sabato 1 marzo 2014

In Cristo la speranza



Monsignor Galantino presenta il sussidio della Cei per la quaresima e la Pasqua. 

«Nell’itinerario quaresimale e pasquale la liturgia ci mette a contatto con la profondità del mistero della misericordia di Dio, sempre sorprendente. Quest’anno, accogliendo l’invito di Papa Francesco, siamo chiamati a tornare al cuore del Vangelo: la volontaria donazione del Figlio di Dio, che spogliando se stesso ci arricchisce con l’amore del Padre e ci ridona speranza»: lo scrive il vescovo di Cassano all’Jonio, Nunzio Galantino, segretario generale ad interim della Conferenza episcopale italiana (Cei), nella presentazione del Sussidio per il tempo di Quaresima e di Pasqua, da ieri on line, frutto del lavoro sinergico di alcuni uffici della segreteria generale della Cei.
«Svuotò se stesso (…) per questo Dio lo esaltò» (Filippesi, 2, 7-9) e «Da ricco che era, si è fatto povero per voi» (2 Corinzi, 8, 9) i brani che fanno da filo conduttore. Allo svuotamento del Figlio di Dio corrisponde il tempo di Quaresima, all’esaltazione il tempo pasquale. E Gesù non salva gli uomini nonostante la croce ma attraverso la croce, il suo farsi povero.
«Una Chiesa chiamata ad annunciare l’Evangelii gaudium, una Chiesa che intende educare alla Vita buona del Vangelo, non può — afferma monsignor Galantino — fare a meno di entrare nello stesso dinamismo dell’azione di Cristo: affiancarsi a chi è fragile, a chi ha bisogno di tutela, come le giovani generazioni, che si aprono alla vita e alla speranza del futuro, o anche a chi è smarrito, senza trascurare le persone che invocano aiuto per ritrovare la pienezza della dignità umana. Chi segue fino in fondo i suoi passi si rende conto che viene infine il momento del dono totale, del “perdere la vita per causa sua”; una prospettiva che fa paura, anche se poi si sa che è solo per ritrovarla. Questa è la forma piena della vita del discepolo e della Chiesa». Perciò, continua il presule, «mentre siamo in cammino verso il convegno ecclesiale di Firenze, mentre cerchiamo di ritrovare le tracce di un autentico umanesimo, scopriamo che il contributo più grande che possiamo dare al nostro tempo è assumere pienamente in noi l’impronta di Cristo, l’uomo nuovo che emerge vittorioso dalle tenebre dell’odio, dell’ingiustizia, della morte: una vittoria non ottenuta con la violenza, ma con il dono totale di sé. In Cristo, povero che arricchisce con la forza del suo dono e del suo perdono, le famiglie cristiane trovano la speranza per continuare sulla via dell’amore reciproco; in Cristo, umiliato dagli uomini, ma esaltato da Dio, ogni fragilità e miseria trova motivi di speranza e risurrezione».
Il Sussidio per il tempo di Quaresima e Pasqua contiene linee celebrative, commenti biblici alle letture domenicali, suggerimenti liturgico-musicali, schemi per Via Crucis e liturgia penitenziale, itinerari catechistici, video e testimonianze esperienziali. La via della celebrazione — spiega un comunicato della Cei — viene così a integrarsi con quella della catechesi (con suggerimenti e spunti di riflessione per vivere la Quaresima in famiglia), dell’esperienza (con la presentazione video di alcune iniziative concrete di impegno e la narrazione di testimonianze su come i giovani vivono la ricchezza del tempo quaresimale e pasquale), del futuro (dove si offrono spunti di riflessione che spaziano dall’educazione e dal mondo della scuola alle vocazioni e all’orizzonte ecumenico) e della bellezza (con una ricca sezione di immagini di opere d’arte, provenienti dal patrimonio artistico italiano).
Il sussidio, scrive il segretario generale ad interim della Conferenza episcopale italiana, «intende offrire spunti a sostegno del cammino di fede per i “tempi forti” della Quaresima e della Pasqua, nella consapevolezza che, come rimarcato da Papa Francesco nella esortazione apostolica Evangelii gaudium, “l’evangelizzazione gioiosa si fa bellezza nella liturgia in mezzo all’esigenza quotidiana di far progredire il bene. La Chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della liturgia” (n. 23). Come Maria, restiamo nell’ascolto umile della Parola divina e nella semplice e silenziosa disponibilità a seguire ogni passo di Cristo, anche quando porta verso la croce: proprio dalla croce può ricostituirsi una comunità che testimoni la forza della risurrezione. Con l’auspicio che questo umile strumento torni utile all’azione pastorale delle nostre comunità cristiane — conclude Galantino — lo affido ai sacerdoti, ai diaconi e agli operatori pastorali, perché possano trovarvi idee e suggerimenti per un cammino fecondo e fedele alla sequela di Cristo Crocifisso Risorto, sorgente della vita e della gioia».
L'Osservatore Romano

*

PRESENTAZIONE

SVUOTÒ SE STESSO… (Fil 2,7)
Da ricco che era, si è fatto povero per voi (2Cor 8,9)
 

Dio non si rivela con i mezzi della potenza e della ricchezza del mondo, ma con quelli della debolezza e della povertà: Da ricco che era, si è fatto povero per voi… (2Cor 8,9). Cristo, il Figlio eterno di Dio, uguale in potenza e gloria con il Padre, si è fatto povero; è sceso in mezzo a noi, si è fatto vicino ad ognuno di noi; si è spogliato, “svuotato”, per rendersi in tutto simile a noi (cf. Fil 2,7; Eb 4,15).
Dal “Messaggio per la Quaresima 2014” di papa Francesco

Nell’itinerario quaresimale e pasquale la liturgia ci mette a contatto con la profondità del mistero della misericordia di Dio, sempre sorprendente. Quest’anno, accogliendo l’invito di Papa Francesco, siamo chiamati a tornare al cuore del Vangelo: la volontaria donazione del Figlio di Dio, che spogliando se stesso ci arricchisce con l’amore del Padre e ci ridona speranza. 
(continua)
 
Nunzio Galantino
Vescovo di Cassano all’Jonio
Segretario Generale ad interim della CEI