Annuntio vobis gaudium magnum Habemus Papam. Georgium Marium Bergoglio Franciscum
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L'agenda del nuovo Pontefice
Nel suo primo discorso Papa Francesca ha subito invocato la protezione di Maria e la sua prima uscita fuori dal Vaticano sarà proprio in un luogo mariano.
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L'agenda del nuovo Pontefice
Nel suo primo discorso Papa Francesca ha subito invocato la protezione di Maria e la sua prima uscita fuori dal Vaticano sarà proprio in un luogo mariano.
Domani mattina, infatti, papa Francesco si recherà in preghiera in un santuario mariano, forse Santa Maria Maggiore. Si tratterà, ha precisato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, di una visita strettamente privata.
Il primo evento pubblico del nuovo Pontefice sarà invece la Santa Messa di domani pomeriggio, alle 17, concelebrata con i cardinali elettori nella Cappella Sistina.
Venerdì 15 marzo, alle ore 11 del mattino, Francesco riceverà in udienza l’intero collegio cardinalizio (elettori e ultraottantenni) nella Sala Clementina.
Sabato 16 marzo, alle 11, nell’Aula Paolo VI, il Santo Padre riceverà in udienza i giornalisti accreditati alla Sala Stampa Vaticana e con gli operatori delle comunicazioni sociali. Una consuetudine, quest’ultima, osservata dagli ultimi tre pontefici.
Domenica 17 marzo, a mezzogiorno, il nuovo Papa reciterà il suo primo Angelus.
Martedì 19 marzo, alle 9.30, nella basilica vaticana, sarà celebrata la Santa Messa di inaugurazione del pontificato di Francesco.
Mercoledì 20 marzo, il nuovo Vescovo di Roma riceverà in udienza i Delegati Fraterni
Mercoledi 27 marzo: prima Udienza generale di Papa Francesco
Mercoledi 27 marzo: prima Udienza generale di Papa Francesco
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La risposta di Pietro.
Le prime parole del successore di Pietro, il primo degli apostoli, sono state una risposta, necessaria per accettare l’elezione in conclave come Romano Pontefice. In quel momento si è conclusa la sede vacante, periodo che nel cuore del medioevo viene descritto da Pier Damiani addirittura come momento di terrore: tempo comunque opportuno (kairòs, nel greco neotestamentario) durante il quale da sempre la Chiesa ha il coraggio di rimettersi ogni volta in gioco. Ora, con l’aiuto anche della preghiera nascosta di Benedetto XVI.
Ecco dunque spiegato l’annuncio della “grande gioia” (gaudium magnum), in uso almeno dalla fine del Quattrocento e che ripete quello dell’angelo ai pastori intorno a Betlemme, illuminando con parole radicate nella speranza evangelica il susseguirsi storico delle successioni papali. Nei più antichi testi cristiani la vicenda di Pietro si apre sul primo incontro con Gesù all’inizio del vangelo di Giovanni, mentre è la conclusione dello stesso vangelo ad accennare alla testimonianza estrema del primo degli apostoli.
Il pescatore di Betsaida non dice nulla a Gesù che sembra riconoscerlo («tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa, che vuol dire Pietro»), ma gli risponde per ben tre volte nell’ultimo toccante dialogo, riequilibrando così il triplice rinnegamento: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo».
Nella risposta di Pietro è racchiuso il destino dei suoi successori, uomini scelti da uomini, ma sorretti dalla misericordia descritta proprio dall’apostolo nel cosiddetto concilio di Gerusalemme: «Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati». E la risposta di Pietro è la stessa che oggi, accettando l’elezione, ha ripetuto il nuovo Papa.
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Qui un VIDEO del Cardinal Bergoglio sull’Eucarestia (in spagnolo)