mercoledì 12 marzo 2014

www.graziefrancesco.com


Un hashtag per ringraziare il Santo Padre

Tramite il sitoè possibile inviare un messaggio a papa Francesco in occasione del suo primo anniversario di pontificato


Una schermata a sei colonne lungo le quali, dal basso verso l’alto, scorrono messaggi d’auguri e di ringraziamento al Santo Padre in varie lingue. Così si presenta la homepage del sito www.graziefrancesco.com che, fino a domani sera, permetterà a tutti gli utenti del mondo, di scrivere e pubblicare una breve frase da rivolgere a papa Francesco, in occasione del suo primo anniversario di pontificato.
Utilizzando l’hashtag #GrazieFrancesco sarà possibile pubblicare – anche anonimamente - il messaggio via Facebook, via Twitter o direttamente via e-mail.
Tutti i messaggi, inviabili fino alle 19.06 di giovedì 13 marzo, saranno mostrati personalmente al Pontefice. Sarà possibile scriverli in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, polacco e arabo.
Chiunque voglia visionare l’elenco completo dei messaggi che saranno consegnati al Papa può farne richiesta al seguente indirizzo: info@graziefrancesco.com.
Come logo per la campagna è stato scelta un’immagine che richiama la lavanda dei piedi, massima espressione del servizio evangelico, che è stato uno dei gesti più rappresentativi di Francesco nel suo primo mese da papa, quando, in occasione dell’ultimo giovedì santo, lavò i piedi ai giovani carcerati del penitenziario minorile di Casal del Marmo.
La campagna mondiale Grazie Francesco è promossa dal gruppo Lio Lindo, con il supporto della Giornata Mondiale della Gioventù. Si tratta di un gruppo aperto di giovani con l’obiettivo di diffondere la cultura della carità che papa Francesco promuove con la sua testimonianza. Il gruppo è nato in Argentina e attualmente si avvale di volontari in tutto il mondo.
Lio è un’espressione gergale giovanile argentina che equivale a “fare rumore”, “fare casino” o “farsi notare”. Lo stesso papa Bergoglio, alla GMG di Rio 2013 esortò i giovani di tutto il mondo ad “hacer lio”, a “fare casino” per portare la Chiesa fuori dalle proprie diocesi
L. Marcolivio

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26-31 luglio 2016: le date ufficiali della GMG di Cracovia

Previsti già oltre 2 milioni di giovani alla Veglia e alla Messa con Papa Francesco di sabato 30 e domenica 31 luglio

26-31 luglio 2016: queste le date definitive della prossima Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia, pubblicate oggi sul sito ufficiale polacco (www.krakow2016.com). In preparazione del grande evento si terranno, dal 20 al 25 luglio, “I giorni nelle diocesi”, ovvero i gemellaggi con le 43 diocesi polacche. Lo stesso sito della Gmg riporta anche un anticipo del programma di quei giorni, che prenderà il via martedì 26 con la tradizionale cerimonia di apertura, il Festival della gioventù. Dal mercoledì 27 al venerdì 29 si terranno le catechesi, mentre il giovedì 28 è prevista l’accoglienza al Papa e il venerdì la Via Crucis. Culmine della settimana, la Veglia di sabato 30, seguita la mattina di domenica 31 luglio, dalla Messa finale con l’annuncio della sede della prossima Gmg. Secondo le previsioni avanzate dal sito, potrebbero partecipare oltre 2 milioni di giovani agli ultimi due eventi - la Veglia e la Messa finale -; mentre ne sono attesi 300mila per i “Giorni nelle diocesi”.
Zenit
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In un volume della LEV le parole di Francesco ai giornalisti nel primo anno di pontificato

Pubblicato il volume "Pronto? Sono Francesco. Il Papa e la rivoluzione comunicativa un anno dopo", a cura del giornalista di Rai Vaticano Massimo Enrico Milone

Un anno di pontificato ripercorso attraverso le parole di Papa Francesco ai giornalisti. A proporlo è la Libreria Editrice Vaticana con il volume Pronto? Sono Francesco. Il Papa e la rivoluzione comunicativa un anno dopo, firmato dal giornalista Massimo Enrico Milone, responsabile della struttura Rai Vaticano. Un itinerario che ha inizio con la prima udienza pubblica di Papa Francesco, concessa proprio ai rappresentanti dei media, oltre seimila, riuniti nell’Aula Paolo VI il 16 marzo 2013, all’indomani del Conclave, fino all’intervista rilasciata al direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli il 5 marzo 2014, che offre una panoramica ad amplissimo raggio sul primo anno di pontificato e le sfide che attendono oggi la Chiesa.
Milone lo racconta con gli occhi del cronista e del testimone. Arrivato a Roma nel giorno in cui Papa Benedetto XVI annunciava la sua rinuncia al pontificato, dopo aver diretto per dieci anni la redazione del TGR Campania, ha voluto raccogliere e mettere insieme quanto Papa Francesco, in un anno, ha detto ai giornalisti sul ruolo e le responsabilità dei media. Rivisitando il complesso rapporto tra Chiesa e mondo dell’informazione, si interroga inoltre su una professione, quella giornalistica, che oggi, specialmente in Italia, richiede più che mai una rivoluzione etica per rigenerarsi.
“Ad un anno dalla sua elezione, Papa Francesco ha forse già scritto una vera e propria Enciclica sui media. O, comunque, ne ha gettato ampiamente le basi. Vogliamo farne ‘memoria’” premette l’autore. “Per capire Papa Francesco e la sua ‘rivoluzione’ dello Spirito – spiega Milone – occorre tentare di ‘leggere’ la sua concezione di comunicazione e di informazione provando ad analizzare contenuti, linguaggio, gestualità, collocandone l’operato in continuità rispetto al Magistero dei predecessori, ma considerandolo rivoluzionario per quanto riguarda modalità, tempi, stile, obiettivi”. L’autore analizza così il linguaggio diretto e colloquiale di Papa Francesco, i suoi discorsi ai comunicatori e i contenuti di un rapporto mediatico che segna decisamente un cambio d’epoca.
“Il vostro lavoro necessita di studio, di sensibilità, di esperienza, come tante altre professioni, ma comporta una particolare attenzione nei confronti della verità, della bontà e della bellezza – affermava il Pontefice innanzi ai giornalisti il 16 marzo –; e questo ci rende particolarmente vicini, perché la Chiesa esiste per comunicare proprio questo: la Verità, la Bontà e la Bellezza ‘in persona’”.
Zenit

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Quasi un libro al giorno nell’anno di Francesco. Dal marzo dello scorso anno ad oggi in Italia è stata raggiunta quota 214 titoli    
Europa
 
(Maria GalluzzoA papa Francesco non piace sentirsi paragonare a Superman. E forse non gli piacerà neppure essere considerato un fenomeno editoriale, anche se il successo toccò ugualmente i suoi predecessori. Ma se negli ultimi tre mesi – con una impennata in vista (...)