ROMA, lunedì, 8 ottobre 2012.- Il Santo Rosario è un'arma potente. Impiegala con fiducia e ti meraviglierai del risultato.
(Cammino, 558)
(Cammino, 558)
"L'inizio del cammino che ha per termine l'amore folle per Gesù, è un fiducioso amore alla Madonna. Ho già scritto queste parole, molti anni fa, nel prologo di un commento del santo Rosario, e da allora ho costatato molte volte quanto sono vere".
(E’ Gesù che passa, 143, 4).
(E’ Gesù che passa, 143, 4).
Poiché Maria è Madre, la sua devozione ci insegna a essere figli: ad amare sul serio, senza misura; a essere semplici, senza tutte le complicazioni che nascono dall'egoismo di pensare solamente a se stessi; a essere allegri, sapendo che nulla può distruggere la nostra speranza. L'inizio del cammino che ha per termine l'amore folle per Gesù, è un fiducioso amore alla Madonna. Ho già scritto queste parole, molti anni fa, nel prologo di un commento del santo Rosario, e da allora ho costatato molte volte quanto sono vere. Non mi dilungherò su questo concetto; vi invito piuttosto a farne esperienza, a scoprirlo personalmente mediante il colloquio amoroso con Maria, aprendole il vostro cuore, confidandole le vostre gioie e le vostre pene, chiedendole di aiutarvi a conoscere e a seguire Gesù.
(idem, 143, 4)
(idem, 143, 4)
Anche i nostri rapporti con la Madre del Cielo richiedono norme di pietà filiale che guidino il nostro comportamento verso di Lei. Molti cristiani adottano l'antica consuetudine dello scapolare, o usano salutare — non c'è bisogno di parole, basta un pensiero — le immagini di Maria che si trovano in ogni casa cristiana o che adornano le strade in tante città. Altri vivono quella preghiera meravigliosa che è il santo Rosario, nel quale l'anima non si stanca di ripetere le stesse cose, come non se ne stancano gli innamorati che si amano veramente, e in cui si impara a rivivere i momenti centrali della vita del Signore. Altri ancora si sono abituati a dedicare alla Madonna un giorno della settimana — proprio il giorno in cui siamo oggi riuniti, il sabato — come un'occasione per offrirle qualche piccola attenzione e per meditare più intensamente sulla sua maternità.
(idem, 142, 6)
(idem, 142, 6)
Abbi una devozione intensa per nostra Madre. Ella sa corrispondere con finezza agli omaggi che Le rivolgiamo.
Inoltre, se reciti tutti i giorni, con spirito di fede e di amore, il Santo Rosario, la Madonna provvederà a condurti molto avanti nel cammino di suo Figlio.
(Solco, 691)
Inoltre, se reciti tutti i giorni, con spirito di fede e di amore, il Santo Rosario, la Madonna provvederà a condurti molto avanti nel cammino di suo Figlio.
(Solco, 691)
Santo Rosario. — Le gioie, i dolori e le glorie della vita della Vergine intessono una corona di lodi, ininterrottamente ripetute dagli Angeli e dai Santi del Cielo..., e da chi ama nostra Madre qui sulla terra.
— Pratica quotidianamente questa devozione santa, e diffondila.
(Forgia, 621)
— Pratica quotidianamente questa devozione santa, e diffondila.
(Forgia, 621)
Il Rosario è efficacissimo per quanti usano come arma l'intelligenza e lo studio. Poiché quell'apparente monotonia di bambini con la loro Madre, nell'implorare la Madonna, va distruggendo ogni germe di vanagloria e di orgoglio.
(Solco, 474)
(Solco, 474)
Rimandi sempre il Rosario a più tardi, e finisci per ometterlo a motivo del sonno. Se non disponi di altri momenti, recitalo per la strada e senza che nessuno se ne accorga. Per di più, ti aiuterà ad avere presenza di Dio.
(idem, 478)
(idem, 478)
* * *
Santo Rosario, pubblicato per la prima volta nel 1934, contiene una serie di considerazioni sui quindici misteri del Rosario (gaudiosi, dolorosi e gloriosi), per facilitare la recita di questa preghiera mariana e la contemplazione delle scene della vita del Signore e della sua Santissima Madre. Il libro si conclude con brevi commenti sulle litanie lauretane.
San Josemaría ha scritto questa piccola opera di getto, nel 1931, durante il ringraziamento successivo alla Santa Messa. La pubblicò nel 1934 con l'obiettivo di aiutare i suoi lettori a dirigersi con semplicità e fiducia alla Vergine Maria e, attraverso di Lei, alla Santissima Trinità. Perché -scrisse nel prologo - "L'inizio del cammino che ha per termine l'amore folle per Gesù, è un fiducioso amore alla Madonna". Attualmente Santo Rosario è pubblicato in 25 lingue. La sua diffusione supera le 1.283.896 copie in 194 edizioni.
L'Autore cita la Sacra Scrittura secondo la versione della Volgata. Per fedeltà al testo originario si è preferito non sostituire i testi delle citazioni dei Libri Sacri con quelli della Neo-Volgata.
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Nota dell'autore
Come per il passato, anche oggi il Rosario
deve essere arma potente
per vincere nella lotta interiore
e dare aiuto a tutte le anime.
Onora con la tua lingua la Madonna:
il Signore chiede riparazione
e lodi dalla tua bocca.
Che tu sappia e voglia seminare
in tutto il mondo la pace e la gioia
con questa mirabile devozione mariana
e con la tua vigilante carità.
Al lettore
Queste righe non sono state scritte per donnicciole. Sono state
scritte per uomini, per uomini veri che sicuramente, in qualche
occasione, avranno elevato il proprio cuore a Dio, esclamando con il
salmista: Notam fac mihi viam in qua ambulem, quia ad te levavi animam meam. — Mostrami la via da percorrere, perché a te ho innalzato l'anima mia (Sal 142, 8).
A questi uomini devo dire un segreto, una verità che potrebbe
diventare veramente l'inizio del cammino per il quale Cristo vuole
condurli. Amico, se vuoi essere grande, fatti piccolo.
Per essere piccolo bisogna credere come credono i bambini, amare come
amano i bambini, abbandonarsi come sanno abbandonarsi i bambini,
pregare come pregano i bambini.
E queste cose, tutte insieme, sono necessarie per tradurre in pratica quanto sto per dirti in queste righe:
E queste cose, tutte insieme, sono necessarie per tradurre in pratica quanto sto per dirti in queste righe:
L'inizio del cammino che ha per termine l'amore folle per Gesù, è un fiducioso amore alla Madonna.
— Vuoi amare la Vergine? E allora parla con Lei, cerca di conoscerla. - Come? - Recitando bene il suo Rosario.
— Vuoi amare la Vergine? E allora parla con Lei, cerca di conoscerla. - Come? - Recitando bene il suo Rosario.
- Ma nel Rosario… diciamo sempre le stesse cose! - Le stesse cose?
Non si dicono sempre le stesse cose coloro che si amano?... Non sarà che
il tuo Rosario risulta monotono perché, invece di pronunciare parole
come un uomo, stai lì assente, ed emetti suoni senza senso, perché il
tuo pensiero è lontano da Dio? - E poi, guarda: prima di ogni decina, si indica il mistero da contemplare. Tu... hai contemplato almeno una volta questi misteri?
Fatti piccolo. Vieni con me e vivremo - ecco il nocciolo della mia confidenza - la vita di Gesù, di Maria e di Giuseppe.
Ogni giorno faremo qualcosa di nuovo per loro. Ascolteremo le loro conversazioni famigliari. Vedremo crescere il Messia.
Ammireremo i suoi trent'anni di vita nascosta...
Assisteremo alla sua Passione e alla sua Morte... Resteremo attoniti di fronte alla gloria della sua Risurrezione...
In una parola: contempleremo, pazzi di Amore (non c'è altro amore che l'Amore), tutti i momenti della vita di Gesù.
Ogni giorno faremo qualcosa di nuovo per loro. Ascolteremo le loro conversazioni famigliari. Vedremo crescere il Messia.
Ammireremo i suoi trent'anni di vita nascosta...
Assisteremo alla sua Passione e alla sua Morte... Resteremo attoniti di fronte alla gloria della sua Risurrezione...
In una parola: contempleremo, pazzi di Amore (non c'è altro amore che l'Amore), tutti i momenti della vita di Gesù.
* * *
Primo Mistero Gaudioso: l'Annunciazione
| Non dimenticare, amico, che siamo bambini. La Signora dal dolce nome, Maria, è raccolta in preghiera. Tu puoi essere, in quella casa, quello che preferisci: un amico, un servitore, un curioso, un vicino… — Quanto a me, in questo momento non oso essere nessuno. Mi nascondo dietro di te e contemplo attonito la scena: l'Arcangelo pronuncia il suo messaggio… Quomodo fiet istud, quoniam virum non cognosco? Come avverrà questo, se io non conosco uomo? (Lc 1, 34). Alle parole di nostra Madre si affollano nella mia memoria, per contrasto, tutte le impurità degli uomini…, anche le mie. Come detesto, allora, queste basse miserie della terra!... Quanti propositi! Fiat mihi secundum verbum tuum. Si faccia di me secondo la tua parola (Lc 1, 38). Nell'incanto di queste parole verginali, il Verbo si è fatto carne. Sta per terminare la prima decina… Ho ancora il tempo per dire al mio Dio, prima di ogni altro mortale: Gesù, ti amo.
Secondo Mistero Gaudioso: la Visitazione della Madonna
Sentirai parlare di Elisabetta e di Zaccaria, t'intenerirai per l'amore purissimo di Giuseppe; e il tuo cuore batterà forte ogni volta che verrà nominato il bambino che nascerà a Betlemme… Camminiamo in fretta verso le montagne, fino a un villaggio della tribù di Giuda (Lc 1, 39). Siamo giunti. — E' la casa in cui deve nascere Giovanni, il Battista. — Elisabetta, riconoscente, rende lode alla Madre del suo Redentore: Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno! E donde a me tanto bene, che la Madre del mio Signore venga a visitarmi? (Lc 1, 42 — 43). Il Battista sussulta nel seno di sua madre… ( Lc 1, 41). — L'umiltà di Maria trabocca nel Magnificat… — E tu e io, che siamo — anzi, eravamo — dei superbi promettiamo di essere umili. | |||
Terzo Mistero Gaudioso: la nascita di Gesù
E' stato promulgato un editto di Cesare Augusto, che ordina il
censimento di tutto l'impero. Perciò ognuno deve andare al paese
d'origine della sua stirpe. — Giuseppe, che è della casa e della
famiglia di David, va con la Vergine Maria da Nazaret alla città
chiamata Betlemme, nella Giudea (Lc 2, 1-5).
E a Betlemme nasce il nostro Dio: Gesù Cristo! — Non c'è posto nella
locanda: nasce in una stalla. — E sua Madre lo avvolge in fasce e lo
adagia nella mangiatoia (Lc 2, 7).
Freddo. Povertà. — Io mi metto al servizio di Giuseppe. Com'è buono
Giuseppe! Mi tratta come un figlio. E mi perdona se prendo in braccio il
Bambino e rimango per ore a dirgli cose dolci e ardenti!
E lo bacio — bacialo anche tu — e lo cullo, e canto per lui, e lo chiamo
Re, Amore, mio Dio, mio Unico, mio Tutto!... Com'è bello il Bambino… e
com'è corta la decina!
Quarto Mistero Gaudioso: la Purificazione della Madonna
Compiuto il tempo della purificazione della Madre, secondo la legge di
Mosè, bisogna andare col Bambino a Gerusalemme per presentarlo al
Signore (Lc 2, 22).
E questa volta sarai tu, piccolo amico, a portare la gabbia delle
tortore. Vedi? Lei — l'Immacolata! — si sottomette alla Legge come se
fosse impura.
Bambino mio, imparerai anche tu da questo esempio a non essere sciocco e
a compiere la Santa Legge di Dio nonostante tutti i sacrifici che
richiede?
Purificarsi! Noi due sì che abbiamo bisogno di purificazione! — Espiare,
per trovare aldilà dell'espiazione, l'Amore. — Un amore che cauterizzi,
che bruci le scorie della nostra anima, che sia fuoco che accende di
fiamma divina la miseria del nostro cuore.
Un uomo giusto e timorato di Dio, che mosso dallo Spirito Santo è venuto
al tempio — gli era stato rivelato che non sarebbe morto prima di
vedere il Cristo — prende fra le braccia il Messia e dice: Ora, o
Signore, lascia che il tuo servo se ne vada in pace, secondo la tua
parola, perché i miei occhi hanno visto il Salvatore (Lc 2, 25 — 30).
Quinto Mistero Gaudioso: il Bambino peduto e ritrovato nel Tempio
Io, che sono un monello rozzo, piango senza ritegno e grido al cielo e
alla terra… per tutte le volte che l'ho perso per colpa mia e non
gridai.
Gesù, non ti voglio più perdere… Ma intanto la disgrazia e il dolore ci
uniscono, come ci unì il peccato, e salgono da tutto il nostro essere
gemiti di profonda contrizione e frasi ardenti, che la penna non può,
non deve trascrivere.
E mentre ci consoliamo per la gioia di ritrovare Gesù — tre giorni di assenza! — che disputa con i Maestri d'Israele (Lc 2, 46), rimane bene impresso il dovere di lasciare la casa e i propri cari per servire il Padre Celeste.
* * *
Primo Mistero Doloroso: l'Orazione di Gesù nell'orto
Pregate per non cadere in tentazione. — Pietro, invece , si addormenta. E
anche gli altri apostoli. — E ti sei addormentato anche tu, bambino
amico…, e io pure sono stato dormiglione come Pietro.
Gesù, solo e triste, soffre e gocce del suo sangue bagnano la terra. In
ginocchio sul duro suolo, egli persevera in preghiera… Piange per te… e
per me: il peso dei peccati degli uomini lo schiaccia.
Pater, si vis, transfer calicem istum a me. Padre, se vuoi, allontana da me questo calice... Però non si faccia la mia volontà, sed tua fiat, ma la tua (Lc 22, 42).
Un Angelo dal Cielo lo conforta. — Gesù è in agonia. — Continua a pregare prolixius, più intensamente… Si avvicina a noi, che dormiamo: Alzatevi, pregate — ci ripete — per non cadere in tentazione (Lc 22, 46).
Giuda, il traditore: un bacio. La spada di Pietro brilla nella notte. Gesù parla: Siete venuti a prendermi come fossi un ladro (Mc 14, 48).
Sì, siamo vili: lo seguiamo da lontano; ma svegli e pregando. — Preghiera… preghiera…
Secondo Mistero Doloroso: la Flagellazione del Signore
Parla Pilato: E' vostra consuetudine che vi rilasci un prigioniero
per la Pasqua. Chi volete che vi liberi, Barabba — ladro, arrestato con
altri per omicidio — o Gesù? (Mt 27, 17). — A morte costui e liberaci Barabba, grida il popolo istigato dai suoi capi (Lc 23, 18).
Parla ancora Pilato: Allora che devo fare di Gesù, chiamato il Cristo? (Mt 27, 22). — Crucifige eum! Crocifiggilo! (Lc 23, 21).
Pilato, per la terza volta, interviene: Ma che male ha fatto? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte (Lc 23, 22).
Il clamore della moltitudine aumenta: Crocifiggilo, crocifiggilo! (Mc 15, 14).
E Pilato, volendo compiacere la folla, libera Barabba e ordina di flagellare Gesù.
Legato alla colonna, pieno di piaghe.
Risuonano i colpi dei flagelli sulla sua carne lacerata, sulla sua carne
senza macchia che soffre per la tua carne peccatrice. — E ancora colpi.
Cresce il furore. Ancora… La crudeltà umana è al colmo.
Finalmente, esausti, slegano Gesù. — E il corpo di Cristo soccombe al
dolore e cade a terra come un verme, fiaccato e mezzo morto.
Tu e io non possiamo parlare. — Non occorrono parole. — Guardalo, guardalo a lungo…
E poi… avrai ancora paura dell'espiazione?
Terzo Mistero Doloroso: L'Incoronazione di Spine
L'ansia di soffrire del nostro Re è appagata! — Portano il mio
Signore nel cortile del pretorio, e lì convocano tutta la coorte (Mc 15,
16). — La soldataglia brutale ha denudato il suo corpo purissimo. — Con
uno straccio di porpora, vecchio e sudicio, ricoprono Gesù. — Nella sua
mano destra, per scettro, una canna…
La corona di spine, confitta con violenta, ne fa un Re di burla… Ave Rex Iudaeorum! Salve, Re dei giudei! (Mc 15, 18). Lo percuotono ferendolo al capo. E lo schiaffeggiano… e gli sputano addosso. Incoronato di spine e vestito con cenci di porpora, Gesù viene mostrato al popolo: Ecce homo! Ecco l'uomo. — E di nuovo i pontefici e le guardie gridarono: Crocifiggilo, crocifiggilo! (Gv 19, 5 — 6). Tu e io, non siamo forse tornati a incoronarlo di spine, a schiaffeggiarlo, a coprirlo di sputi? Mai più, Gesù, mai più… E un proposito fermo e concreto pone fine a queste dieci Ave Maria.
Quarto Mistero Doloroso: Gesù con la Croce sulle Spalle
Caricato della Croce, Gesù cammina verso il Calvario, luogo che in ebraico si chiama Golgota (Gv 19,
17). — E prendono un certo Simone, nativo di Cirene, che ritorna dai
campi, e gli caricano addosso la Croce perché la porti dietro a Gesù (Lc 23, 26).
Si è adempiuta la parola di Isaia (53, 12): Cum sceleratis reputatus est, fu annoverato fra i malfattori; infatti altri due furono condotti a morire con Lui, due ladri (Lc 23, 32).
Se qualcuno mi vuole seguire… Bambino amico: siamo tristi vivendo la
Passione di Gesù Nostro Signore. — Guarda con quanto amore abbraccia la
Croce. — Impara da Lui. — Gesù porta la Croce per te: tu portala per
Gesù.
Però, non trascinare la Croce… Portala ben dritta, perché la tua Croce,
portata così, non sarà una croce qualsiasi: sarà… la Santa Croce.
Non rassegnarti alla Croce. Rassegnazione è parola poco generosa.
Ama la Croce. Quando l'amerai davvero, la tua Croce sarà… una Croce
senza Croce. E certamente, come Lui, incontrerai Maria sul tuo cammino.
Quinto Mistero Doloroso: Gesù muore sulla Croce
Per Gesù Nazareno, Re dei giudei, è pronto il trono del trionfo. Tu
e io vediamo che non si contorce quando lo inchiodano: soffrendo quanto
si può soffrire, egli stende le braccia con gesto di Sacerdote Eterno.
I soldati raccolgono le santi vesti e ne fanno quattro parti. — Per non
dividere la tunica, la sorteggiano tra di loro. — E così, ancora una
volta, si compie la Scrittura che dice: Si divisero tra di loro i miei
vestiti e sulla mia tunica hanno tirato la sorte (Gv 19, 23 — 24).
Ora è innalzato… — Là, vicino a suo Figlio, ai piedi della Croce, la
Madonna… e Maria moglie di Cleofa e Maria Maddalena. E Giovanni, il
discepolo che egli amava. Ecce mater tua! Ecco tua Madre! (Gv 19, 25 — 27). Ci dà per Madre la Madre Sua.
Gli avevano offerto del vino mescolato con fiele, ma egli, dopo averlo assaggiato, non lo aveva bevuto (Mt 27, 34).
Ma ora ha sete… di amore, di anime.
Consummatum est. Tutto è compiuto (Gv 19, 30).
Bambino sciocco, guarda: tutto questo… ha sofferto tutto questo per te… e per me. — Non piangi?
* * *
Primo MIstero Glorioso: La Resurrezione del Signore
La sera del sabato Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo, e Salòme
comprarono gli aromi per imbalsamare il corpo morto di Gesù.
Il giorno dopo, di buon mattino, arrivano al sepolcro quando il sole è già sorto (Mc 16, 1 — 2).
Entrando, rimangono costernate perché non trovano il corpo del Signore. —
Un giovane, in bianche vesti, dice loro: Non temete, so che cercate
Gesù Nazareno: non est hic, surrexit enim sicut dixit, non è qui, perché è risorto come aveva predetto (Mt 28, 5).
E' risorto! — Gesù è risorto: non è più nel sepolcro. — La Vita ha sconfitto la morte.
E' apparso alla sua Santissima Madre. — E' apparso a Maria di Magdala,
pazza d'amore. — E a Pietro e agli altri apostoli. — E a te e a me, che
siamo suoi discepoli e più pazzi della Maddalena: quante cose gli
abbiamo detto!
Non vogliamo mai più morire a causa del peccato. Che la nostra risurrezione spirituale sia eterna.
— E prima di terminare la decina, tu hai baciato le piaghe dei suoi
piedi… , e io più audace — perché più bambino — ho posato le mie labbra
sul suo costato aperto.
Secondo Mistero Glorioso: L'Ascensione del Signore in Cielo
Ora il Maestro istruisce i suoi discepoli: ha aperto la loro
intelligenza perché intendano le Scritture e li chiama testimoni della
sua vita e dei suoi miracoli, della sua Passione e Morte, della gloria
della sua Risurrezione (Lc 24, 45 e 48).
Poi li conduce verso Betania, alza le mani e li benedice, mentre si stacca da loro e ascende al cielo (Lc 24, 51), finché una nube lo nasconde (At 1, 9).
Gesù è andato al Padre. — Due Angeli in bianche vesti si avvicinano a
noi e ci dicono: Uomini di Galilea, perché restate a guardare il cielo? (At 1, 11).
Pietro e gli altri tornano a Gerusalemme cum gaudio magno - con grande gioia (Lc 24,
52). — E' giusto che la Santa Umanità di Cristo riceva l'omaggio, la
lode e l'adorazione di tutte le gerarchie degli Angeli e di tutte le
schiere dei beati del Cielo.
Ma tu e io ci sentiamo orfani: siamo tristi e andiamo a consolarci da Maria.
Terzo Mistero Glorioso: La Discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli
Il Signore aveva detto: Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un
altro Paraclito, un altro Consolatore, che rimarrà eternamente con voi (Gv 14,
16). — Mentre i discepoli erano tutti riuniti in uno stesso luogo,
all'improvviso sopraggiunse dal cielo un rumore come di vento impetuoso
che invase tutta la casa in cui si trovavano. — Nello stesso tempo,
delle lingue come di fuoco si divisero e si posarono sopra ciascuno di
loro (At 2, 1 — 3).
Ripieni di Spirito Santo, gli apostoli sembravano ebbri (At 2, 13).
E Pietro, circondato dagli undici, alza la voce e parla. — Noi, gente di
cento paesi, lo ascoltiamo. — Ognuno lo comprende nella propria lingua.
— Tu e io nella nostra. — Ci parla di Gesù Cristo, dello Spirito Santo,
del Padre.
Non lo lapidano, né lo mettono in carcere: tremila di coloro che hanno udito si convertono e sono battezzati.
Tu e io, dopo aver aiutato gli apostoli ad amministrare il battesimo,
benediciamo Dio Padre, per suo Figlio Gesù, e anche noi ci sentiamo
ebbri di Spirito Santo.
Quarto Mistero Glorioso: L'Assunzione della Madonna
Assumpta est Maria in coelum: gaudent Angeli! Maria è stata portata da Dio, in corpo e anima, in cielo: e gli Angeli gioiscono!
Così canta la Chiesa. — Con questa acclamazione di esultanza, cominciamo
anche noi la contemplazione di questa decina del Santo Rosario.
La Madre di Dio si è addormentata. — Attorno al suo letto vi sono i dodici apostoli. — Mattia ha sostituito Giuda.
E anche noi, per un privilegio che tutti rispettano, siamo lì accanto.
Ma Gesù vuole avere sua Madre, corpo e anima, nella Gloria. — E la Corte
celeste spiega tutto il suo splendore per rendere omaggio alla Madonna.
— Tu e io — che, dopo tutto, siamo bambini — prendiamo un lembo dello
splendido manto azzurro della Vergine, e così possiamo contemplare
quella scena meravigliosa.
La Santissima Trinità riceve e colma di onori Colei che è Figlia, Madre e
Sposa di Dio… — Ed è così grande la maestà della Madonna, che gli
Angeli si domandano: Chi è costei?
Quinto Mistero Glorioso: L'Incoronazione della Madonna
Assumpta est Maria in coelum: gaudent Angeli! Maria è stata portata da Dio, in corpo e anima, in cielo: e gli Angeli gioiscono!
Così canta la Chiesa. — Con questa acclamazione di esultanza, cominciamo
anche noi la contemplazione di questa decina del Santo Rosario.
La Madre di Dio si è addormentata. — Attorno al suo letto vi sono i dodici apostoli. — Mattia ha sostituito Giuda.
E anche noi, per un privilegio che tutti rispettano, siamo lì accanto.
Ma Gesù vuole avere sua Madre, corpo e anima, nella Gloria. — E la Corte
celeste spiega tutto il suo splendore per rendere omaggio alla Madonna.
— Tu e io — che, dopo tutto, siamo bambini — prendiamo un lembo dello
splendido manto azzurro della Vergine, e così possiamo contemplare
quella scena meravigliosa.
La Santissima Trinità riceve e colma di onori Colei che è Figlia, Madre e
Sposa di Dio… — Ed è così grande la maestà della Madonna, che gli
Angeli si domandano: Chi è costei?
* * *
I Misteri Luminosi: Introduzione
Il Santo Padre Giovanni Paolo II, nella Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae,
ha suggerito che, per il carattere cristologico di questa devozione
mariana, ai quindici misteri tradizionali vengano aggiunti cinque nuovi
misteri, che ha denominato «misteri luminosi».
Nel libro Il Santo Rosario, scritto nel 1931, non figuravano
commenti a questi misteri, ma san Josemaría, in tutto il corso della sua
vita, li ha contemplati e predicati con amore, come ogni brano del
Vangelo. Per consentire ai lettori la meditazione completa del Santo
Rosario, sono stati presi dagli scritti del Fondatore dell’Opus Dei
alcuni testi, fra i molti possibili, raccogliendoli in quest’appendice.
Saremo fedeli allo spirito dell’autore del Santo Rosario se, ogni
volta che reciteremo i misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi,
ci uniremo alle intenzioni del successore di Pietro, vescovo di Roma. Omnes cum Petro ad Iesum per Mariam!
† Javier Echevarría
Prelato dell’Opus Dei
* * *
Primo Mistero Luminoso: Il Battesimo del Signore nel Giordano
In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per
farsi battezzare da lui [...]. Ed ecco una voce dal cielo che disse:
«Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto» (Mt 3, 13.17).
Con il Battesimo, Dio nostro Padre ha preso possesso della nostra vita,
ci ha incorporati alla vita di Cristo e ci ha mandato lo Spirito Santo.
La forza e il potere di Dio illuminano la faccia della terra.
Faremo ardere il mondo, nelle fiamme del fuoco che sei venuto a portare
sulla terra!... E la luce della tua verità, Gesù nostro, illuminerà le
intelligenze, in un giorno senza fine.
Io ti sento esclamare, mio Re, con voce viva, tuttora vibrante. «Ignem veni mittere in terram, et quid volo nisi ut accendatur?» (Lc 12, 49). — E rispondo — con tutto me stesso — con in miei sensi e le mie facoltà: «Ecce ego: quia vocasti me!» (1 Sam 3, 9).
Il Signore ha posto nella tua anima un sigillo indelebile, per mezzo del Battesimo: sei figlio di Dio.
Bambino: non ardi dal desiderio di far sì che tutti lo amino?
Secondo Mistero Luminoso: Le Nozze di Cana
Dei tanti invitati a quelle vivaci nozze di paese, soltanto Maria si avvede che manca il vino (cfr Gv
2, 3). Se ne accorge lei sola, e tempestivamente. Come ci risultano
famigliari le scene della vita di Cristo! In esse la grandezza di Dio si
intreccia con la vita più comune e quotidiana. È tipico della donna di
casa avveduta e prudente notare una manchevolezza, badare ai piccoli
dettagli che rendono amabile la vita: tale è il comportamento di Maria.
— Fate quello che vi dirà (Gv 2, 5).
Implete hydrias (Gv 2, 7), riempite d’acqua le giare, e il
miracolo avviene. Così, con questa semplicità. Tutto normale. Quei
servi facevano il loro mestiere. L’acqua era a portata di mano. Ed è la
prima manifestazione della divinità del Signore. La cosa più banale
diventa straordinaria, soprannaturale, quando abbiamo la buona volontà
di dar retta a quello che Dio ci chiede.
Voglio, Signore, abbandonare nelle tue mani generose la cura di tutto
ciò che è mio. Nostra Madre — tua Madre! — ti ha già fatto risuonare
all’orecchio, come a Cana: non hanno!...
Se la nostra fede è debole, ricorriamo a Maria. Per il miracolo delle
nozze di Cana, compiuto da Cristo per la preghiera di sua Madre, i suoi discepoli credettero in lui (Gv
2, 11). Maria, nostra Madre, intercede continuamente presso suo Figlio
perché ci ascolti e si manifesti anche a noi, cosicché possiamo
proclamare: «Tu sei il Figlio di Dio».
— Dammi, o Gesù, questa fede, che desidero davvero! Madre mia e Signora mia, Maria Santissima, fa’ che io creda!
Terzo Mistero Luminoso: L'Annuncio del Regno di Dio
— Il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo (Mc 1, 15).
Tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava (Mc 2, 13).
Gesù vede quelle barche sulla riva e sale su una di esse. Con che naturalezza Gesù entra nella barca di ognuno di noi!
Quando ti avvicini al Signore, pensa che Egli sta sempre molto vicino a te, in te: regnum Dei intra vos est (Lc 17, 21). Lo troverai nel tuo cuore.
Cristo deve regnare innanzitutto nella nostra anima. Per farlo regnare
in me ho un grande bisogno della sua grazia: soltanto così anche il mio
palpito più nascosto, il sospiro impercettibile, lo sguardo più
insignificante e la parola più banale, perfino la sensazione più
elementare, tutto potrà tradursi in un osanna a Cristo, il mio Re.
«Duc in altum». — Prendi il largo! — Respingi il pessimismo che ti rende codardo. «Et laxate retia vestra in capturam» (Lc 5, 4 — 5) — e getta le tue reti per la pesca.
Dobbiamo aver fiducia nelle parole del Signore; dobbiamo salire sulla
barca, mettere mano ai remi, issare le vele e lanciarci nel mare del
mondo che Cristo ci affida come sua eredità.
«Et regni eius non erit finis» (Lc 1, 33). — Il suo Regno non avrà fine!
Non ti dà gioia lavorare per un regno così?
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