martedì 18 novembre 2014

VII Congresso Mondiale della Pastorale dei Migranti sul tema “Cooperazione e sviluppo nella pastorale delle migrazioni”

migranti

VII Congresso Mondiale della Pastorale dei Migranti sul tema “Cooperazione e sviluppo nella pastorale delle migrazioni” (Vaticano, 17 -21 novembre 2014) - I lavori di oggi e di domani
Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti
Seconda giornata di lavori alla Pontificia Università Urbaniana, per il VII Congresso Mondiale organizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli itineranti sul tema “Cooperazione e sviluppo nella pastorale delle migrazioni”. Ad aprire la sessione del mattino è stato S.E. Mons. Joseph Kalathiparambil, Segretario del Pontificio Consiglio, che ha introdotto il tema delle migrazioni come mezzo per raggiungere nuove opportunità di lavoro. Una motivazione che spinge sempre più persone a spostarsi per raggiungere nuove e migliori prospettive di vita. Una realtà che costringe chi parte a lasciare la famiglia di origine o a partire con tutto il nucleo familiare e proprio la famiglia è stata al centro degli interventi della mattinata. 
S.Em. Card. Luis Antonio G. Tagle, Arcivescovo di Manila (Filippine) ha sottolineato come il concetto di diaspora porti in sé un forte senso di separazione che le famiglie migranti si trovano ad affrontare; uno strappo tra la vita del Paese di origine e quella, incerta, del Paese di arrivo. Storie di incertezza e di pericolo, di viaggi e di rifiuto. Ma diaspora significa anche cooperazione; il movimento umano porta spesso collaborazione, vicinanza, reti di sostegno. E proprio attraverso la cooperazione si vedono nascere storie di solidarietà, di sviluppo e di speranza.
In seguito è intervenuto S.E. Mons. John C. Wester, Vescovo di Salt Lake City (USA), che ha trattato il tema dei bambini migranti, spesso partiti dalla propria terra da soli e diventati facili vittime dei fenomeni criminali che si nascondono dietro la diaspora. Bambini che vivono sentimenti di abbandono e di alienazione che sfociano anche in forte insicurezza causata della loro separazione dai genitori. Allo stesso tempo, i genitori in partenza verso nuovi Paesi lottano per garantire ai figli migliori condizioni di vita, un’adeguata assistenza sanitaria, e una adeguata istruzione.
Anche S.E. Mons. Lucio Andrice Muandula, Vescovo di Xai-Xai (Mozambico), ha sottolineato come le famiglie in diaspora vivano uno sradicamento dal Paese di origine che, sommato alla difficile integrazione nel nuovo luogo di arrivo, crea l’ansia per la ricerca difficoltosa di una nuova identità. Un passato lasciato alle spalle che continua  a far parte della propria storia, un presente e un futuro incerti, ricchi di aspettative e di preoccupazioni. In questo scenario, la Chiesa è chiamata a fare proprio il dolore in cui la Famiglia migrante si trova a vivere ed è sollecitata ad imparare a condividere il dolore offrendo accoglienza, vicinanza e “dando voce a chi non riesce a far sentire il grido del dolore e dell’oppressione” 
Ultimo intervento della mattinata è stato di S.E. Mons. Mario Toso, SDB, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace che ha paragonato le famiglie migranti alla Sacra Famiglia. Per questo la Chiesa, ancora di più, si deve fare prossima a chi soffre. “Dio non abbandona la famiglia nel momento in cui questa, o uno dei suoi membri, è costretta o decide di migrare altrove. Anzi, sull’esempio della Santa Famiglia, il cristiano è chiamato a credere ed avere fiducia in un Dio Padre che cammina al suo fianco in ogni pur difficile esperienza di migrazione”.
Nel pomeriggio le delegazioni delle conferenze episcopali del Brasile, di Taiwan e dall’Italia hanno presentato il lavoro svolto con i migranti portando testimonianze concrete.
Mercoledì 19 novembre 
Domani, mercoledì 19 novembre, terza giornata dei lavori del Congresso sul tema “i migranti in qualità di partner”. 
Nel suo intervento di presentazione del Congresso, S.E. Mons. Joseph Kalathiparambil, Segretario del Pontificio Consiglio, si riferisce alla giornata di domani con queste parole:
II. Secondo giorno - Migranti in qualità di partner 
“Continuando le nostre riflessioni sulla cooperazione e sullo sviluppo nella sollecitudine pastorale delle migrazioni, la parola chiave di tutta la seconda giornata dei lavori è partner. I migranti contribuiscono e collaborano in modo sostanziale al benessere e allo sviluppo non solo del loro Paese d’origine, ma anche del loro Paese d’adozione. Le analisi della giornata mireranno, in qualche modo, a riconoscere e a sottolineare il ruolo importante che i migranti svolgono come partner nello sviluppo dei Paesi di origine, di transito e di destinazione, a riconoscere la necessità di migliorare la percezione pubblica dei migranti e della migrazione, e a riconoscere il contributo dei migranti allo sviluppo sia dei Paesi d’origine sia dei Paesi di destinazione. Questo medesimo approccio si applica al ruolo che i migranti svolgono all’interno della comunità ecclesiale in cui essi si trovano a vivere al presente. A pronunciare la Conferenza principale della giornata, dal titolo “I migranti come partner nello sviluppo dei Paesi d’origine, di transito e di destinazione”, sarà il Dott. Johan Ketelers, Segretario Generale della Commissione Cattolica Internazionale per le Migrazioni (ICMC), che è anche consultore e collaboratore di lunga data ed amico del nostro Pontificio Consiglio. 
Il concetto di “partner” ci porta naturalmente a considerare il ruolo delle donne migranti nella seconda Tavola Rotonda del Congresso. Secondo il Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Economici e Sociali (UNDESA), la migrazione femminile ha raggiunto circa il 49% di tutta la popolazione in emigrazione. Le donne sono in grado di cambiare e trasformare il volto sia della cooperazione sia dello sviluppo. In passato, i loro spostamenti erano fortemente legati al ricongiungimento familiare. Oggi, le donne sono protagoniste e attori in prima linea insieme ai loro colleghi maschi nel ruolo che esse assumono nella società di oggi. Nella Tavola Rotonda, dal titolo “Il ruolo delle donne migranti nella cooperazione e nello sviluppo”, avremo il grande piacere di ospitare tre persone eccezionali: Sr. Patricia Ebegbulem da Lagos (Nigeria), coordinatrice della rete africana contro il traffico di esseri umani; la Dr. Martina Liebsch, direttrice dell’ufficio di Advocacy and Policy di Caritas Internationalis; e Sr. Rosita Milesi da Brasilia (Brasile), direttrice dell’istituto di migrazione e diritti umani (Instituto Migrações e Direitos Humanos). I loro interventi ci aiuteranno a stabilire i fondamenti teologici e pastorali della sollecitudine della Chiesa verso le donne migranti, e a capire meglio la loro situazione e il loro ruolo sia nella società sia nella Chiesa”. 
La giornata seguirà il seguente programma: 
8.30            
Concelebrazione Eucaristica e Lodi (Cappella del Collegio Urbano)
Presiede S.Em. Card. Daniel DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (USA)
 SESSIONE DEL MATTINO
Presiede S. Beatitudine, Béchara Boutros Raï, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano)
Moderatore: Rev. P. Gabriele Bentoglio, CS, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti
9.45      Presentazioni / testimonianze del lavoro pastorale con i migranti. “C’è un tempo per l’integrazione”. Dott.ssa Maria de Lourdes Jesus, giornalista, Roma (Italia)
10.15    2ª Conferenza: “I migranti in qualità di partner nello sviluppo dei Paesi di origine, di transito e di destinazione”. Dott. Johan Ketelers, Segretario Generale dell’International Catholic Migration Commission (ICMC), Ginevra (Svizzera)
11.45   
Presentazioni / testimonianze del lavoro pastorale con i migranti
Delegazione della Conferenza Episcopale dell’Ucraina
Delegazione della Conferenza Episcopale del Ruanda 
Delegazione della Conferenza Episcopale del Messico 
12.15   
Tavola Rotonda e dibattito
Tema: “Il ruolo delle donne migranti tra cooperazione e sviluppo”
Suor Patricia Ebegbulem, SSL, Coordinatrice dell’African Network against Human Trafficking, Lagos (Nigeria)
Dott.ssa Martina Liebsch, Advocacy and Policy Director della Caritas Internationalis, Santa Sede
Suor Rosita Milesi, MSCS, Direttrice dell’Istituto Migrações e  Direitos Humanos, Brasília (Brasile)
Moderatore alla Tavola Rotonda: Dott.ssa Angela Ambrogetti, Direttore del www.korazym.org, Roma (Italia)
SESSIONE POMERIDIANA
Moderatore: Rev. P. Gabriele Bentoglio, CS, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti
15.00   
Gruppi di studio 
16.45   
Presentazioni dei rapporti dei Gruppi di Studio 
17.15   
Termine dei lavori e partenza con pullman per i Musei Vaticani
18.00   
Visita guidata ai Musei Vaticani e Cappella Sistina
20.30   
Cena di gala offerta dall’Ambasciata della Repubblica di Cina (Taiwan) presso la Santa Sede (Musei Vaticani)