
Papa Francesco nella Cattedrale di San Rufino. Incontro con la comunità diocesana. "Camminare uniti, senza fughe in avanti, senza nostalgie del passato. E mentre si cammina si parla, ci si conosce, ci si racconta gli uni agli altri, si cresce nell’essere famiglia"
Il segno (...) indica frasi aggiunte dal Santo Padre e pronunciate a braccio.
Cari fratelli e sorelle della Comunità Diocesana, buon pomeriggio!
vi ringrazio per la vostra accoglienza, sacerdoti, religiosi e religiose, laici impegnati nei consigli pastorali! Siamo nella Cattedrale! (...) Qui si conserva il fonte battesimale dove san Francesco e santa Chiara furono battezzati, che in quel tempo si trovava nella Chiesa di Santa Maria. La memoria del Battesimo è importante! Il Battesimo è la nostra nascita come figli della Madre Chiesa. (...) Un solo Spirito, un solo Battesimo, nella varietà dei carismi e dei ministeri.
Che grande dono essere Chiesa, far parte del Popolo di Dio! (...)Nell’armonia, nella comunione delle diversità, che è opera dello Spirito Santo, perché lo Spirito Santo “ipse harmonia est”! (...) Il Vescovo è custode di questa armonia. (...) Per questo il Papa Benedetto ha voluto che l’attività pastorale nelle Basiliche papali francescane sia integrata in quella diocesana. (...) Sono contento che stiate camminando bene su questa strada, con beneficio di tutti, collaborando insieme con serenità, e vi incoraggio a continuare. La Visita pastorale che si è da poco conclusa e il Sinodo diocesano che state per celebrare sono momenti forti di crescita per questa Chiesa, che Dio ha benedetto in modo particolare. (...)
Ora, brevemente, vorrei sottolineare alcuni aspetti della vostra vita di Comunità. Non voglio dirvi cose nuove, ma confermarvi in quelle più importanti, che caratterizzano il vostro cammino diocesano.
1. La prima cosa è ascoltare la Parola di Dio. La Chiesa è questo: la comunità che ascolta con fede e con amore il Signore che parla. Il piano pastorale che state vivendo insiste proprio su questa dimensione fondamentale. E’ la Parola di Dio che suscita la fede, la nutre, la rigenera. E’ la Parola che tocca i cuori, li converte a Dio e alla sua logica che è così diversa dalla nostra; è la Parola che rinnova continuamente le nostre comunità… (...)
Penso che tutti possiamo migliorare un po’ su questo aspetto: diventare tutti più ascoltatori della Parola di Dio, per essere meno ricchi di nostre parole e più ricchi delle sue Parole. Penso al sacerdote, che ha il compito di predicare. Come può predicare se prima non ha ascoltato, nel silenzio, con il cuore? (...) Penso al papà e alla mamma, che sono i primi educatori: come possono educare se la loro coscienza non è illuminata dalla Parola di Dio, se il loro modo di pensare e di agire non è guidato dalla parola, quale esempio possono dare ai figli? (...) E penso ai catechisti, a tutti gli educatori: se il loro cuore non è riscaldato dalla Parola, come possono riscaldare i cuori degli altri, dei bambini, dei giovani, degli adulti? Non basta leggere le Sacre Scritture, bisogna ascoltare Gesù che parla in esse, (...) bisogna essere antenne che ricevono, sintonizzate sulla Parola di Dio, per essere antenne che trasmettono! (...) E’ lo Spirito di Dio che rende vive le Scritture, le fa comprendere in profondità, nel loro senso vero e pieno! Chiediamoci: (...) che posto ha la Parola di Dio nella mia vita, la vita di ogni giorno? Sono sintonizzato su Dio o sulle tante parole di moda o su me stesso? (...)
2. Il secondo aspetto è quello del camminare. E’ una delle parole che preferisco quando penso al cristiano e alla Chiesa. Ma per voi ha un senso particolare: state entrando nel Sinodo diocesano, e fare “sinodo” vuol dire camminare insieme. Penso che questa sia veramente l’esperienza più bella che viviamo: far parte di un popolo in cammino nella storia, insieme con il suo Signore, che cammina in mezzo a noi! Non siamo isolati, non camminiamo da soli, ma siamo parte dell’unico gregge di Cristo.(...)
Qui penso ancora a voi preti, e lasciate che mi metta anch’io con voi. Che cosa c’è di più bello per noi se non camminare con il nostro popolo? (...) Lo ripeto spesso: camminare con il nostro popolo, a volte davanti, a volte in mezzo e a volte dietro: davanti, per guidare la comunità; in mezzo, per incoraggiarla e sostenerla; dietro, per tenerla unita (...) e anche perché il popolo ha “fiuto” nel trovare nuove vie per il cammino, ha il “sensus fidei” (...) . Che cosa c’è di più bello? (...) Ma la cosa più importante è camminare insieme, collaborando, aiutandosi a vicenda; chiedersi scusa, riconoscere i propri sbagli e chiedere perdono, ma anche accettare le scuse degli altri perdonando – quanto è importante questo! (...) Camminare uniti, senza fughe in avanti, senza nostalgie del passato. E mentre si cammina si parla, ci si conosce, ci si racconta gli uni agli altri, si cresce nell’essere famiglia. Qui chiediamoci: come camminiamo? Come cammina la nostra realtà diocesana? Cammina insieme? E che cosa faccio io perché essa cammini veramente insieme? (...)
3. Dunque: ascoltare, camminare, e il terzo aspetto è quello missionario: annunciare fino nelle periferie. Anche questo l’ho preso da voi, dai vostri progetti pastorali. (...) Ma voglio sottolinearlo, anche perché è un elemento che ho vissuto molto quando ero a Buenos Aires: l’importanza di uscire per andare incontro all’altro, nelle periferie, che sono luoghi, ma sono soprattutto persone, in situazioni di vita speciali. (...)
Quali sono le vostre periferie? Proviamo a pensarci. Domandiamoci quali sono le periferie in questa Diocesi. Certamente, in un primo senso, sono le zone della Diocesi che rischiano di essere ai margini, fuori dai fasci di luce dei riflettori. Ma sono anche persone, realtà umane di fatto emarginate, disprezzate. Sono persone che magari si trovano fisicamente vicine al “centro”, ma spiritualmente sono lontane.
Non abbiate paura di uscire e andare incontro a queste persone, a queste situazioni. Non lasciatevi bloccare da pregiudizi, da abitudini, rigidità mentali o pastorali, dal famoso “si è sempre fatto così!”. Ma si può andare alle periferie solo se si porta la Parola di Dio nel cuore e si cammina con la Chiesa, come san Francesco. Altrimenti portiamo noi stessi, (...) e questo non è buono, non serve a nessuno! Non siamo noi che salviamo il mondo: è il Signore! Ecco, cari amici, non vi ho dato ricette nuove. Non le ho, e non credete a chi dice di averle. (...) Ma ho trovato nel cammino della vostra Chiesa aspetti belli e importanti che vanno fatti crescere e voglio confermarvi in essi. Ascoltare la Parola, camminate insieme in fraternità, annunciate il Vangelo nelle periferie! Il Signore vi benedica, la Madonna vi protegga, e san Francesco vi aiuti tutti a vivere la gioia di essere discepoli del Signore!
*
Il saluto a Papa Francesco di mons. Domenico Sorrentino nella cattedrale di San Rufino
[Text: Italiano, English, Español]
Benvenuto, Papa Francesco!
Benvenuto in questa Cattedrale di San Rufino che conserva il fonte battesimale dove Francesco e Chiara sono nati nelle acque della fede. Qui, come Chiesa di Assisi-Nocera Umbra e Gualdo Tadino, nella quale confluiscono storie diverse ormai composte in unità, stiamo cercando il passo giusto di un unico cammino. Tre parole possono sintetizzare il nostro impegno:
La prima è “SINODO”. Lo celebreremo il prossimo anno. In questi mesi ci stiamo avviando a una entusiasmante fase di consultazione di base. Partiamo dalla grazia di una intensa “Visita pastorale”, dei cui Atti ti facciamo dono. Benedici, Santo Padre, il nostro cammino sinodale.
La seconda parola è “PARROCCHIA VIVA”. Ci impressiona, Papa Francesco, la semplicità con cui riesci a creare e riscaldare le relazioni. Da alcuni mesi questo tuo tratto ci sta facendo risentire con forza nuova la nostalgia di quella pagina degli Atti degli Apostoli, in cui si dice che i primi cristiani avevano “un cuor solo e un’anima” sola (At 4,32). Stiamo provando a dare questo tono alle nostre comunità. Lo facciamo mettendo la Parola di Dio al centro. Stiamo al quarto anno delle nostre “Scuole della Parola”. Desideriamo poi dare nuova vitalità alle Parrocchie, costruendo, a partire dalla Parola di Dio, tante piccole comunità, che siano autentiche “famiglie del Vangelo. Papa Francesco, insegnaci il segreto del tuo contagiare il sorriso di Gesù, facendoci sentire la sua famiglia.
La terza parola la prendiamo dal tuo vocabolario preferito: PERIFERIE. L’abbiamo fatto subito nostra, al punto da porla in capo al nostro programma pastorale di quest’anno. Sì, siamo d’accordo quando ci dici che, restando chiusi, moriamo, se andiamo verso gli altri, rinasciamo. “Andate”. È il mandato di Gesù. Abbiamo fatto già, negli anni scorsi, incoraggiati anche da papa Benedetto nella sua Visita del 2007, una grande missione, che resta legata alla memoria alla “Tenda del Risorto”, un momento di evangelizzazione di piazza che destò grande coinvolgimento. Ora, con la forza della Parola di Dio, ci sentiamo spinti sulle strade, nelle case degli uomini. Soprattutto verso i più poveri. Ci sono anche tra di noi. La crisi economica si fa sentire fortemente. In ogni caso c’è tutto il mondo a cui guardare. Grazie fin d’ora per quanto ci dirai, e in particolare per la tua benedizione al nostro cammino sinodale. Grazie, papa Francesco!
Inglese
Welcome, Pope Francis! Welcome to this Cathedral of San Rufino which contains the baptismal font where Francis and Clare were born in the waters of the faith. Here, as the Churches of Assisi – Nocera Umbra and Gualdo Tadino, in which various stories come together composed as a single unified whole, we are searching for the right way to a single path. Three words can sum up our commitment,
The first is “SYNOD”. We will celebrate it next year. In recent months we have started an exciting phase of consulting the base. We started with an intense “Pastoral Visit”, and the Acts regarding these are our gift to you. Bless our path, Holy Father.
The second word is “Live PARISH”. We are impressed, Pope Francis, by the simplicity and the ease with which you create warm relations. For several months this ability of yours has made us feel again with new strength nostalgia for that page from the acts of the Apostles, where it is said that the first Christians were of “one heart and one soul” (At 4,32). We are trying to give this tone to our communities. We are doing this by putting the Word of God at the center. This is the fourth year of our “Schools of the Word”. We want to give new vitality to the parishes, starting with the word of God, by building many small communities, which are the authentic families of the Gospel. Pope Francis, teach us the secret of your contagious smile, which makes us feel a part of Jesus’s family.
The third word we have taken from your favorite vocabulary: SUBURBS. We immediately made it one of our own words, to the point of placing it at the top of our pastoral program this year. Yes, we agree when you tell us that, by closing ourselves off, we will die, whereas if we go towards others, we will be reborn. “GO”. This is Jesus’s mandate to us. In recent years, we have already carried out a great mission, encouraged by pope Benedict during his visit in 2007. This mission is linked to the memory of the “Tent of the reborn”, a moment of evangelization in the streets which aroused a great deal of involvement. Now, with the power of the Word of God, we feel driven into the streets, and into the houses of people. Especially towards the poorest people. They are also among us. The economic crisis is felt intensely here too. In any case, we must look at the whole world. Thank you in advance for what you will tell us, and in particular for your blessing for our Synodal path. Thank you, Pope Francis!
Spagnolo
¡Bienvenido, Papa Francisco! Bienvenido a esta Catedral de San Rufino, que conserva la fuente bautismal donde Francisco y Clara nacieron en las aguas de la fe. Aquí, como iglesia de Asís - Nocera Umbra y Gualdo Tadino, en la cual confluyen historias diferentes, ya compuestas en unidad, estamos buscando el paso justo de un único camino. Tres palabras pueden sintetizar nuestro compromiso,
La primera es “SÍNODO”. Lo celebraremos el año próximo. En estos meses nos estamos poniendo en marcha para una entusiasmante fase de consulta básica. Partimos desde la gracia de una intensa “Visita pastolar”, cuyas Actas te donamos. Bendice, Santo Padre, nuestro camino.
La segunda palabra es “PARROQUIA VIVA”. Nos impresiona, Papa Francisco, la simplicidad con la cual logra crear relaciones e infundir calor en ellas. Desde hace unos meses este rasgo tuyo nos está haciendo volver a sentir, con fuerza nueva, la nostalgia la página de los Actos de los Apóstoles, en la cual se dice que los primeros cristianos tenían “un solo corazón y un alma sola” (At 4,32). Estamos intentando dar este tono a nuestras comunidades. Lo hacemos poniendo la Palabra de Dios en el centro. Estamos en el cuarto año de nuestras “Escuelas de la Palabra”. Deseamos dar nueva vitalidad a las parroquias, construyendo, a partir de la Palabra de Dios, tantas pequeñas comunidades, que sean auténticas “familias del Evangelio”. Papa Francisco, enséñanos el secreto de cómo contagias la sonrisa de Jesús, haciéndonos sentir su familia.
La tercera palabra la tomamos de tu vocabulario preferido: PERIFERIAS. Nos hemos apropiado de ella rápidamente, hasta el punto de ponerla a la cabeza de nuestro programa pastoral de este año. Sí, estamos de acuerdo cuando nos dices que, si permanecemos cerrados, morimos y si vamos hacia los demás, renacemos. “Id” Es el mandato de Jesús. Hemos hecho ya, en los años pasados, alentados también del papa Benedicto en su visita del 2007, una gran misión que queda ligada a la memoria en la “Tienda del Resucitado”, un momento de evangelización en la plaza que despertó un gran compromiso. Ahora, con la fuerza de la Palabra de Dios, nos sentimos impulsados a las calles, a las casas de los hombres. Sobre todo, hacia los más pobres. También se encuentran entre nosotros. La crisis económica se hace sentir con fuerza. De todos modos, está todo el mundo por el cual velar. Gracias desde ya por lo que nos dirás y, especialmente, por tu bendición a nuestro camino sinodal. ¡Gracias, Papa Francisco!
La prima è “SINODO”. Lo celebreremo il prossimo anno. In questi mesi ci stiamo avviando a una entusiasmante fase di consultazione di base. Partiamo dalla grazia di una intensa “Visita pastorale”, dei cui Atti ti facciamo dono. Benedici, Santo Padre, il nostro cammino sinodale.
La seconda parola è “PARROCCHIA VIVA”. Ci impressiona, Papa Francesco, la semplicità con cui riesci a creare e riscaldare le relazioni. Da alcuni mesi questo tuo tratto ci sta facendo risentire con forza nuova la nostalgia di quella pagina degli Atti degli Apostoli, in cui si dice che i primi cristiani avevano “un cuor solo e un’anima” sola (At 4,32). Stiamo provando a dare questo tono alle nostre comunità. Lo facciamo mettendo la Parola di Dio al centro. Stiamo al quarto anno delle nostre “Scuole della Parola”. Desideriamo poi dare nuova vitalità alle Parrocchie, costruendo, a partire dalla Parola di Dio, tante piccole comunità, che siano autentiche “famiglie del Vangelo. Papa Francesco, insegnaci il segreto del tuo contagiare il sorriso di Gesù, facendoci sentire la sua famiglia.
La terza parola la prendiamo dal tuo vocabolario preferito: PERIFERIE. L’abbiamo fatto subito nostra, al punto da porla in capo al nostro programma pastorale di quest’anno. Sì, siamo d’accordo quando ci dici che, restando chiusi, moriamo, se andiamo verso gli altri, rinasciamo. “Andate”. È il mandato di Gesù. Abbiamo fatto già, negli anni scorsi, incoraggiati anche da papa Benedetto nella sua Visita del 2007, una grande missione, che resta legata alla memoria alla “Tenda del Risorto”, un momento di evangelizzazione di piazza che destò grande coinvolgimento. Ora, con la forza della Parola di Dio, ci sentiamo spinti sulle strade, nelle case degli uomini. Soprattutto verso i più poveri. Ci sono anche tra di noi. La crisi economica si fa sentire fortemente. In ogni caso c’è tutto il mondo a cui guardare. Grazie fin d’ora per quanto ci dirai, e in particolare per la tua benedizione al nostro cammino sinodale. Grazie, papa Francesco!
Inglese
Welcome, Pope Francis! Welcome to this Cathedral of San Rufino which contains the baptismal font where Francis and Clare were born in the waters of the faith. Here, as the Churches of Assisi – Nocera Umbra and Gualdo Tadino, in which various stories come together composed as a single unified whole, we are searching for the right way to a single path. Three words can sum up our commitment,
The first is “SYNOD”. We will celebrate it next year. In recent months we have started an exciting phase of consulting the base. We started with an intense “Pastoral Visit”, and the Acts regarding these are our gift to you. Bless our path, Holy Father.
The second word is “Live PARISH”. We are impressed, Pope Francis, by the simplicity and the ease with which you create warm relations. For several months this ability of yours has made us feel again with new strength nostalgia for that page from the acts of the Apostles, where it is said that the first Christians were of “one heart and one soul” (At 4,32). We are trying to give this tone to our communities. We are doing this by putting the Word of God at the center. This is the fourth year of our “Schools of the Word”. We want to give new vitality to the parishes, starting with the word of God, by building many small communities, which are the authentic families of the Gospel. Pope Francis, teach us the secret of your contagious smile, which makes us feel a part of Jesus’s family.
The third word we have taken from your favorite vocabulary: SUBURBS. We immediately made it one of our own words, to the point of placing it at the top of our pastoral program this year. Yes, we agree when you tell us that, by closing ourselves off, we will die, whereas if we go towards others, we will be reborn. “GO”. This is Jesus’s mandate to us. In recent years, we have already carried out a great mission, encouraged by pope Benedict during his visit in 2007. This mission is linked to the memory of the “Tent of the reborn”, a moment of evangelization in the streets which aroused a great deal of involvement. Now, with the power of the Word of God, we feel driven into the streets, and into the houses of people. Especially towards the poorest people. They are also among us. The economic crisis is felt intensely here too. In any case, we must look at the whole world. Thank you in advance for what you will tell us, and in particular for your blessing for our Synodal path. Thank you, Pope Francis!
Spagnolo
¡Bienvenido, Papa Francisco! Bienvenido a esta Catedral de San Rufino, que conserva la fuente bautismal donde Francisco y Clara nacieron en las aguas de la fe. Aquí, como iglesia de Asís - Nocera Umbra y Gualdo Tadino, en la cual confluyen historias diferentes, ya compuestas en unidad, estamos buscando el paso justo de un único camino. Tres palabras pueden sintetizar nuestro compromiso,
La primera es “SÍNODO”. Lo celebraremos el año próximo. En estos meses nos estamos poniendo en marcha para una entusiasmante fase de consulta básica. Partimos desde la gracia de una intensa “Visita pastolar”, cuyas Actas te donamos. Bendice, Santo Padre, nuestro camino.
La segunda palabra es “PARROQUIA VIVA”. Nos impresiona, Papa Francisco, la simplicidad con la cual logra crear relaciones e infundir calor en ellas. Desde hace unos meses este rasgo tuyo nos está haciendo volver a sentir, con fuerza nueva, la nostalgia la página de los Actos de los Apóstoles, en la cual se dice que los primeros cristianos tenían “un solo corazón y un alma sola” (At 4,32). Estamos intentando dar este tono a nuestras comunidades. Lo hacemos poniendo la Palabra de Dios en el centro. Estamos en el cuarto año de nuestras “Escuelas de la Palabra”. Deseamos dar nueva vitalidad a las parroquias, construyendo, a partir de la Palabra de Dios, tantas pequeñas comunidades, que sean auténticas “familias del Evangelio”. Papa Francisco, enséñanos el secreto de cómo contagias la sonrisa de Jesús, haciéndonos sentir su familia.
La tercera palabra la tomamos de tu vocabulario preferido: PERIFERIAS. Nos hemos apropiado de ella rápidamente, hasta el punto de ponerla a la cabeza de nuestro programa pastoral de este año. Sí, estamos de acuerdo cuando nos dices que, si permanecemos cerrados, morimos y si vamos hacia los demás, renacemos. “Id” Es el mandato de Jesús. Hemos hecho ya, en los años pasados, alentados también del papa Benedicto en su visita del 2007, una gran misión que queda ligada a la memoria en la “Tienda del Resucitado”, un momento de evangelización en la plaza que despertó un gran compromiso. Ahora, con la fuerza de la Palabra de Dios, nos sentimos impulsados a las calles, a las casas de los hombres. Sobre todo, hacia los más pobres. También se encuentran entre nosotros. La crisis económica se hace sentir con fuerza. De todos modos, está todo el mundo por el cual velar. Gracias desde ya por lo que nos dirás y, especialmente, por tu bendición a nuestro camino sinodal. ¡Gracias, Papa Francisco!