Di seguito i testi della Liturgia di oggi
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GENNAIO
FERIA DEL TEMPO DI NATALE
FERIA DEL TEMPO DI NATALE
SANTI
BASILIO MAGNO E
GREGORIO NAZIANZENO (m) (*)
GREGORIO NAZIANZENO (m) (*)
con un un pensiero sulle letture.
Ancora buon anno!
(*): Su san Basilio e san Gregorio di Nazianzo vedi soprattutto i post seguenti:
(*): Su san Basilio e san Gregorio di Nazianzo vedi soprattutto i post seguenti:
23 Mar 2012
Questo
atteggiamento prudenziale di Basilio, volto a non allontanare ancora di
più il partito avversario dei Macedoniani, gli attirò la critica di
Gregorio Nazianzeno che colloca l'amico tra quelli che hanno avuto
abbastanza ...
16 Mar 2012
Perché
scegliere san Gregorio Nazianzeno come maestro di fede nella Trinità?
Il motivo è lo stesso per il quale abbiamo scelto Atanasio come maestro
di fede nella divinità di Cristo e Basilio come maestro di fede nello ...
* * *
Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d'intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria.
Colletta
O Dio, che hai illuminato la tua Chiesa con l'insegnamento e l'esempio dei santi Basilio e Gregorio Nazianzeno, donaci uno spirito umile e ardente, per conoscere la tua verità e attuarla con un coraggioso programma di vita. Per il nostro Signore...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura 1 Gv 2, 22-28
Quello che avete udito da principio rimanga in voi.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.
Figlioli, chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.
Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna.
Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di ingannarvi. E quanto a voi, l’unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca. Ma, come la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera e non mentisce, così voi rimanete in lui come essa vi ha istruito.
E ora, figlioli, rimanete in lui, perché possiamo avere fiducia quando egli si manifesterà e non veniamo da lui svergognati alla sua venuta.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 97
Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
Canto al Vangelo Eb 1,1-2
Alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia.
Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti,
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.
Alleluia.
Dopo di me verrà uno che è prima di me.
Dal vangelo secondo Giovanni.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Parola del Signore.
* * *
Lettura
Giovanni il Battista era più che un profeta; la sua missione era quella di preparare il cammino dinanzi a Colui che doveva venire, l’Atteso dalle genti. Era la voce che indicava l’avvento del Messia, del Salvatore; quel Salvatore che gli angeli, festosi, hanno cantato nella notte di Natale. Siamo invitati, attraverso le letture di questi giorni, a prendere coscienza del dono immenso di Dio.
Meditazione
In un’omelia pronunciata durante una visita pastorale ad una parrocchia di Roma nel 2011, il Santo Padre ha commentato questo episodio del Vangelo con queste parole: «Chi è dunque quest’uomo, chi è Giovanni Battista? La sua risposta è di un’umiltà sorprendente. Non è il Messia, non è la luce. Non è Elia tornato sulla terra, né il grande profeta atteso. È il precursore, semplice testimone, totalmente subordinato a Colui che annuncia; una voce nel deserto, come anche oggi, nel deserto delle grandi città di questo mondo, di grande assenza di Dio, abbiamo bisogno di voci che semplicemente ci annunciano: “Dio c’è, è sempre vicino, anche se sembra assente”. È una voce nel deserto ed è un testimone della luce; e questo ci tocca nel cuore, perché in questo mondo con tante tenebre, tante oscurità, tutti siamo chiamati ad essere testimoni della luce»(Benedetto XVI, Omelia, 11 dicembre 2011). Sì: il messaggio di Giovanni Battista è attuale anche oggi: «in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete…». Entriamo allora con coraggio nel mistero dell’amore incommensurabile di Dio che si protende verso di noi, verso l’uomo di tutti i tempi. Come? Ascoltando le voci di coloro che ce lo indicano presente: le voci delle cerimonie liturgiche della Chiesa; la voce della Parola di Dio; la voce interiore dello Spirito Santo che ci parla e ci invita a prostrarci dinanzi all’Eucaristia come i pastori alla grotta di Betlemme; la voce che si manifesta nei fatti che ci accadono o attraverso le persone che ci accompagnano. Allora potremo offrire, come Maria e Giuseppe, una luce nuova a questo mondo così spesso immerso nelle tenebre; una luce che purifica e rischiara, una luce che conforta e sostiene, che rallegra profondamente tutti coloro che si avvicinano ad essa, una luce che è pace vera del cuore.
Preghiera
Rafforza la fede del tuo popolo, o Padre, perché creda e proclami il Cristo tuo Figlio, vero Dio e vero uomo nato dalla Vergine Madre. In questa fede confermaci nelle prove della vita presente e guidaci alla gioia senza fine, per Cristo Nostro Signore.
Agire
Cercherò di approfondire l’unione con Dio in questi giorni festivi, mediante la preghiera e piccole giaculatorie: “Grazie, Gesù, per tutti i tuoi doni e per la tua presenza in mezzo a noi”; “a te mi affido”; “a te affido queste persone”; “Signore, accompagnaci, aiutaci!”.