Il tweet di Papa Francesco: "Sinodo è camminare insieme ma anche pregare insieme. Chiedo a tutti i fedeli di partecipare." (settembre 2014)
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Questa mattina il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza Sua Santità Mar Dinkha IV, Catholicos Patriarca della Chiesa Assira d’Oriente, accompagnato da una Delegazione. Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso dell’incontro:
Santità,
Santità,
Amati fratelli in Cristo, è per me un momento di grazia e di vera gioia potervi accogliere qui, presso la tomba dell’Apostolo Pietro. Con affetto do il benvenuto a Vostra Santità e La ringrazio per le cortesi parole che mi ha rivolto anche a nome dei distinti membri della sua Delegazione. Attraverso di voi, il mio pensiero di saluto nel Signore va ai Vescovi, al clero e ai fedeli della Chiesa Assira dell’Oriente.
Con le parole dell’Apostolo Paolo, prego affinché “la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodisca i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù” (cfr Fil 4,7). Il nostro incontro è segnato dalla sofferenza che condividiamo per le guerre che stanno attraversando diverse regioni del Medio Oriente e in particolare per le violenze che stanno colpendo i cristiani e gli appartenenti ad altre minoranze religiose, specialmente in Iraq e in Siria. Quanti nostri fratelli e sorelle stanno soffrendo una persecuzione quotidiana! Quando pensiamo alla loro sofferenza, ci viene spontaneo andare al di là delle distinzioni di rito o di confessione: in essi è il corpo di Cristo che, ancora oggi, viene ferito, colpito, umiliato. Non vi sono ragioni religiose, politiche o economiche che possano giustificare ciò che sta accadendo a centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti. Ci sentiamo profondamente uniti nella preghiera di intercessione e nell’azione di carità verso queste membra del corpo di Cristo che stanno soffrendo.
Santità, la vostra visita è un ulteriore passo sul cammino di una crescente vicinanza e comunione spirituale tra di noi, dopo le amare incomprensioni dei secoli passati. Già venti anni fa, la Dichiarazione Cristologica comune sottoscritta da Lei e dal mio predecessore, il Papa San Giovanni Paolo II, ha costituito una pietra miliare del nostro cammino verso la piena comunione. Con essa abbiamo riconosciuto di confessare l’unica fede degli apostoli, la fede nella divinità ed umanità di Nostro Signore Gesù Cristo, unite in un’unica persona, senza confusione né cambiamento, senza divisione né separazione. Per usare le parole di quello storico documento, “noi confessiamo uniti la stessa fede nel Figlio di Dio che è diventato uomo perché noi, per mezzo della sua grazia, diventassimo figli di Dio”. Desidero assicurarLe il mio personale impegno nel continuare a camminare lungo questo sentiero, approfondendo ulteriormente le relazioni di amicizia e di comunione che esistono tra la Chiesa di Roma e la Chiesa Assira dell’Oriente.
Accompagno con la preghiera il lavoro della Commissione mista per il dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Assira dell’Oriente, affinché grazie ad esso si avvicini il giorno benedetto in cui potremo celebrare allo stesso altare il sacrificio di lode, che ci renderà una sola cosa in Cristo. In attesa di quel giorno, sentiamo di camminare insieme alla presenza del Signore, così come fece il nostro Padre Abramo nel suo pellegrinaggio di fede verso la Terra promessa, consapevoli che, se anche la meta appare lontana e possiamo gustarla solo nella speranza, essa è tuttavia il dono promesso dal Signore e pertanto non mancherà di manifestarsi. Ciò che ci unisce è già molto di più di ciò che ci divide, per questo motivo ci sentiamo spinti dallo Spirito a scambiarci sin da ora i tesori spirituali delle nostre tradizioni ecclesiali, per vivere, come veri fratelli, condividendo i doni che il Signore non cessa di fare alle nostre Chiese, come segno della sua bontà e misericordia. Santità, La ringrazio della sua visita e invoco su di Lei, sul clero e i fedeli affidati alla Sua cura pastorale, per intercessione della Tuttasanta Madre di Dio, l’abbondanza delle benedizioni divine.
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Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa, P. Federico Lombardi, a proposito dell’incontro dei Rappresentanti Pontifici in Medio Oriente (2 ottobre 2014)
Sala stampa della Santa SedeIn considerazione della grave situazione venutasi a creare in questi ultimi mesi in Medio Oriente, sono stati convocati in Vaticano, dal 2 al 4 ottobre, per desiderio del Santo Padre, i Rappresentanti Pontifici presenti nella Regione. Il suddetto Incontro, che si svolge nella Segreteria di Stato, ha come tema principale: “La presenza dei Cristiani in Medio Oriente”. A esso partecipano anche i Superiori della Segreteria di Stato e dei Dicasteri della Curia Romana direttamente interessati alla questione, nonché gli Osservatori Permanenti della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York e a Ginevra, e il Nunzio Apostolico presso l’Unione Europea.La riunione è un’espressione della vicinanza e sollecitudine che il Santo Padre per questa importante questione. Egli stesso ha voluto introdurre i lavori della riunione, ringraziando i partecipanti convenuti per pregare e riflettere insieme su che cosa fare per venire incontro alla drammatica situazione che vivono i cristiani del Medio Oriente e le altre minoranze religiose ed
etniche che soffrono a causa della violenza che imperversa in tutta la Regione. Con parole molto sentite il Santo Padre ha manifestato la sua preoccupazione per le situazioni di guerra che si vivono in tanti luoghi e per il fenomeno del terrorismo, per il quale la vita delle persona non ha alcun valore. Ha accennato al problema del traffico delle armi che è alla base di tanti problemi, nonché al dramma umanitario che vivono molte persone costrette a lasciare i loro Paesi. Nel ribadire l’importanza della preghiera, il Santo Padre ha auspicato che si possano individuare iniziative e azioni a più livelli, al fine di manifestare la solidarietà di tutta la Chiesa verso i cristiani del Medio Oriente e coinvolgere anche la comunità internazionale e tutti gli uomini di buona volontà, così da rispondere ai bisogni delle numerosissime persone che soffrono nella Regione.
L’Em.mo Segretario di Stato è intervenuto per presentare la riunione mettendone in rilievo il significato e lo scopo. L’Em.mo Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali ha svolto una relazione generale sulla situazione dei cristiani in Medio Oriente, affrontando i diversi aspetti della questione e aprendo un interessante momento di dialogo con i partecipanti.
In seguito i Rappresentanti Pontifici della Siria e dell’Iraq hanno ragguagliato sulla situazione dei cristiani nei rispettivi Paesi, mentre l’Em.mo Presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum” ha fatto un intervento sul ruolo della Chiesa di fronte a questa crisi umanitaria in Medio Oriente. Un altro momento di dialogo ha concluso i lavori di questa mattina.
Nel pomeriggio è prevista una relazione dell’Em.mo Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso sulle prospettive sul dialogo religioso con l’Islam e le sfide che si presentano ai Cristiani in Medio Oriente. Poi l’Em.mo Card. Fernando Filoni presenterà una relazione sulla sua recente visita in Iraq come Inviato personale del Santo Padre.
Dopo un altro momento di dialogo le sessione odierna avrà termine con la preghiera dei Vespri.