lunedì 17 novembre 2014

Nel cuore dell'Europa e alla moschea blu



Presentati i dettagli delle prossime visite del Pontefice a Strasburgo e in Turchia. Viaggi da record

Il quinto e il sesto viaggio internazionale di Papa Francesco — a Strasburgo il 25 novembre, e in Turchia dal 28 al 30 novembre — saranno caratterizzati da alcuni «record». Innanzi tutto — ha spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Lombardi, nell’illustrare lunedì 17 novembre ai giornalisti i dettagli dei due appuntamenti — si svolgeranno a due soli giorni di distanza: è la prima volta che questo capita e la circostanza è determinata dal particolare incrocio di date dovuto alla normale attività calendarizzata dei parlamentari europei e alla ricorrenza della festa di sant’Andrea, occasione per cui il Pontefice è stato invitato in Turchia dal patriarca Bartolomeo.
Ma quello a Strasburgo sarà anche il più breve viaggio internazionale mai compiuto da un Pontefice: meno di quattro ore durante le quali Papa Francesco farà due grandi discorsi, uno al Parlamento europeo e l’altro al Consiglio d’Europa. Il viaggio non avrà, perciò, alcuna connotazione pastorale o religiosa: il Pontefice — ha specificato padre Lombardi — è una grande autorità riconosciuta a livello internazionale e la sua parola, sia come leader religioso che morale, è richiesta dagli stessi Stati che vogliono avere rapporti con la Santa Sede. Francesco incontrerà i responsabili più alti delle diverse istituzioni dell’Unione europea e, tenendo conto delle specificità delle due assemblee, potrà toccare i temi relativi ai problemi e alle responsabilità che riguardano il continente. Parole attese, visto che gli ultimi discorsi di un Pontefice a queste istituzioni risalgono all’ottobre 1988, durante il viaggio di Giovanni Paolo II in Francia. Ancora c’era il Muro di Berlino.
Di carattere assolutamente diverso la visita in Turchia. Un viaggio che si inserisce in una consolidata tradizione: a partire dall’amore, ricambiato, che per questo Paese aveva Angelo Giuseppe Roncalli, e continuando con Paolo VI (1967), Giovanni Paolo II (1979) e Benedetto XVI (2006). Anche questo sarà un viaggio rapido. Se il 28 novembre, ad Ankara, sarà dedicato agli incontri di carattere istituzionale — come quelli con il presidente della Repubblica e con il presidente del Dipartimento per gli Affari religiosi (Diyanet), ai quali il Pontefice rivolgerà i suoi discorsi — i giorni successivi a Istanbul respireranno pienamente il vento dell’ecumenismo e dei fraterni rapporti tra le religioni. Accolto dal patriarca Bartolomeo e dal governatore di Istanbul, il Papa visiterà il museo di Santa Sofia, che, com’è noto, racchiude nella sua storia i legami con il cristianesimo e con l’islam, e poi si recherà nella Moschea Blu, dove sarà accolto dal gran muftì e da un imam. Sempre sabato, nella sede della rappresentanza pontificia, Francesco potrà incontrare i rappresentanti delle comunità cattoliche locali, mentre nel pomeriggio celebrerà la messa nella cattedrale latina dello Spirito Santo.
La domenica, dopo aver salutato anche il gran rabbino di Turchia, il Papa parteciperà nella chiesa patriarcale di San Giorgio alla Divina liturgia per la grande festa di sant’Andrea. Nell’occasione il Pontefice e il patriarca Bartolomeo firmeranno una dichiarazione congiunta che sarà letta solennemente nella sala del patriarcato.
L'Osservatore Romano

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Al Parlamento europeo e al Consiglio d'Europa 3 ore e 50, il viaggio più breve di un Pontefice. Lombardi: l'esoso palazzo di Erdogan? Non è un problema della Santa Sede

IACOPO SCARAMUZZICITTÀ DEL VATICANO
Il più breve viaggio nella storia delle trasferte internazionali dei Papi, tre ore e cinquanta in tutto nel cuore dell’Europa, a Strasburgo, e, tre giorni dopo, il viaggio al confine tra Asia ed Europa, tre giorni in Turchia tra la maggioranza musulmana, il piccolo gregge cattolico e gli ortodossi guidati dal patriarca ecumenico Bartolomeo con il quale ha ormai stretto un rapporto stretto. Così il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha presentato il quinto (25 novembre) e sesto (28-30 novembre) viaggio internazionale di papa Francesco nel corso di un briefing in Vaticano. Entrambi i viaggi sono stati peraltro fissati in questo periodo dopo che tanto per l’Europarlamento quanto per la Turchia si è concluso un periodo elettorale che rendeva impropria una visita del Pontefice.

Quello di Jorge Mario Bergoglio a Strasburgo del prossimo 25 novembre sarà "il più breve tra tutti i viaggi fatti dai Papi: 3 ore e 50", ha sottolineato Lombardi. "Nessun altro viaggio internazionale dei Papi ha avuto una durata così breve". Il viaggio "non ha alcun evento pastorale, religioso, liturgico, è contenuto sulla finalità dell’incontro con le due grandi istituzioni europee, il Parlamento europeo e il Consiglio d’Europa", ha precisato il Gesuita, sottolineando che il Papa non visiterà neppure la cattedrale di Strasburgo che festeggia quest'anno il suo millenario. Anche il protocollo, conseguentemente, prevede che "non ci sarà il presidente francese Hollande, ma il segretario di Stato per gli Affari europei", e non è previsto "uno spostamento in papamobile per incontrare la popolazione". “Con questo viaggio il Papa parla all’Europa intera”, ha detto il Papa, “e nonostante la brevità sarà un’occasione di grandissimo rilievo”.

Il Papa parlerà prima al Parlamento europeo, poi al Consiglio d’Europa, due istituzioni ben distinte: mentre il primo organismo, elettivo, è parte dell’Unione europea, la seconda istituzione, nata ben prima e composta di parlamentari nazionali, si estende ormai ben più a oriente dell’Ue, comprendendo per esempio anche Ucraina e Russia. In parte sovrapponibili, dunque, i due discorsi dovrebbero distinguersi significativamente perché rivolti a due “audience” diverse. All’eurocamera, papa Francesco, dopo un discorso introdotto dal presidente Martin Schulz, incontrerà, prima di trasferirsi al vicino Consiglio d'Europa, il premier italiano Matteo Renzi, presidente di turno del Consiglio Ue, Jean Claude Junker, nuovo presidente della Commissione Ue, e Herman Van Rompuy, presidente uscente del Consiglio europeo. “Tutti sappiamo benissimo, il Papa meglio di tutti, che non è un capo politico di Stato con poteri militari, economici e interessi particolari”, ha detto Lombardi rispondendo alle domande circa le contestazioni di un europarlamentare alla presenza del Pontefice, “ma la presenza del Papa nel mondo delle organizzazioni internazionali è quella di una grande personalità riconosciuta a livello internazionale e mondiale come grande autorità di carattere religioso e morale”. Al Consiglio d’Europa Bergoglio sarà accolto da Thorbjorn Jagland, segretario generale, e dalla presidente svizzera dell’assemblea parlamentare, Anne Brasseur, prima di pronunciare il secondo discorso della seconda sessione straordinaria di un’istituzione europea. Oltre ai nunzi presso le due istituzioni saranno presenti anche il cardinale di Budapest Peter Erdo, in qualità di presidente del Consiglio delle conferenze episcopali europee (Ccee) e l’arcivescovo di Monaco di Baviera Reinhard Marx in qualità di presidente della Commissione delle conferenze episcopali della comunità europea (Comete). Giunto alle 10 all’aeroporto di Strasburgo, il Papa ripartirà per Roma alle 13,50.

Quanto al viaggio a Istanbul e Ankara, padre Lombardi ha esordito sottolineando che, prima dei viaggi sul Bosforo di Paolo VI (1967), Giovanni Paolo II (1979) e Benedetto XVI (2006), i rapporti tra Santa Sede e Turchia devono molto a Giovanni XXIII, che lì fu nunzio per dieci anni. Papa Francesco non si recherà a Smirne. Dopo aver richiamato l’intenso programma della tre giorni – incontro con le autorità civili, con il Ministero degli affari religiosi, firma di un messaggio congiunto con Bartolomeo e Divina liturgia ortodossa, Messa alla comunità cattolica – Lombardi, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha chiarito che l'esoso e contestato palazzo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dove papa Francesco sarà ricevuto il 28 novembre all'inizio di un viaggio, è "un problema che non riguarda la Santa Sede o il Papa". "Abbiamo sentito anche noi che ci sono discussioni a proposito del nuovo palazzo presidenziale", ha detto Lombardi, "come sapete il palazzo non si costruisce in un giorno, è cominciato molto prima che il Papa decidesse di andare in Turchia, è pertanto un problema che si pone da tempo in Turchia e non si pone con il viaggio come tale. Il Papa - ha concluso Lombardi - è persona che viene invitata e va, come ogni persona educata, dove il Presidente lo riceve". Papa Francesco potrebbe pregare quando visiterà la moschea blu di Istanbul, ma non si tratterebbe, come già accaduto per Benedetto XVI, di una "preghiera formale" o pubblica, quanto piuttosto di un momento di "raccoglimento" personale, "senza esprimere esteriormente atteggiamenti o parole specifiche", di fronte a Dio, ha precisato Lombardi. "Ricordo bene la questione della preghiera o non preghiera: è evidente che non si può parlare di una preghiera formale da parte di un cristiano in una moschea, allo stesso tempo essendo un luogo religioso dove tante persone pregano, uno manifesta il suo raccoglimento spirituale senza esprimere esteriormente atteggiamenti o parole specifiche di un’altra religione", ha detto Lombardi nel corso di un briefing.

Padre Lombardi ha anche precisato che "nel programma non è previsto un momento di preghiera pubblica" nella tappa a Santa Sofia. Quanto alla possibilità di un imponente dispiegamento di forze di sicurezza, "ricordo anch’io misure di sicurezza notevoli a Istanbul, l’altra volta, non mi stupirei ce ne siano anche in questo contesto", ma a ogni modo, "quando si va ospiti di un paese la sicurezza dipende dai criteri decisi dal governo locale". Il Portavoce vaticano ha infine commentato l'eventualità che il Papa visiti il sito della casa della Madonna, vicino Efeso, rilanciata sul web in questi giorni: "Sui siti si trovano tante cose, non è detto che siano tutte fondate... Ma infilarci dentro una sosta a Efeso sarebbe difficile, se uno vuole fare tutto in tre giorni non può".

Oggi il Papa ha ricevuto in udienza il nuovo ambasciatore turco che ha presentato le lettere credenziali.