venerdì 2 maggio 2014

Papa Francesco: Udienza ai Membri del Consiglio per l’Economia




Alle ore 11.40 di questa mattina, nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri del Consiglio per l’Economia.
Dopo il saluto del Cardinale Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania), Coordinatore del Consiglio per l’Economia, il Papa ha rivolto ai presenti il discorso che riportiamo di seguito:
Discorso del Santo Padre
Vi ringrazio di questa riunione e del lavoro che voi farete. Grazie tante. Ne abbiamo bisogno, voi lo sapete, per portare avanti questo lavoro nel senso che il Cardinale Marx ha spiegato. Il Consiglio per l’economia è stato istituito con il Motu proprio Fidelis dispensator et prudens, lo scorso 24 febbraio, insieme con la Segreteria per l’economia e l’Ufficio del Revisore generale. Il Motu proprio sottolinea la missione molto rilevante di questo atto: la consapevolezza della Chiesa della sua responsabilità di tutelare e gestire con attenzione i propri beni alla luce della sua missione di evangelizzazione con particolare premura verso i bisognosi. Il Cardinale l’ha sottolineato bene, e non dobbiamo uscire da questa strada. Tutto, trasparenza, efficienza, tutto per questo scopo. Tutto è per questo.
La Santa Sede si sente chiamata a mettere in atto tale missione, tenendo conto specialmente della sua responsabilità verso la Chiesa universale. Inoltre, questi cambiamenti rispecchieranno il desiderio di mettere in atto la necessaria riforma della Curia Romana per meglio servire la Chiesa e la missione di Pietro. Questa è una sfida notevole, che richiede fedeltà e prudenza: "fidelis dispensator et prudens". Il percorso non sarà semplice e richiede coraggio e determinazione. Una nuova mentalità di servizio evangelico dovrebbe stabilirsi nelle varie amministrazioni della Santa Sede. Il Consiglio per l’economia svolge un ruolo significativo in questo processo di riforma; ha il compito di sorvegliare la gestione economica e di vigilare sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie di queste amministrazioni; svolge la sua attività in rapporto stretto con la Segreteria per l’economia. Approfitto per ringraziare anche il cardinale Pell per il suo sforzo, il suo lavoro; anche per la sua tenacia di "rugbyer" australiano… Grazie, Eminenza!
Il Consiglio rappresenta la Chiesa universale: 8 Cardinali da varie Chiese particolari, sette laici che rappresentano varie parti del mondo e che contribuiscono con la loro esperienza al bene della Chiesa e della sua particolare missione. I laici sono membri a pieno titolo del nuovo Consiglio: non sono membri di seconda classe, no! Tutti sullo stesso piano. Il lavoro del Consiglio è di grande peso e di grande importanza, e offrirà un contributo fondamentale al servizio svolto dalla Curia Romana e dalle varie amministrazioni della Santa Sede.

Vi auguro buon lavoro e vi ringrazio tanto per quello che voi fate e farete. Grazie tante. E pregate per me: ne ho bisogno!

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Udienza ai Membri della "Papal Foundation"

Alle ore 11.55 di oggi, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri della Papal Foundation, istituzione caritativa statunitense.
Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti:

Signor Cardinale,
Fratelli Vescovi, 
cari Amici,
rivolgo il mio cordiale benvenuto a voi, membri della Papal Foundation, in occasione del vostro annuale pellegrinaggio a Roma. Durante il periodo pasquale tutti i cristiani del mondo sono uniti nel celebrare la vittoria del Signore sul peccato e sulla morte, l’alba della nuova creazione e l’effusione dello Spirito Santo. La gioia della risurrezione colmi i vostri cuori di quella pace che il mondo non può dare (cfr Gv 14,27), e la vostra preghiera presso le tombe degli Apostoli e dei Martiri vi rinnovi nella fedeltà al Signore e alla sua Chiesa.
Fin dalla sua costituzione, la Papal Foundation ha cercato di promuovere la missione della Chiesa, con l’aiuto ad una vasta gamma di opere di carità particolarmente care al Successore di Pietro. Sono molto riconoscente per l’assistenza che la Fondazione ha dato alla Chiesa nei Paesi in via di sviluppo attraverso donazioni a sostegno di progetti educativi, caritativi e apostolici, ma anche per le borse di studio che mette a disposizione di laici, sacerdoti e religiosi per i loro studi qui a Roma. In questo modo, voi contribuite ad assicurare la formazione di una nuova generazione di guide della comunità, le quali nella mente e nel cuore sono forgiate dalla verità del Vangelo, dalla sapienza della dottrina sociale cattolica e dal profondo senso di comunione con la Chiesa universale nel suo servizio all’intera famiglia umana.
In queste giornate di grande importanza, segnate dalla canonizzazione di due straordinari Papi del nostro tempo, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, prego affinché siate confermati nella grazia del vostro Battesimo e nell’impegno di essere discepoli missionari pieni della gioia che scaturisce dall’incontro personale con Gesù Risorto (cfr Evangelii gaudium, 119). Affido voi e le vostre famiglie all’intercessione di Maria, Madre della Chiesa, e cordialmente vi imparto la mia Apostolica Benedizione come pegno di gioia e di pace nel Signore.