(Salvatore Izzo) "Certo che per mettere su tutto questo tu devi essere pazzo, ma va bene: certe pazzie piacciono a Dio". Dopo la visita allo straordinario presepe allestito alla Giustiniana, Papa Francesco ha salutato con queste parole don Dario, il dinamico parroco della chiesa di Sant'Alfonso che ha promosso l'iniziativa.
Papa: i bambini sono la saggezza
"Io ora debbo andare via, ma Gesu' sempre rimane con voi". Papa Francesco si e' congedato con queste parole dai bambini della parrocchia di Sant'Alfonso, alla Giustiniana. "Anche il diavolo - ha chiesto sorridendo ai piccoli - rimane con noi? Ma il diavolo ci vince a tutti?". E quando nel cortile della chiesa si e' levato un coro di "no", Francesco ha commentato: "I bambini sono la saggezza". "Buona sera a tutti. Vi ringrazio per l'accoglienza, del fervore che voi avete", si e' poi congedato dai fedeli.
Papa: 5 pastorelli lo accolgono al presepe della Giustinana
Cinque "pastorelli" hanno accolto questo pomeriggio Papa Francesco al suo arrivo alla Giustiniana, una borgata nei pressi del Cimitero di Prima Porta, dove il Pontefice si e' recato per visitare il famoso presepe "vivente e dinamico" allestito dalla parrocchia Sant'Alfonso Maria de' Liguori, impegnata in tutte le sue articolazioni per dare vita a questa singolare rappresentazione a cui partecipano quest'anno 200 figuranti. Il Pontefice e' arrivato poco dopo le 16 sulla solita Ford Focus e dai bambini ha ricevuto un mazzo di rose bianche e una calza della Befana, piena di cioccolatini e caramelle.
Dopo aver stretto la mano al cardinale vicario Agostino Vallini e all'ausiliare Guerrino Di Tora, ha subito attraversato il piazzale della chiesa dove con grande cura e' stato ricostruito un villaggio palestinese dei tempi di Gesu', con le barie botteghe e ovili. Ad "aiutare" pastori e pastorelli anche due magnifici cani, un bovaro svizzero e un terranova. "Avevamo scritto al Papa e lui ha voluto essere presente a questo evento della comunita'", racconta il parroco, don Dario Criscuoli. "Comprendendo che si tratta di un evento parrocchiale molto sentito a cui partecipano le famiglie del quartiere con i loro figli - continua don Dario - ci ha chiamato in seguito alla lettera manifestando la sua disponibilita' a venire e partecipare a questo momento parrocchiale".
Papa: prende un agnellino e se lo mette sulle spalle
Come il "Buon Pastore" del Vangelo, visitando il presepe vivente della Giustiniana, Papa Francesco ha preso in braccio un agnellino e se lo e' poggiato sulle spalle.
Con particolare tenerezza Papa Francesco si e' fermato con chi interpretava Maria e Giuseppe, con il piccolo Gesu' Bambino, in realta' un piccino di due mesi, battezzato proprio ieri con il nome di Francesco. Ed ha poi salutato uno a uno i personaggi del presepe, alcuni dei quali gli hanno chiesto di abbracciarlo e baciarlo, e lui non si e' sottratto. Visibilmente emozionati, i parrocchiani romani indossavano sciarpe sul capo e teli sulle spalle per riprodurre, peraltro riuscendoci bene, i palestinesi del tempo di Gesu'. Alcuni hanno donato al Papa disegni dei loro bambini, caramelle e cioccolatini: il tutto Bergoglio ha lasciato poi con discrezione nelle mani del dottor Domenico Giani, il comandante della Gendarmeria, che lo seguiva da vicino, mentre
i suoi uomini, insieme a quelli dell'Ispettorato di Ps e ai carabinieri (in tutto una ventina, non molti rispetto alla folla dei parrocchiani) cercavano pazientemente di scomparire dietro a botti, capanne e ovili che anche quest'anno hanno ricostruito Betlemme a pochi passi dal cimitero di Prima Porta.
Agi