Celebrazioni nel ricordo dell’arrivo dei primi gesuiti.
Il 18 gennaio prossimo la Compagnia di Gesù in Vietnam darà l’avvio a uno speciale anno santo in preparazione al quattrocentesimo anniversario dell’arrivo dei primi missionari gesuiti nel Paese asiatico. Ne dà notizia l’agenzia Eglise d’Asie, che ricorda come il 18 gennaio 1615 i primi figli spirituali di sant’Ignazio, accompagnati da alcuni cristiani giapponesi, sbarcarono nel porto di Hôi An, nel Vietnam centrale.
Sebbene altri missionari fossero in precedenza già arrivati nel Paese per annunciare il Vangelo, questo resta l’episodio, più noto e certo, cui si fa risalire la storia dell’evangelizzazione in Vietnam. In questa occasione, i gesuiti vietnamita hanno aperto in rete un sito speciale (www.loanbaotinmung.net). Un articolo pubblicato sul sito ha annunciato che questo anno santo inizierà il 18 gennaio 2014 per terminare il 18 gennaio dell’anno successivo.
L’anno santo si aprirà con una messa solenne presieduta dal vescovo di My Tho, Paul Bùi Van Ðoc, nella cattedrale di Notre-Dame di Ho Chí Minh. L’iniziativa, è spiegato nell’articolo, intende favorire il rinnovamento dei membri della Compagnia di Gesù in Vietnam e di tutti coloro che seguono la spiritualità ignaziana. Esso contribuirà anche a rafforzare lo spirito missionario e aiuterà i cristiani vietnamiti a conoscere meglio la storia della missione nel loro Paese. Prima dell’arrivo dei gesuiti, infatti, tentativi di evangelizzazione isolati erano già avvenuti nel corso del XVI secolo. Per esempio, alcuni annali segnalano nel 1533 la presenza di un occidentale, denominato «I-Ni-Khu», impegnato nella diffusione del cristianesimo nella regione di Nam Dinh. Successivamente, nel 1550 e nel 1580, si segnala la presenza di alcuni domenicani. Nel 1584 sarà la volta di quattro francescani. Sarà però con l’arrivo dei gesuiti — il cui primo sbarco si registrò appunto il 18 gennaio 1615 — che il processo di evangelizzazione si confermò in maniera costante. I gesuiti ebbero un ruolo importante nell’elaborazione di una scrittura nazionale e di una catechesi adatta per il popolo vietnamita.
L'Osservatore Romano
L’anno santo si aprirà con una messa solenne presieduta dal vescovo di My Tho, Paul Bùi Van Ðoc, nella cattedrale di Notre-Dame di Ho Chí Minh. L’iniziativa, è spiegato nell’articolo, intende favorire il rinnovamento dei membri della Compagnia di Gesù in Vietnam e di tutti coloro che seguono la spiritualità ignaziana. Esso contribuirà anche a rafforzare lo spirito missionario e aiuterà i cristiani vietnamiti a conoscere meglio la storia della missione nel loro Paese. Prima dell’arrivo dei gesuiti, infatti, tentativi di evangelizzazione isolati erano già avvenuti nel corso del XVI secolo. Per esempio, alcuni annali segnalano nel 1533 la presenza di un occidentale, denominato «I-Ni-Khu», impegnato nella diffusione del cristianesimo nella regione di Nam Dinh. Successivamente, nel 1550 e nel 1580, si segnala la presenza di alcuni domenicani. Nel 1584 sarà la volta di quattro francescani. Sarà però con l’arrivo dei gesuiti — il cui primo sbarco si registrò appunto il 18 gennaio 1615 — che il processo di evangelizzazione si confermò in maniera costante. I gesuiti ebbero un ruolo importante nell’elaborazione di una scrittura nazionale e di una catechesi adatta per il popolo vietnamita.
L'Osservatore Romano
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Con una messa solenne, i gesuiti vietnamiti iniziano le celebrazioni per i 400 anni di missione
La conclusione dell'Anno Santo prevista per il 18 gennaio 2015, a quattro secoli esatti di distanza dal primo ingresso nel Paese. Per l'occasione è stato allestito un sito internet, che riporterà tutti gli eventi più importanti. Fra gli obiettivi il rinnovamento spirituale dei membri della compagnia e di quanti ne hanno adottato il carisma.
La conclusione dell'Anno Santo prevista per il 18 gennaio 2015, a quattro secoli esatti di distanza dal primo ingresso nel Paese. Per l'occasione è stato allestito un sito internet, che riporterà tutti gli eventi più importanti. Fra gli obiettivi il rinnovamento spirituale dei membri della compagnia e di quanti ne hanno adottato il carisma.
Ho Chi Minh City (AsiaNews/EdA) - I gesuiti vietnamiti si preparano a celebrare, il prossimo 18 gennaio, l'inizio dell'Anno Santo che li porterà ai festeggiamenti per i 400 anni dall'arrivo dei primi missionari della Compagnia nel Paese asiatico. Difatti, i religiosi della compagnia hanno varcato i confini nazionali il 18 gennaio 1615, al seguito di una delegazione di cristiani giapponesi, attraccando le loro navi nel porto di Hoi An, dopo aver abbandonato il Sol Levante dove era in atto una persecuzione durissima nei loro confronti. Sebbene non si sia trattato della prima presenza missionaria - già altri sacerdoti, in precedenza, avevano portato l'annuncio del Vangelo - l'arrivo dei gesuiti ha segnato una pietra miliare nella storia dell'evangelizzazione del Vietnam.
Per rendere omaggio alla ricorrenza, la sezione locale della Compagnia di Gesù ha promosso fra gli altri una pagina internet dedicata (www.loanbaotinmung.net), in cui sono riportati tutti gli eventi che caratterizzano questo anno di festeggiamenti. Il primo di questi sarà una messa solenne, celebrata da mons. Paul Bui Von Doc nella cattedrale di Nostra Signora a Saigon.
L'Anno Santo avrà, fra i primi obiettivi, quello di portare a compimento un rinnovamento spirituale dei membri della Compagnia, e di tutti quelli che hanno adottato il carisma di Sant'Ignazio da Loyola. Esso contribuirà al rafforzamento dello spirito missionario nel Paese e aiuterà i cristiani a conoscere (e a far conoscere) la storia dell'evangelizzazione e l'apporto del cristianesimo nello sviluppo del Vietnam.
L'ingresso e lo stanziamento dei missionari gesuiti ha avuto luogo in maniera progressiva, partendo proprio dal gennaio 1615. I primi due religiosi della Compagnia ad aver messo piede in Vietnam sono stati P. François Busomi e p. Diego Carvalho, accompagnati da tre cristiani nipponici. In seguito, altri gesuiti si sono aggiunti e hanno fornito un grande contributo in tema di religione e cultura; si deve a uno di loro, Alexandre de Rhodes, l'elaborazione dell'alfabeto (Quôc Ngu) odierno e di una versione del catechismo adattata per i fedeli del Paese.
Oggi in Vietnam, a fronte di una popolazione di circa 87 milioni di persone, i buddisti sono il 48%; i cattolici poco più del 7%, seguiti dai sincretisti al 5,6%; infine, vi è un 20% circa che si dichiara ateo. Pur essendo una minoranza (sebbene significativa), la comunità cristiana è attiva in particolare nei settori dell'educazione, sanità e sociale. Di contro, la libertà religiosa è in costante diminuzione: l'introduzione del Decreto 92 ha imposto, di fatto, maggiori controlli e restrizioni alla pratica del culto, che è sempre più vincolata ai dettami e alle direttive del governo e del Partito unico comunista.