
(Iacopo Scaramuzzi) La Chiesa non è un Parlamento, il Papa non è un capo-partito e la contrapposizione progressisti versus conservatori non rende appieno giustizia del lavoro di discernimento che ha impegnato il sinodo straordinario sulla famiglia. L’assise, però, si è conclusa con una conta. La relazione finale è stata approvata ad ampia maggioranza. Non hanno raggiunto il quorum dei due terzi (122) tre paragrafi-chiave su divorziati risposati (104 e 112) e gay (118). Pallottolieri, rivendicazioni incrociate, il sospetto di franchi tiratori.Lo spirito non disdegna la democrazia. La Chiesa ha dibattuto, ha votato – e ha pubblicato i numeri. Un colpo al cuore per i tutori del mysterium ecclesiae.
E dell’illusionismo contabile. Ne era maestro il cardinale Ruini. Sostenne l’astensionismo al referendum del 2005 sulla procreazione medicalmente assistita, spostò pochi punti percentuali ma – votò il 25% degli elettori – rivendicò che il “popolo” italiano “ama la vita”. Al convegno Cei di Verona del 2006 non si votò perché “la verità non si mette ai voti” (e al Concilio?). Nel 2007 affondò i Dico (e il neonato Pd) portando in piazza San Giovanni “un milione di persone”, cifra enorme (se vera) in assoluto, relativamente minoritaria. L’idea di un cattolicesimo capillare giustificava gli interventi, a nome dell’ethos nazionale, sulla legislazione. Quando il cardinale Martini disse che “i cattolici impegnati sono sempre stati una minoranza” fu tacitato con stizza. Ora è Papa un suo confratello gesuita. Che, citando il racconto evangelico del pastore che lascia 99 pecore nell’ovile per cercare quella che si è smarrita, ha avuto a dire: “Noi ne abbiamo una, ci mancano le 99!”. Non basta stare a “pettinare” quella rimasta. Non è il momento di truccare i numeri.
Gazzetta Santa Marta, rubrica sul mensile Jesus
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Formiche
(Matteo Matzuzzi) “Io ho dovuto congedare dal Tribunale una persona, tempo fa, che diceva: ‘Diecimila dollari e ti faccio i due procedimenti, il civile e l’ecclesiastico’. Per favore, questo no!”. Ieri mattina, intervenendo a un corso promosso dalla Rota Romana, il Papa ha chiesto (...)