Appello del patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal.
Richiamato le parole di Papa Francesco contenute nel messaggio per la Giornata mondiale della pace sul tema «Fraternità, fondamento e via per la pace», il patriarca ha rimarcato che «non c’è fraternità autentica senza il riconoscimento della paternità di Dio. Una paternità infinitamente amorevole e giusta, che ci rende non solo figli, ma anche fratelli, membri di una sola grande famiglia, aventi come vocazione quella di volersi bene». In questo senso, «la pace cui dobbiamo mirare, il Cristo risorto ci chiama a trasmetterla soprattutto in questa terra devastata dai conflitti ormai da molti anni», ha aggiunto Twal che ha esortato i religiosi della Terra Santa, cristiani e non, «a costruire una pace sociale duratura, senza abbandonare la nostra fede, ma avendo un atteggiamento di apertura nella verità e nell’amore, saldi nella nostra fede e nella gioia di condividerla, sapendo tuttavia adattare il nostro discorso, perché possa essere ascoltato e capito. La nostra fratellanza deve impregnare la nostra cooperazione nella missione per il bene comune al di là delle rivalità e delle gelosie».
Il patriarca si è poi soffermato sul tema della famiglia, definita «la prima cellula in cui si forgia la fraternità. Conto su tutti voi nell’anno nuovo, che è posto sotto il segno della famiglia in vista del Sinodo straordinario di ottobre 2014, consacrato a questo tema». La famiglia, ha aggiunto, «può partecipare alla costruzione di un nuovo umanesimo di fratellanza in contrapposizione alla globalizzazione dell’indifferenza e la nostra Chiesa deve rilevare le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione come ci invita il documento di preparazione al Sinodo». Una sfida che interpella l’intera comunità cristiana.