Taizé torna a Praga
A distanza di 24 anni, quando si riunirono a pochi mesi dalla caduta del muro di Berlino, i giovani di Taizé ritornano a Praga per un incontro giovanile europeo che si terrà nella città e nei suoi dintorni, dal 29 dicembre al 2 gennaio 2015, organizzato dalla comunità di Taizé, su invito della Conferenza episcopale ceca e del Consiglio delle Chiese ceche.
Sono poco più di venticinquemila i ragazzi attesi all’incontro per una nuova tappa del «pellegrinaggio di fiducia sulla terra» avviato su iniziativa di fratel Roger alla fine degli anni Settanta. «Un grande entusiasmo e la gioia di una riscoperta libertà»: così fratel Mark, un membro della comunità, ha descritto lo spirito dell’incontro che si ebbe nel 1990, esprimendo l’auspicio che anche il prossimo incontro di questo pellegrinaggio della fede porti a un’analoga esperienza di comunione.
I giovani, provenienti da tutta Europa e oltre, saranno accolti dalle parrocchie e dalle famiglie della regione. Nel cuore dell’Europa, la città dalle mille torri e dai mille campanili riunisce ancora popoli e persone provenienti da diversi orizzonti, offrendo una calorosa ospitalità attraverso i suoi tesori culturali e la sua eredità spirituale.
Secondo i coordinatori, tra le principali manifestazioni creative dell’evento vi saranno workshop dedicati ai temi della spiritualità, della solidarietà interpersonale e dell’arte, gruppi di riflessione e incontri con le persone coinvolte nella vita della comunità locale. I preparativi coinvolgono duecento gruppi che stanno organizzando il programma e vari servizi per i partecipanti.
L'Osservatore Romano
I giovani, provenienti da tutta Europa e oltre, saranno accolti dalle parrocchie e dalle famiglie della regione. Nel cuore dell’Europa, la città dalle mille torri e dai mille campanili riunisce ancora popoli e persone provenienti da diversi orizzonti, offrendo una calorosa ospitalità attraverso i suoi tesori culturali e la sua eredità spirituale.
Secondo i coordinatori, tra le principali manifestazioni creative dell’evento vi saranno workshop dedicati ai temi della spiritualità, della solidarietà interpersonale e dell’arte, gruppi di riflessione e incontri con le persone coinvolte nella vita della comunità locale. I preparativi coinvolgono duecento gruppi che stanno organizzando il programma e vari servizi per i partecipanti.
L'Osservatore Romano