- Buon giorno, Papa Francesco ! Tantissime grazie per averci regalato questa mattinata, per condividere con noi e i nostri amati figli questi momenti, che per noi saranno indelebili ! Molte grazie Santo Padre e Buon Natale !)