di Mario Adinolfi – da facebook
“Voglio la mamma” è un libro che è come un cammino, comincia a muovere i suoi primi passi oggi, 4 marzo 2014: il volume è uscito in esclusiva presso le librerie della catena Arion e la cosa equivale ad un primo vagito. Dal 19 marzo sarà in tutte le librerie (andate a prenotarlo nella vostra libreria di fiducia, ne agevolerete le distribuzione) e poi muoverà i suoi primi passi: se ne discuterà, credo; lo presenterò sui giornali, alla radio, in televisione. Ma vivrà soprattutto qui, sui social network, nel confronto quotidiano con ciascuno di voi.
Per questo è nata anche la pagina Facebook di “Voglio la mamma”, affinché il libro sia sempre meno mio e sempre più posseduto da chi gli vorrà bene. Questa pagina è a disposizione di tutti, sarà priva di limiti e chiunque potrà commentare i temi che verranno sottoposti all’attenzione dei visitatori abituali o occasionali. Di più. Chiunque voglia proporre articoli o commenti estesi sui temi attinenti a “Voglio la mamma” può considerare questa pagina casa propria. Può scrivere aadinolfivogliolamamma@gmail.com e inviare il proprio testo che, se sarà valutato di pubblico interesse e di arricchimento del dibattito, sarà qui proposta all’attenzione di tutti.
“Voglio la mamma” non è un libro facile. L’ho scritto partendo da un’esperienza di militanza politica a sinistra, chi mi conosce sa che sono stato tra i fondatori del Pd, partito del quale sono stato anche membro della direzione nazionale e parlamentare. A sinistra le prese di posizione di “Voglio la mamma” non piacciono a molti. Eppure io considero decisivo e molto “di sinistra” il voler sostenere il diritto del più debole: il bambino che non ha voce perché non è ancora nato o ce l’ha flebile perché è nato malato; l’anziano che è solo e vive il versante finale della propria esistenza: la donna che non può essere umiliata fino a mercificare o addirittura cancellare la sua essenza più intima, l’essere madre; il minore che è oggetto di abuso o vergognoso “turismo” sessuale.
Di questo e di altri temi complessi si occupa “Voglio la mamma”. Il libro però l’ho voluto scrivere in modo molto agile, è quasi un bignami, con argomenti che si chiudono con una serie di dati per la prima volta raccolti in un unico volume: quanti sono i matrimoni omosessuali effettivamente celebrati? Crescono o diminuiscono? Quanti sono i figli che davvero crescono in famiglie “omogenitoriali”? Quante sono le persone che vengono eliminate tramite eutanasia? E tramite eutanasia infantile? Quanti sono i maiali che sistematicamente viaggiano per turismo sessuale? Quante donne affittano il proprio utero e per quanti soldi e a quale ceto sociale appartengono? E gli “acquirenti”? Quanti sono i transessuali? Quanti hanno effettivamente cambiato sesso? Quanti si prostituiscono utilizzando sul mercato la propria condizione artificialmente “ibrida”? Quanti bambini vengono abortiti? Quanti albini nascono da quando esistono le metodologie di diagnosi prenatale o preimpianto?
I numeri, prima delle mie parole, vi convinceranno della folle china verso il burrone su cui l’uomo ha voluto incanalarsi con tutta la sua irrazionalità. “Voglio la mamma” è il tentativo, estremo e complessivo, di arrestare con argomenti razionali questo percorso senza senso. Per la prima volta tutti i temi e tutti i dati sono raccolti in un unico volume, che resta comunque breve e agile e trasportabile in tasca, per dare a ciascuno argomenti immediati di contrapposizione dialettica con i fautori di questa strategia del caos individualista.
Fate conoscere questa pagina e discutiamo di tutto insieme, in libertà.www.facebook.com/adinolfivogliolamamma