mercoledì 12 novembre 2014

Differenza sessuale, identità femminile e teoria del gender

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Differenza sessuale e identità femminile

L'Istituto di Studi Superiori sulla Donna e l'Istituto di Scienze religiose organizzano un corso per approfondire i fondamenti dell'identità e differenza sessuale


La nostra società sta vivendo un profondo mutamento culturale che non è possibile ignorare. Chi ne fa maggiormente le spese è la donna. Si sente parlare spesso di differenza sessuale e di identità femminile ma c’è una grande confusione sul significato e sulla portata di queste parole e sul ruolo della donna nella società. Alla teoria del gender è quasi sempre nominalmente associata la battaglia per la promozione dei diritti delle donne ma – a ben vedere – si va al di là della promozione dei diritti delle donne. Il rischio, quasi inevitabile, è quello di una perdita della identità femminile.
Al contempo, anche la Chiesa si interroga su quale sia il ruolo della donna al suo interno. Il Santo Padre propone “una profonda teologia sulla donna” ed evidenzia la necessità di una sua maggiore partecipazione alla vita della Chiesa che vada oltre quella che ha adesso, affermando: “Credo che si debba andare più avanti nell’esplicitazione di questo ruolo e carisma della donna”.
Sulla scorta di questa realtà, l’Istituto di Studi Superiori sulla Donna e l’Istituto di Scienze Religiose organizzano il corso di perfezionamento in “Differenza sessuale, identità femminile e teoria del gender”. Con questo corso, gli Istituti vogliono approfondire i fondamenti dell’identità e differenza sessuale da un punto di vista multidisciplinare, distinguendo ciò che è naturale da ciò che è culturale, per recuperare la specificità maschile e femminile, liberandole però dagli stereotipi, proponendosi anche di rivolgere l’attenzione ai profondi mutamenti culturali e normativi che la nostra società sta vivendo, con uno sguardo allo stesso tempo critico e propositivo.
"Il corso presenta è molto innovativo – afferma Marta Rodríguez, Direttrice dell’Issd -. Oggi ci sono molte iniziative per creare coscienza sulla teoria di gender ma queste, molte volte, vanno rivolte ad allertare. Non abbiamo ancora trovato – continua – una proposta scientifica come quella che noi proponiamo con il nostro corso. Infatti, conclude la direttrice - il corso nasce con un duplice obbiettivo, quello di dare i fondamenti scientifici della differenza sessuale da un punto di vista interdisciplinare, filosofico, neuroscientifico, psicologico, teologico e, da un'altra parte, il corso ha un atteggiamento propositivo perché si mette in dialogo con la cultura. Il corso vuole essere un laboratorio di idee, lavorando fianco a fianco con le persone che già sono inserite in quest'ambito: educatori, psicologi... per produrre qualcosa, per andare oltre".
Il corso è indirizzato a chi per motivi professionali, culturali o personali ha interesse alle tematiche trattate. In particolare, si rivolge a professionisti del settore medico sanitario, formatori di comunità, educatori che ogni giorno si confrontano con queste tematiche in mezzo a una gran confusione, psicologici, sociologi, giuristi e genitori. Inoltre, afferma padre Marcelo Bravo, L.C., direttore dell’Issr, - "questo corso va rivolto anche al mondo religioso, principalmente alle suore. Non bisogna dimenticare che oggi – puntualizza – c'è una tendenza a confondere le idee riguardo al gender. Molte religiose lavorano nelle scuole nell'ambito dell’educazione e tante, si dedicano anche alla assistenza delle donne in difficoltà. A questo riguardo, la loro preparazione su queste tematiche è fondamentale. Non dobbiamo anche dimenticare – conclude il direttore – che la religiosa è prima di tutto donna e che in un contesto come quello di oggi, plurisessuato, è molto importante capire la loro specificità come donna, quel genio femminile di qui anche papa Giovani Paolo II ci ha tanto parlato".
Il corso prevede due fasi: un percorso base di 42 ore di lezione frontale con due moduli. Tra gli argomenti in programma, genesi e lancio della teoria del gender, identità e differenza sessuale, differenza sessuale e concetto di persona, identità sessuale e neuroscienza, genitorialità e omogenitorialità, diritti della donna e teoria del gender nella giurisprudenza in Italia e Unione europea. Oltre al corso base anche un percorso specialistico che prevede le 42 ore dei moduli base e applicativo, 30 ore di modulo di specializzazione, che rilascia il titolo di diploma di specializzazione. Per informazioni www.uprait.org.

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Uomo e donna, a che punto è la relazione?
di Chiara Santomiero

Sarà Papa Francesco a dare il via con un suo intervento al Colloquio internazionale interreligioso sulla complementarietà dell'uomo e della donna, e quindi del matrimonio e della famiglia che si aprirà lunedì 17 novembre in Vaticano. All'iniziativa promossa dalla Congregazione per la Dottrina della Fede insieme al Pontificio Consiglio per la Famiglia, al Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso e al Pontificio Consiglio per la per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, interverranno esponenti di rilievo di diverse chiese cristiane e confessioni religiose: oltre a Islam ed ebraismo, anche induismo, taoismo, buddismo, sick. Gli interventi e le testimonianze dei partecipanti seguiranno al saluto inaugurale del cardinale Gerhard Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina dela Fede. Aleteia ha chiesto qualche anticipazione a Helen Alvaré, docente di diritto di famiglia e di diritto e religione alla George Mason University School of Law (Stati Uniti) e consultore del Pontificio Consiglio per i laici, tra le organizzatrici del colloquio.

Qual è l'obiettivo del convegno?

Alvarè: Lo scopo del convegno è quello di affrontare una relazione che è molto importante per tutto il mondo e che, allo stesso tempo, è in difficoltà in tutto il mondo: il rapporto tra l'uomo e la donna, che sono il cuore della famiglia e il fondamento di ogni società umana. Speriamo di poter generare nuovi linguaggi, nuove idee, nuove rappresentazioni visive, da tutte le culture e religioni, al fine di ispirare uomini e donne, e per aiutarli.

La riflessione avviata dal Sinodo sulla famiglia appena concluso quale spazio troverà nei vostri lavori?

Alvaré: Il Sinodo straordinario ha chiesto in modo particolare alla Chiesa di trovare nuovo linguaggio per avvicinare le persone, un linguaggio che le persone siano in grado di capire, al fine di attrarle con la bellezza e la bontà del matrimonio e della vita familiare. E ha citato la coppia - su cui ci stiamo concentrando - come il cuore della famiglia che ha necessità di una particolare attenzione. I contributi dei nostri relatori e testimoni e anche – in modo notevole - i nostri video stanno dando risposta a questa "chiamata" specifica del Sinodo. La pianificazione del sito del convegno, Humanum, è partita a novembre del 2013 e non era certo prevedibile che il documento sinodale avrebbe richiesto proprio questa novità, ma stavamo già lavorando con la stessa logica.

Quali sono i punti di contatto e le possibili sinergie con le altre religioni diverse dalla cattolica su questa tematica?

Alvarè: Naturalmente molto materiale rispetto a questo aspetto emergerà durante il convegno. Ma già alcuni punti importanti di contatto con le altre religioni circa la complementarietà e la parità tra uomini e donne sono emersi dagli interventi arrivati. In primo luogo la necessità di lasciare alle spalle il proprio ego nel rapporto uomo/donna rimanendo disponibili ad essere altruisti, nel servizio reciproco. L'importanza, inoltre, di sapere apprezzare le differenze tra le persone come fonte di unità, non di divisione. Viene sottolineata, infine, la necessità di un tempo prolungato per imparare queste lezioni l'uno dall'altro in un modo che costruisca la forza di una coppia. Il resto lo vedremo nei prossimi giorni!
aleteia