mercoledì 11 marzo 2015

L'Udienza generale di Papa Francesco: "E’ un grande dono per la Chiesa, la preghiera dei nonni e degli anziani!



L'Udienza generale di Papa Francesco: "E’ un grande dono per la Chiesa, la preghiera dei nonni e degli anziani! Una grande iniezione di saggezza anche per l’intera società umana: soprattutto per quella che è troppo indaffarata, troppo presa, troppo distratta

"E’ un grande dono per la Chiesa, la preghiera dei nonni e degli anziani! (...) "I nonni e le nonne formano la “corale” permanente di un grande santuario spirituale, dove la preghiera di supplica e il canto di lode sostengono la comunità che lavora e lotta nel campo della vita."
Cari fratelli e sorelle, buon giorno!
nella catechesi di oggi proseguiamo la riflessione sui nonni, considerando il valore e l’importanza del loro ruolo nella famiglia. Lo faccio immedesimandomi in queste persone, perché anch’io appartengo a questa  fascia di età. 
(...)  
Una prima cosa è importante sottolineare: è vero che la società tende a scartarci, ma di certo non il Signore. (...) Lui ci chiama a seguirlo in ogni età della vita, e anche l’anzianità contiene una grazia e una missione, una vera vocazione del Signore. (...) Non è ancora il momento di “tirare i remi in barca”. Questo periodo della vita è diverso dai precedenti, non c’è dubbio; dobbiamo anche un po’ “inventarcelo”, perché le nostre società non sono pronte, spiritualmente e moralmente, a dare ad esso (...) il suo pieno valore. Una volta, in effetti, non era così normale avere tempo a disposizione; oggi lo è molto di più. E anche la spiritualità cristiana è stata colta un po’ di sorpresa, e si tratta di delineare una spiritualità delle persone anziane. Ma grazie a Dio non mancano le testimonianze di santi e sante!, anziani.
Sono stato molto colpito dalla “Giornata per gli anziani” che abbiamo fatto qui in Piazza San Pietro lo scorso anno, la Piazza piera: ho ascoltato storie di anziani che si spendono per gli altri.(...) E’ una riflessione da continuare, in ambito sia ecclesiale che civile. Il Vangelo ci viene incontro con un’immagine molto bella, commovente e incoraggiante. E’ l’immagine di Simeone e di Anna, dei quali ci parla il vangelo dell’infanzia di Gesù composto da san Luca. Erano certamente anziani, il “vecchio” Simeone e la “profetessa” Anna che aveva 84 anni. (...) Il Vangelo dice che aspettavano la venuta di Dio ogni giorno, con grande fedeltà, da lunghi anni. Volevano proprio vederlo quel giorno, coglierne i segni, intuirne l’inizio. Forse erano anche un po’ rassegnati, ormai, a morire prima: quella lunga attesa continuava però a occupare tutta la loro vita, non avevano impegni più importanti di questo.(...) Ebbene, quando Maria e Giuseppe giunsero al tempio per adempiere le disposizioni della Legge, Simeone e Anna si mossero di slancio, animati dallo Spirito Santo (cfr Lc 2,27). Il peso dell’età e dell’attesa sparì in un momento. Essi riconobbero il Bambino, e scoprirono una nuova forza, per un nuovo compito: rendere grazie e rendere testimonianza per questo Segno di Dio. Simeone improvvisò un bellissimo inno di giubilo (cfr Lc 2,29-32) (...) e Anna divenne la prima predicatrice di Gesù: «parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme» (Lc 2,38).
Cari nonni, cari anziani, mettiamoci nella scia di questi vecchi straordinari! Diventiamo anche noi un po’ poeti della preghiera: prendiamo gusto a cercare parole nostre, riappropriamoci di quelle che ci insegna la Parola di Dio. E’ un grande dono per la Chiesa, la preghiera dei nonni e degli anziani! (...) Una grande iniezione di saggezza anche per l’intera società umana: soprattutto per quella che è troppo indaffarata, troppo presa, troppo distratta. Qualcuno deve pur cantare, anche per loro, i segni di Dio! Guardiamo a Benedetto XVI, che ha scelto di passare nella preghiera e nell’ascolto di Dio l’ultimo tratto della sua vita! (...) Un grande credente del secolo scorso, di tradizione ortodossa, Olivier Clément, diceva: “Una civiltà dove non si prega più è una civiltà dove la vecchiaia non ha più senso. E questo è terrificante, noi abbiamo bisogno prima di tutto di anziani che pregano, perché la vecchiaia ci è data per questo”. (...)
Noi possiamo ringraziare il Signore per i benefici ricevuti, e riempire il vuoto dell’ingratitudine che lo circonda. Possiamo intercedere per le attese delle nuove generazioni e dare dignità alla memoria e ai sacrifici di quelle passate. Noi, gli anziani, possiamo ricordare ai giovani ambiziosi che una vita senza amore è arida. Possiamo dire ai giovani paurosi che l’angoscia del futuro può essere vinta. Possiamo insegnare ai giovani troppo innamorati di sé stessi che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. I nonni e le nonne formano la “corale” permanente di un grande santuario spirituale, dove la preghiera di supplica e il canto di lode sostengono la comunità che lavora e lotta nel campo della vita.
La preghiera, infine, purifica incessantemente il cuore. La lode e la supplica a Dio prevengono l’indurimento del cuore nel risentimento e nell’egoismo. Com’è brutto il cinismo di un anziano che ha perso il senso della sua testimonianza, disprezza i giovani e non comunica una sapienza di vita! Invece com’è bello l’incoraggiamento che l’anziano riesce a trasmettere al giovane in cerca del senso della fede e della vita! E’ veramente la missione dei nonni, la vocazione degli anziani. Le parole dei nonni hanno qualcosa di speciale, per i giovani. E loro lo sanno. Le parole che la mia nonna mi consegnò per iscritto il giorno della mia ordinazione sacerdotale, le porto ancora con me, sempre nel breviario.

Come vorrei una Chiesa che sfida la cultura dello scarto con la gioia traboccante di un nuovo abbraccio tra i giovani e gli anziani!(...)

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Udienza generale. I saluti del Santo Padre ai fedeli e pellegrini di lingua italiana. Il ricordo di santa Teresa di Avila
Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Saluto la Congregazione dello Spirito Santo, le Figlie di San Paolo e i giovani del Movimento dei Focolari. Saluto i gruppi  parrocchiali, l’Osservatorio permanente dei giovani editori e le scolaresche. Invito tutti, soprattutto in questo tempo favorevole della Quaresima, ad impegnarsi nella costruzione di una società a misura d’uomo in cui ci sia spazio per l’accoglienza di ciascuno, soprattutto quando è anziano, ammalato, povero e fragile. 
Un pensiero speciale porgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. In questo mese ricordiamo il quinto centenario della nascita ad Ávila di Santa Teresa di Gesù. Il suo vigore spirituale stimoli voi, cari giovani, a testimoniare con gioia la fede nella vostra vita; la sua fiducia in Cristo Salvatore sostenga voi, cari ammalati, nei momenti di maggiore sconforto; e il suo instancabile apostolato inviti voi, cari sposi novelli, a mettere al centro Cristo nella vostra casa coniugale.

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Catechesi di Papa Francesco. Sintesi e saluti in diverse lingue: "Le parole dei nonni hanno qualcosa di speciale, per i giovani" 

[Text: Français, English, Español, Português]

Francese - Ore: 10.18
Speaker: Frères et sœurs, les personnes âgées ont un rôle très important dans la famille. La vieillesse est une vocation ; elle est une grâce et une mission particulières. La prière des anciens est un don pour l’Église et pour toute société trop affairée et trop distraite. Ils peuvent remercier le Seigneur pour ceux qui négligent de le faire, et intercéder pour les nouvelles générations. Ils peuvent faire comprendre aux jeunes qu’une vie sans amour est une vie desséchée, que l’angoisse de l’avenir peut être vaincue, qu’il y a plus de joie à donner qu’à recevoir. Leur louange soutient la communauté qui travaille et qui lutte dans la vie. Dans la prière, les anciens purifient leur cœur et se gardent ainsi  de l’endurcissement et du ressentiment qui leur feraient perdre le sens de leur témoignage de sagesse.
Loin de mépriser les jeunes, la mission des grand parents est vraiment de les encourager dans leur recherche de la foi et du sens de la vie.
Santo Padre:
Saluto i pellegrini di lingua francese, in particolare i membri dell’insegnamento cattolico della Diocesi di Nanterre. Invito le vostre famiglie ad accogliere tra loro con riconoscenza le persone anziane, per ricevere la loro testimonianza di saggezza, necessaria alle giovani generazioni.
Che Dio vi benedica.
Speaker: Je salue les pèlerins de langue française, en particulier les membres de l’enseignement catholique du diocèse de Nanterre. J’invite vos familles à accueillir avec reconnaissance au milieu d’elles les personnes âgées, afin de recevoir leur témoignage de sagesse nécessaire aux jeunes générations.

Que Dieu vous bénisse.
Inglese - Ore: 10.22
Speaker:
 Dear Brothers and Sisters:  In our catechesis on the family, we now reflect on the role of grandparents.  The Gospel offers us the image of Simeon and Anna as two older persons who hope in the Lord’s promises and then, when perhaps least expected, see them at last fulfilled.  Simeon and Anna are models of a spirituality for the elderly.  They point to the centrality of prayer; indeed, the prayer of grandparents is a great grace for families and for the Church.  In prayer, they thank the Lord for his blessings, otherwise so often unacknowledged; intercede for the hopes and needs of the young; and lift up to God the memory and sacrifices of past generations.  The purifying power of faith and prayer also helps us to find the wisest way to teach the young that the true meaning of life is found in self-sacrificing love and concern for others.  Young people listen to their grandparents!  I still treasure the words my grandmother wrote to me on the day of my ordination.  In a society which overlooks and even discards the elderly, may the Church acknowledge their contribution and gifts, and help them to foster a fruitful dialogue between the generations!
Santo Padre:
Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Danimarca, Norvegia, Svezia, Indonesia, Hong Kong, Canada e Stati Uniti d’America.  Rivolgo un saluto particolare ai pellegrini della Corea, conservando un vivo ricordo della mia Visita in quel Paese, nello scorso mese di agosto.  Su tutti voi, e sulle vostre famiglie, invoco la gioia e la pace nel Signore Gesù.  Dio vi benedica! 
Speaker: I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, including those from Denmark, Norway, Sweden, Indonesia, Hong Kong, Canada and the United States of America.  I offer a special greeting to the pilgrims from Korea, with vivid memories of my Visit to their country last August.  Upon all of you, and your families, I invoke an abundance of joy and peace in the Lord Jesus.  God bless you all!

Spagnolo - Ore: 10.31
Queridos hermanos y hermanas:
La catequesis de hoy está centrada en la importancia que los abuelos tienen en la familia y en la sociedad.
Ciertamente, se trata de una etapa especial de la vida y, hasta cierto punto, novedosa, también para la espiritualidad cristiana. Pero el Señor nos llama a seguirlo en todos los momentos y circunstancias. Las personas mayores también tienen una misión que cumplir y una gracia especial para llevarla a cabo.
El Evangelio de Lucas nos habla de los ancianos Simeón y Ana, que estaban en el Templo de Jerusalén, siempre atentos en espera de la venida del Mesías. Y, cuando lo reconocieron en el Niño Jesús, recibieron nuevas fuerzas para bendecir a Dios con un hermoso cántico de alabanza y anunciar la liberación a todo el pueblo.
Como ellos, los abuelos de hoy están llamados a formar un coro permanente en el gran santuario espiritual de nuestro mundo, a sostener con su oración e infundir ánimo con su testimonio a cuantos luchan en el campo de la vida. La plegaria de los mayores es un gran don para la Iglesia; y sus palabras, una inyección de sabiduría para la sociedad, muchas veces ocupada en mil cosas y distraída de lo esencial.
El corazón de los abuelos, libre de resentimientos pasados y de egoísmos presentes, tiene un atractivo especial para los jóvenes, que esperan encontrar en ellos un apoyo firme en su fe y sentido para su vida.
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Saludo a los peregrinos de lengua española venidos de España, Puerto Rico, Argentina, México y otros países latinoamericanos. Queridos hermanos, cuánto me gustaría que la Iglesia pudiera superar la cultura del descarte, promoviendo el reencuentro gozoso y la acogida mutua de las distintas generaciones. Recemos todos por esta intención. Gracias
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Portoghese - ore: 10.35
Speaker:
 Dando continuidade à reflexão sobre os avós, hoje trataremos do valor e da importância do papel deles na família. De fato, se às vezes a sociedade descarta os mais velhos, Deus não o faz: ao contrário, lhes oferece uma graça e uma missão particular. Pensemos nas figuras de Simeão e Ana que, segundo nos conta o Evangelho, ao reconhecerem o Menino Jesus no Templo, descobriram uma nova força e uma nova vocação: dar graças e testemunho deste sinal de Deus. De modo particular, é no testemunho da oração que os mais velhos se tornam um grande dom para a Igreja. Olhemos para o exemplo do Papa Bento XVI, que decidiu passar a última etapa da sua vida na escuta e na oração a Deus. Através da oração se agradece pelos benefícios recebidos, intercede-se pelos anseios das gerações mais jovens, recorda-se aos jovens que uma vida sem amor é um deserto, dá-se ânimo aos jovens angustiados ensinando-lhes que há mais alegria em dar do que em receber. Possa este diálogo entre jovens e idosos tornar-se para a Igreja uma força para superar o desafio da cultura do descarte.
Santo Padre: 
Cari pellegrini di lingua portoghese: benvenuti! Auguro che le comunità cristiane offrano al mondo una testimonianza di rispetto e venerazione nei confronti degli anziani, consapevoli che essi possono trasmettere in modo privilegiato il senso della fede e della vita! Grazie per la vostra presenza!
Speaker: Queridos peregrinos de língua portuguesa: sede bem-vindos! Faço votos de que as comunidades cristãs ofereçam ao mundo um testemunho de respeito e veneração pelos idosos, conscientes de que eles podem transmitir de um modo privilegiado o sentido da fé e da vida! Obrigado pela vossa presença!