lunedì 9 settembre 2013

Rinnovamento e Azione Cattolica dal Papa Francesco

Il popolo del RnS

Il Papa ha incontrato oggi alcuni rappresentanti di associazioni e movimenti ecclesiali: Franco Miano, presidente dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Calisi, presidente della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowship, con la signora Michelle Moran, presidente dell’International Catholic Charismatic Renewal Services, e Salvatore Martinez, presidente Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. Sull’incontro con Papa Francesco ascoltiamo Salvatore Martinez.

R. - Si ha la medesima impressione che si avverte tutte le volte che il Santo Padre si affaccia alla finestra per l’Angelus: l’immagine di un uomo pacificato, di un uomo assolutamente consapevole che ciò che accade vede il Signore come protagonista e non lui; l’immagine di un Papa serenamente abbandonato a Dio, che vede ogni cosa come grazia e che comunica questa simpatia nella grazia e nella presenza di Gesù. È, come sempre, disarmante nei suoi sorrisi, nei suoi abbracci. Pertanto è stato un incontro improntato a una grande cordialità. Vorrei ricordare che il Santo Padre in Argentina conosceva bene il movimento. Il Papa ha più volte ringraziato per il bene che stiamo facendo. Abbiamo anche avuto modo di ricordare il nostro impegno a Lampedusa per gli immigrati, per i carcerati presso il Fondo Sturzo, per i bambini in Moldavia; poi anche l’aiuto alle famiglie, sia a Loreto, nel nostro centro, ma soprattutto nell’erigendo Centro Internazionale per la Famiglia in Israele. Il Santo Padre conosceva molte delle cose di cui discutevamo e questo mi ha molto impressionato, come mi ha impressionato l’incoraggiamento ad andare avanti con questo stile di essenzialità, di povertà evangelica e direi anche di parresia, cioè di grande libertà nel consegnare Gesù Cristo a quanti lo invocano.

D. - Il Papa sta incontrando i rappresentanti di associazioni, movimenti ecclesiali e nuove comunità. Quali sono le sue esortazioni?

R. - Il Santo Padre ha recuperato il trinomio consegnatoci in occasione della Pentecoste, cioè novità, armonia e missione. Il Santo Padre è consapevole che ogni movimento ha una sua peculiarità, una sua storia, porta un contributo al rinnovamento della Chiesa e all’espansione del Regno di Dio. Ma, vediamo un Pontefice fortemente focalizzato sul tema della missione come programma e paradigma della Chiesa. Credo che questa sia una delle consegne che sta facendo a tutti noi per quello che ho anche modo di ascoltare dagli altri, cioè il primato della missione, che impone anche una conversione pastorale, strutturale, del cammino dei movimenti, delle parrocchie e di tutte le strutture ecclesiali. Questa è la grande novità, e il Papa lo sottolinea. Poi c’è il tema dell’armonia, cioè come questa diversità non si riconduca ad un’uniformità, ad una omologazione, ma testimoni la grande ricchezza dello spirito.

D. - Il Papa chiede di ritornare alla semplicità del Vangelo come via di rinnovamento della Chiesa ...

R. – Sì e sottolinea che questo avviene nello stile della povertà, perché quando ci si rende più poveri si comprendono le periferie esistenziali, ci si identifica più facilmente in chi ha bisogno, e il Papa lo sottolinea che - ancor prima del bisogno di aiuti economici, comunque importanti e consequenziali - c’è bisogno di prossimità, di fraternità, di preghiera, come ossigeno di questa nuova capacità di stare insieme agli uomini.


Sull'incontro col Papa, sentiamo anche Franco Miano, presidente dell’Azione Cattolica Italiana.

R. – Prima di tutto, è stata evidentemente una grande, immensa gioia. Si è particolarmente coinvolti dalla forza viva della testimonianza del Papa. Abbiamo potuto parlare della necessità di continuare ad operare per la pace in generale e dell’impegno specifico dell’Azione Cattolica, che è un impegno nella vita quotidiana, di operare per la pace nella quotidianità, rafforzando al massimo – anche come sua indicazione – la necessità per la vita della Chiesa, per la vita dell’Associazione, per i cattolici, di uscire, di assumere un atteggiamento di apertura, perché questa poi è la vera dimensione missionaria.

D. – Quindi, Papa Francesco chiede ai laici dell’Azione Cattolica di impegnarsi in questo compito missionario, di uscire da se stessi per annunciare il Vangelo…

R. – Sì, questo è stato il centro del suo messaggio, proprio sulla linea, nella tradizione dell’impegno dei laici e dei laici dell’Azione Cattolica: continuare ad operare in questo senso - secondo la misura dell’oggi - nelle realtà della vita quotidiana in cui siamo presenti.

D. – Possiamo dire che i gesti che sta compiendo Papa Francesco nel suo pontificato – pensiamo alla visita a Lampedusa, alla Veglia di sabato scorso – siano gesti che incarnano il Vangelo nella nostra storia, nella nostra vita quotidiana e chiedono veramente un’adesione forte e pratica da parte anche dei laici?

R. – Sicuramente, è proprio così. Cioè, anche per i laici è sempre di più il tempo di uscire, sempre di più il tempo di sapersi rendere partecipi delle esigenze della vita di tutti, di saper intercettare domande e questioni che sono domande e questioni dell’uomo di oggi. Questa, infatti, è la più grande testimonianza della nostra fede.

D. – Come riprende la sua attività di presidente dell’Azione Cattolica italiana, dopo questo incontro a quattr’occhi con Papa Francesco?

R. – Riprende certamente in maniera arricchita, rispetto a prima; riprende con tanto più entusiasmo e tanta più forza spirituale per l’incoraggiamento che ha dato all’Azione Cattolica, ai laici in generale, per l’incoraggiamento che ha dato partendo dalle esperienze belle che già ci sono, a saperle far crescere nella dimensione di un’apertura missionaria che è apertura alla vita, che è capacità di stare con i fratelli; riprendo la mia attività sicuramente felice e contento di continuare su questa strada, anzi, di percorrerla ancora più lieto e spedito.
 Radio Vaticana 

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Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in Vaticano in udienza privata il presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez.
Accogliendolo, il Santo Padre ha subito ricordato il recente incontro di Pentecoste nel quale avevano avuto modo di interloquire, le espressioni indirizzate a favore del Rinnovamento nel viaggio di ritorno da Rio de Janeiro, in cui sottolineava il bene che fa il Rinnovamento alla Chiesa e al mondo e la vicinanza che il cardinale Bergoglio esprimeva all’indirizzo del Movimento, essendo il referente dell’episcopato argentino per il Rinnovamento.
All’inizio dell’udienza il presidente Martinez ha porto i regali preparati dai giovani detenuti ed ex detenuti impegnati presso il Polo di eccellenza “Mario e Luigi Sturzo” e degli immigrati provenienti da Lampedusa che sono stati portati dalla Sicilia. Si tratta di un lume in ceramica e un’alzata in ceramica contenente prodotti coltivati e trasformati presso il Fondo Sturzo.
Secondo quanto riferito da un comunicato stampa del RnS, l’incontro ha trattato, tra le altre cose, un esame delle attività svolte dal Movimento a vantaggio degli immigrati a Lampedusa, dei carcerati presso il Fondo Sturzo, dei bambini e delle famiglie in Moldavia e quindi del Centro Internazionale per la Famiglia a Nazareth, affidato al Rinnovamento nello Spirito e di cui il Santo Padre era già a conoscenza.
“Grande l’interesse del Papa per le attività spirituali, formative e di evangelizzazione del RnS, molte delle quali erano già state portate alla sua attenzione”, aggiunge la nota.
Nel corso dell’udienza si è parlato anche della scristianizzazione dell’Europa, del bisogno di una nuova evangelizzazione in Italia e del sostegno all’impegno dei giovani e delle famiglie. Risalto è stato anche dato al progetto 10 Piazze per 10 Comandamenti, che riprenderà il 21 settembre da Palermo, iniziativa alla quale il Santo Padre si è legato con la realizzazione di uno speciale video messaggio trasmesso nelle diverse città.
“Il Santo Padre ha chiesto più volte, con grande umiltà, di essere sostenuto nella preghiera; al contempo ha assicurato speciale vicinanza pastorale al Movimento anche per le attività future in programma alle quali riserverà personale attenzione”, conclude il comunicato stampa.
Zenit