mercoledì 16 ottobre 2013

Realizzare se stessi


da venerdì 1 a domenica 3 novembre 2013
IL CORAGGIO DELLA SCELTA
con monaci e monache di Bose
PROGRAMMA
testo di riflessione
di MARIA IGNAZIA ANGELINI
Si usa molto realizzare se stessi per indicare un senso e una direzione al vivere: è un linguaggio che mi sembra nebuloso, equivoco, e per la verità, non capisco nemmeno cosa voglia dire. Cosa vuol dire “realizzarsi”? Noi siamo relazione, siamo originariamente non un “io” ma un “tu”: se qualcuno non mi chiama io non esisto. Se un essere umano quando nasce non ha una relazione da cui sentirsi chiamato per nome, muore molto presto. Anche nell’ipotesi che si possa farlo nascere e nutrire dandogli da trovare del cibo nella ciotola, senza nessuno che lo chiami, non saprà mai chi è. 
“Realizzare se stessi”, dunque significa “realizzare la propria umanità”, e ciò è possibile solo nella relazione. Se hai cura della relazione, hai cura della radice e del frutto dell’umanità. Una persona può avere l’immagine di sé – insegnante, medico, sarta - come di una conquista da realizzare ad ogni costo, oppure può avere l’idea di una storia, di un itinerario in relazione con altri. L’idea cristiana di vocazione è alternativa all’idea contemporanea di realizzazione: questa è la realizzazione di un obiettivo, quella è la ricerca quotidiana di una risposta alla chiamata, è ascoltare Dio che parla attraverso gli avvenimenti, attraverso la Parola. 
Oggi i giovani cercano negli studi una professione che garantisca una minima sicurezza economica: è uno dei primi parametri utilizzati per individuare la propria “realizzazione” ed è un parametro economico. Quindi, poi, se con il lavoro non riescono ad avere soldi a sufficienza, pensano di non essersi realizzati. Non c’è più l’idea di sé come di una “vocazione”, di una chiamata, di un destino e questo anche al di fuori di una fede cristiana. Si può invece pensare che ci sia un disegno attorno al quale la mia corporeità, il mio essere umano, il mio patrimonio cromosomico si condensano ed esprimono qualcosa nel mondo. Ogni esistenza umana è la presenza di un novum nell’universo, che da quel momento, viene cambiato per sempre. Se non pensi a questo allora tiri a campare.
Il mondo prima e il mondo dopo di me non cambia perché io ho realizzato una fabbrica o ho fatto tanti soldi, e nemmeno perché ho partorito cinque figli, seppur cinque figli possono esprimere un altissimo valore umano, ma perché ciò che ho vissuto, il modo di esprimere la mia umanità, ha comunque messo in circolazione delle energie per cui vivere è bello, vale. 
Io credo che sia la capacità di una persona di elaborare un gusto della vita a costituire la sua realizzazione.                                                              
 (Tratto da Mentre vi guardo, M. Ignazia Angelini, einaudi editore)
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VENERDI' 1
in mattinata o nel primo pomeriggio: Arrivi e sistemazione
ore 17,00 PRIMO INCONTRO
SABATO 2
al mattino SECONDO INCONTRO
nel pomeriggio "COLLATIO"
DOMENICA 3
al mattino TERZO INCONTRO
nel primo pomeriggio partenze
i momneti di preghiera e la liturgia eucaristica sono vissuti con la comunità così come i pasti.
C'è la possibilità di un confronto con fratelli e sorelle della comunità e di accostarsi al sacramento della riconciliazione.
Per ogni informazione telefonate allo 015 679 185 negli orari indicati.

da venerdì 27 dicembre a mercoledì 1° gennaio 2014
Incontro di fine anno
con ENZO BIANCHI
e LUCIANO MANICARDI