In Brasile quattromila delegati. Messaggio del Papa alle Comunità ecclesiali di base
All’assemblea delle Comunità ecclesiali di base partecipano circa 4.000 delegati in rappresentanza di tutto il Brasile. «In questa occasione», si legge nel sito dell’episcopato, «sono previste visite a parrocchie e comunità, testimonianze di lotta, sfida e speranza, momenti di celebrazione e una fiera dell’economia solidale e del commercio giusto». Secondo i promotori, l’incontro si presenta come un «momento per riaffermare il ruolo delle Comunità ecclesiali di base all’interno della Chiesa» e «definire la loro importanza come motori di cambiamento nelle diverse realtà del Brasile».Nate in America latina sul finire degli anni Sessanta, mettendo radici soprattutto nelle zone più povere — favelas, bidonville, zone marginali e periferie — le Comunità ecclesiali di base hanno ricevuto il loro primo riconoscimento a Puebla, in Messico, nel 1978. «Sono diventate mature e si sono moltiplicate soprattutto in alcuni Paesi, tanto che ora costituiscono uno dei motivi di gioia e di speranza per la Chiesa», scrivevano i vescovi nel documento finale della terza Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano. Così, tra le raccomandazioni della Conferenza alle Chiese dell’America latina figurava anche quella di riconoscere «la validità dell’esperienza delle comunità ecclesiali di base» e stimolare «il loro sviluppo». E, se nel 1992, nell’incontro dell’episcopato latinoamericano svoltosi a Santo Domingo, si avvertì l’esigenza di definire dei criteri di ecclesialità di queste realtà, nel 2007 la Conferenza di Aparecida ha recuperato le Comunità ecclesiali di base all’interno di un forte impulso missionario. In questo senso, il luogo privilegiato della comunione e della missione torna a essere la parrocchia «intesa come comunità di comunità, spazio di iniziazione cristiana».
Messaggio del Papa alle Comunità ecclesiali di base
Profeti di cieli e terra nuovi
L’invito ad annunciare e testimoniare ai poveri la profezia di “nuovi cieli e nuova terra” è stato rivolto da Papa Francesco ai partecipanti al tredicesimo incontro interecclesiale delle Comunità ecclesiali di base, in corso di svolgimento fino all’11 gennaio a Juazeiro do Norte, in Brasile. Di seguito una nostra traduzione italiana del messaggio inviato dal Pontefice.
Cari fratelli e sorelle,
È con molta gioia che rivolgo questo messaggio a tutti i partecipanti al 13° Incontro Interecclesiale delle Comunità Ecclesiali di Base, che ha luogo nei giorni dal 7 all’11 gennaio 2014, nella città di Juazeiro do Norte, nel Ceará, sul tema “Giustizia e Profezia al Servizio della Vita”. Innanzitutto desidero assicurarvi delle mie preghiere affinché questo Incontro sia benedetto dal nostro Padre celeste, con la luce dello Spirito Santo che vi aiuti a vivere con rinnovato ardore gli impegni del Vangelo di Gesù in seno alla società brasiliana. Di fatto, il motto di questo incontro “CEBs Pellegrine del Regno, nella Campagna e nella Città” deve risuonare come una chiamata affinché esse assumano sempre più il loro importantissimo ruolo nella missione Evangelizzatrice della Chiesa. Come ricordava il Documento di Aparecida, le CEBs sono uno strumento che permette al popolo «di giungere a una maggiore conoscenza della Parola di Dio, all’impegno sociale in nome del Vangelo, alla nascita di nuovi servizi laicali e all’educazione della fede degli adulti» (n. 178). Di recente, rivolgendomi a tutta la Chiesa, ho scritto che le Comunità di Base «apportano un nuovo fervore evangelizzatore e una capacità di dialogo con il mondo che rinnovano la Chiesa» ma, per questo, è necessario che «non perdano il contatto con questa realtà tanto ricca della parrocchia del luogo, e che si integrino con piacere nella pastorale organica della Chiesa particolare» (Esortazione Apostolica Evangelii gaudium, n. 29). Cari amici, l’evangelizzazione è un dovere di tutta la Chiesa, di tutto il popolo di Dio: tutti dobbiamo essere pellegrini, nella campagna e nella città, portando la gioia del Vangelo a ogni uomo e a ogni donna. Desidero dal profondo del mio cuore che le parole di San Paolo «Guai a me se non predicassi il Vangelo!» (1 Cor 9, 16) possano riecheggiare nel cuore di ognuno di voi! Perciò, affidando i lavori e i partecipanti del 13° Incontro Interecclesiale delle Comunità Ecclesiali di Base alla protezione di Nostra Signora Aparecida, invito tutti a viverlo come un incontro di fede e di missione, di discepoli missionari che camminano con Gesù, annunciando e testimoniando ai poveri la profezia di “nuovi cieli e nuova terra”, e vi imparto la mia Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 17 dicembre 2013
Francesco