Il sabato santo è lošabbat di Cristo, il suo grande riposo. È come l’ultimo giorno della creazione nel libro della Genesi: la creazione del mondo si era conclusa con il riposo di Dio; la sua ricreazione ugualmente, all’uscita da una battaglia titanica.
André Gouzes
Questo punto è capitale: nell’intuizione dello šabbat, la chiesa celebra quello di Cristo perché anch’egli si è addormentato. Come al termine della creazione, anche qui siamo al settimo giorno di un ciclo, ma questa volta si tratta di quello della grande settimana. “E il settimo giorno si riposò, e vide tutta l’opera che aveva fatto, perché egli ha ricreato il mondo nella croce”, affermano i padri: tema chiave che è importante come quello del vuoto. Al cuore di quel vuoto che si presenta dinanzi ai nostri occhi, di quel vuoto di presenza a noi stessi, si compie qualcosa di un’altra essenza, per la potenza stessa della grazia di Dio.
C’è una passività totale di Cristo; in questo abbandono che è riposo, il Cristo lascia operare in sé la forza dello Spirito che lo rialzerà di tra i morti e trascinerà tutta l’umanità dietro di lui. Un orientale la notte di Pasqua ti saluterà con queste parole: “Cristo è risorto!”. Il giorno del funerale della moglie ti saluterà nello stesso modo… “Se Cristo è risorto, anche mia moglie è viva!”. È tutto collegato…
Mi ritorna in mente quell’anno in cui a Sylvanès il lunedì dell’Angelo abbiamo seppellito un bambino di sei anni, il figlio di un vicino. Era morto il mercoledì santo. Ho dovuto spiegare ai genitori che l’unico giorno possibile per le esequie era l’indomani, giovedì santo − un po’ troppo presto −, altrimenti il lunedì seguente. Perché non attendere di essere nella luce e nella gioia della Pasqua? Di fatto, la madre stava facendo un’esperienza spirituale incredibile. Credo proprio che suo figlio fosse un santo. Aveva manifestato con strani segni una specie di presentimento e di intuizione di quello che gli sarebbe capitato. Una settimana prima, in occasione di un funerale nel villaggio, vedendo passare la processione che va dalla chiesa al cimitero aveva chiesto: “E perché è morto questo vecchio?”. La madre gli aveva risposto: “Era il momento, la sua ora”. Allora aveva replicato, ed è incredibile: “Ma avrebbe potuto essere la mia, lo sai?”. La risposta di un mistico di sei anni che passava tutto il tempo nell’abbazia e la sera, prima di addormentarsi, ascoltava i canti del nostro ufficio.
Inutile dire quanto si sentisse forte la sua presenza nei giorni santi. Il lunedì la chiesa era affollata, tutta bianca, piena di luce. La maggior parte delle persone aveva scelto di restare dopo le feste di Pasqua per queste esequie. Tutta la settimana successiva alla domenica di Pasqua è una celebrazione continua di quest’unica festa, come per segnare uno sconvolgimento del tempo. Non siamo più, in questo caso, nella cronologia ma nel kairós, il momento che è tempo-istante-eternità.
In quell’occasione la madre del ragazzo mi disse cose di rara bellezza: “È morto nella pasqua del Signore; io so che è vivo”. Quanto a me, avevo paura, molta paura di affrontare quel momento, perché un bambino è fatto per tutto salvo che per la morte. Eravamo in due, quel giorno, un fratello della mia comunità, Serge de Beaurecueil, e io. Quello che ci ha aiutati a entrare nella camera del bambino sono stati i genitori! Avevano preparato un letto tutto bianco, un tappeto di fiori; e il bambino era bello, sorridente. Si presentava in tutta la sua bellezza nella morte, come un fiore colto nella sua primavera eterna: parole insopportabili, eppure vere.
La madre entrò in quel momento e, piangendo e sorridendo nello stesso tempo, ci disse per prima cosa, come in confidenza: “Sapete, dovrei urlare e ribellarmi ma non ne ho né la forza né il desiderio perché sento che lui è in me, è in me ma con una presenza che non comprendo, che non ho mai sentito. Mi rende migliore. Mi sento più dolce, più capace di amore per mio marito, per tutto il mondo. Allora sento che egli sarà per noi il nostro legame con Dio”. Dopo qualche tempo hanno avuto il coraggio di concepire un altro figlio. Persone del genere sono i nostri maestri.
Questa è la fede dei cristiani. Questa la pasqua nella quale crediamo. È una lezione straordinaria perché mostra da dove si attinge la fede. Questi amici non hanno altra religione che la spiritualità della vita, quella che l’assiduità alla liturgia e alla preghiera hanno dato loro. Il catechismo ha trasmesso delle nozioni, ma questo è ancora poco. Le persone che hanno frequentato, ciò che hanno ricevuto, cantato, ciò di cui sono stati plasmati, ciò di cui hanno fatto viva esperienza essi l’hanno custodito, e “questo” li ha custoditi.
André Gouzes
La notte luminosa. Iniziazione al mistero della Pasqua, Edizioni Qiqajon 2014
*
Liturgia del Sabato santo
Sabato santo mattina
Discesa di Gesù agli inferi
Discesa di Gesù agli inferi
INTRODUZIONE
R. Dio santo, santo e fortesanto e immortale, abbi pietà di noi.
Adoriamo il mistero della tua croce, Signore
celebriamo la tua passione gloriosa
perché non c’è altra gloria per noi
se non nella croce di Gesù Cristo.
R. Dio santo ...
Dio ha tanto amato il mondo Gv 3,16
da dare il suo Figlio unigenito
perché chiunque crede in lui
abbia la vita eterna.
R. Dio santo ...
Noi ti confessiamo e ti adoriamo, Dio nostro
Signore misericordioso, compassionevole, tre volte santo
Luce che illumini nel mondo ogni uomo
Spirito santo che doni la vita eterna.
R. Dio santo ...
celebriamo la tua passione gloriosa
perché non c’è altra gloria per noi
se non nella croce di Gesù Cristo.
R. Dio santo ...
Dio ha tanto amato il mondo Gv 3,16
da dare il suo Figlio unigenito
perché chiunque crede in lui
abbia la vita eterna.
R. Dio santo ...
Noi ti confessiamo e ti adoriamo, Dio nostro
Signore misericordioso, compassionevole, tre volte santo
Luce che illumini nel mondo ogni uomo
Spirito santo che doni la vita eterna.
R. Dio santo ...
SALMO 88
2 Dio mio salvatore, Signore
io grido davanti a te giorno e notte
3 la mia preghiera giunga al tuo volto
al mio lamento porgi l’orecchio.
4 La mia esistenza è sazia di mali
la mia vita è sull’orlo degli inferi
5 sono contato tra chi scende nella fossa
come un uomo ormai senza forze.
6 Sono abbandonato tra i morti
come gli uccisi deposti nella tomba
tra quelli che più non ricordi
esclusi e lontani dalla tua mano.
7 Mi hai gettato nel profondo della fossa
nelle tenebre in fondo all’abisso
8 sono schiacciato dal tuo furore
tu mi violenti con tutti i tuoi flutti.
9 A llontani da me i miei conoscenti
mi hai reso per essi un orrore
sono un recluso senza vie d’uscita
10 i miei occhi sono annebbiati dal dolore.
Tutto il giorno grido a te, o Signore
verso di te sollevo le mie mani:
11 farai forse un prodigio per i morti
si leveranno a celebrarti le loro ombre?
12 Sarà narrato il tuo amore nella tomba
la tua fedeltà nel luogo di perdizione?
13 si conosceranno i tuoi prodigi nelle tenebre
la tua giustizia nella terra dell’oblio?
14 Ma io ti invoco, Signore
al mattino giungerà a te la mia preghiera
15 perché, Signore, mi respingi
perché mi nascondi il tuo volto?
16 Sono povero e sofferente fin dall’infanzia
sfinito sotto il peso dei tuoi terrori
17 sopra di me sono passate le tue collere
i tuoi attacchi mi hanno annientato.
18 Come un gorgo mi circondano tutto il giorno
insieme si abbattono su di me
19 allontani da me l’amico e il compagno
solo le tenebre mi fanno compagnia.
io grido davanti a te giorno e notte
3 la mia preghiera giunga al tuo volto
al mio lamento porgi l’orecchio.
4 La mia esistenza è sazia di mali
la mia vita è sull’orlo degli inferi
5 sono contato tra chi scende nella fossa
come un uomo ormai senza forze.
6 Sono abbandonato tra i morti
come gli uccisi deposti nella tomba
tra quelli che più non ricordi
esclusi e lontani dalla tua mano.
7 Mi hai gettato nel profondo della fossa
nelle tenebre in fondo all’abisso
8 sono schiacciato dal tuo furore
tu mi violenti con tutti i tuoi flutti.
9 A llontani da me i miei conoscenti
mi hai reso per essi un orrore
sono un recluso senza vie d’uscita
10 i miei occhi sono annebbiati dal dolore.
Tutto il giorno grido a te, o Signore
verso di te sollevo le mie mani:
11 farai forse un prodigio per i morti
si leveranno a celebrarti le loro ombre?
12 Sarà narrato il tuo amore nella tomba
la tua fedeltà nel luogo di perdizione?
13 si conosceranno i tuoi prodigi nelle tenebre
la tua giustizia nella terra dell’oblio?
14 Ma io ti invoco, Signore
al mattino giungerà a te la mia preghiera
15 perché, Signore, mi respingi
perché mi nascondi il tuo volto?
16 Sono povero e sofferente fin dall’infanzia
sfinito sotto il peso dei tuoi terrori
17 sopra di me sono passate le tue collere
i tuoi attacchi mi hanno annientato.
18 Come un gorgo mi circondano tutto il giorno
insieme si abbattono su di me
19 allontani da me l’amico e il compagno
solo le tenebre mi fanno compagnia.
ANTICO TESTAMENTO
Gn 2,1b-10
Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. 2Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore, suo Dio, 3e disse:
RESPONSORIO
«Nella mia angoscia ho invocato il Signore
ed egli mi ha risposto;
dal profondo degli inferi ho gridato
e tu hai ascoltato la mia voce.
4Mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare,
e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati.
5Io dicevo: «Sono scacciato
lontano dai tuoi occhi;
eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio».
6Le acque mi hanno sommerso fino alla gola,
l'abisso mi ha avvolto,
l'alga si è avvinta al mio capo.
7Sono sceso alle radici dei monti,
la terra ha chiuso le sue spranghe
dietro a me per sempre.
Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita,
Signore, mio Dio.
8Quando in me sentivo venir meno la vita,
ho ricordato il Signore.
La mia preghiera è giunta fino a te,
fino al tuo santo tempio.
9Quelli che servono idoli falsi
abbandonano il loro amore.
10Ma io con voce di lode
offrirò a te un sacrificio
e adempirò il voto che ho fatto;
la salvezza viene dal Signore».
ed egli mi ha risposto;
dal profondo degli inferi ho gridato
e tu hai ascoltato la mia voce.
4Mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare,
e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati.
5Io dicevo: «Sono scacciato
lontano dai tuoi occhi;
eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio».
6Le acque mi hanno sommerso fino alla gola,
l'abisso mi ha avvolto,
l'alga si è avvinta al mio capo.
7Sono sceso alle radici dei monti,
la terra ha chiuso le sue spranghe
dietro a me per sempre.
Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita,
Signore, mio Dio.
8Quando in me sentivo venir meno la vita,
ho ricordato il Signore.
La mia preghiera è giunta fino a te,
fino al tuo santo tempio.
9Quelli che servono idoli falsi
abbandonano il loro amore.
10Ma io con voce di lode
offrirò a te un sacrificio
e adempirò il voto che ho fatto;
la salvezza viene dal Signore».
RESPONSORIO
R. Non abbandonerai la mia vita negli inferi At 2,27
non lascerai vedere al tuo santo la corruzione.
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito Ger 17,14-17
salvami e io sarò salvato. R.
Essi mi dicono: «Dov’è la parola del Signore?
trovi finalmente compimento!». R.
Non ho pregato chiedendoti sventura
non ho desiderato il giorno di vendetta. R.
Ciò che è uscito dalla mia bocca
è stato espresso alla tua presenza. R.
Non essere per me causa di sgomento
tu, mio solo rifugio nel giorno del male. R.
salvami e io sarò salvato. R.
Essi mi dicono: «Dov’è la parola del Signore?
trovi finalmente compimento!». R.
Non ho pregato chiedendoti sventura
non ho desiderato il giorno di vendetta. R.
Ciò che è uscito dalla mia bocca
è stato espresso alla tua presenza. R.
Non essere per me causa di sgomento
tu, mio solo rifugio nel giorno del male. R.
EVANGELO
Mt 27,62-66
Mt 27,62-66
62Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, 63dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore, mentre era vivo, disse: «Dopo tre giorni risorgerò».64Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: «È risorto dai morti». Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». 65Pilato disse loro: «Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete». 66Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.
SILENZIO
CONTEMPLAZIONE
SILENZIO
CONTEMPLAZIONE
Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
– perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
R. Kyrie, eleison!
Tu che sei stato la pietra rigettata dai costruttori,
sei diventato il tempio di Dio in mezzo a noi. R.
Tu che sei stato maledetto e scomunicato,
sei diventato il perdono dei nostri peccati. R.
Tu che sei stato la vittima del sacrificio,
sei diventato il nostro grande sacerdote. R.
Tu che sei stato l’Agnello pasquale,
sei diventato il Pastore delle nostre vite. R.
Tu che sei stato deposto in una tomba,
sei diventato la fonte della vita. R.
– perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
R. Kyrie, eleison!
Tu che sei stato la pietra rigettata dai costruttori,
sei diventato il tempio di Dio in mezzo a noi. R.
Tu che sei stato maledetto e scomunicato,
sei diventato il perdono dei nostri peccati. R.
Tu che sei stato la vittima del sacrificio,
sei diventato il nostro grande sacerdote. R.
Tu che sei stato l’Agnello pasquale,
sei diventato il Pastore delle nostre vite. R.
Tu che sei stato deposto in una tomba,
sei diventato la fonte della vita. R.
ORAZIONE
Padre dei viventi,
in questo mattino noi ti lodiamo
con quanti hanno preceduto tuo Figlio nella morte
e sono stati visitati da lui,
disceso agli inferi per donare loro la vita eterna:
guarda agli uomini
che attendono di essere liberati dalla corruzione
e concedi loro di partecipare
alla gloria dei figli di Dio
insieme con Gesù Cristo,
il Vivente ora e nei secoli dei secoli.
Amen.
Sabato santo sera
INTRODUZIONE
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca canterà la tua lode
Dio, fa’ attento il mio orecchio
perché ascolti la tua parola.
Fammi ritornare e io ritornerò Ger 31,18-19
perché sei tu il Signore, mio Dio
nel mio smarrimento sono pentito
ravveduto mi batto il petto.
Dio santo, Dio santo e forte
Dio santo e immortale
abbi pietà di noi.
SALMO 4
2 Quando ti chiamo rispondimi, Dio mia giustizia
nell’angoscia tu mi hai liberato
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
3 «O uomini, fino a quando disprezzerete la mia gloria
amerete vanità e cercherete la menzogna?».
4 Riconoscete che il Signore ha eletto il suo amico
il Signore mi ascolta quando grido a lui.
5 Lottate per non peccare, custodite il silenzio
sul vostro letto esaminate il vostro cuore
6 offrite sacrifici di giustizia e confidate nel Signore.
7 Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?»
risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
8 Tu poni nel mio cuore una gioia più grande
di quanta ne diano loro grano e vino abbondanti.
9 Nella pace mi corico e presto mi addormento
solitario nella speranza mi fai riposare, Signore.
nell’angoscia tu mi hai liberato
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
3 «O uomini, fino a quando disprezzerete la mia gloria
amerete vanità e cercherete la menzogna?».
4 Riconoscete che il Signore ha eletto il suo amico
il Signore mi ascolta quando grido a lui.
5 Lottate per non peccare, custodite il silenzio
sul vostro letto esaminate il vostro cuore
6 offrite sacrifici di giustizia e confidate nel Signore.
7 Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene?»
risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
8 Tu poni nel mio cuore una gioia più grande
di quanta ne diano loro grano e vino abbondanti.
9 Nella pace mi corico e presto mi addormento
solitario nella speranza mi fai riposare, Signore.
APOSTOLO
1Pt 3,13-21
13E chi potrà farvi del male, se sarete ferventi nel bene? 14Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non sgomentatevi per paura di loro e non turbatevi, 15ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. 16Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. 17Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, 18perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.19E nello spirito andò a portare l'annuncio anche alle anime prigioniere,20che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua. 21Quest'acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo.
RESPONSORIO
RESPONSORIO
R. Si è allontanato il nostro pastore, la fonte di acqua viva
alla sua morte il sole si è oscurato.
Ecco venuti i giorni Mc 2,20
in cui è stato tolto lo Sposo. R.
Cristo è morto per i nostri peccati 1Cor 15,3
secondo le Scritture. R.
È andato a portare l’annuncio 1Pt 3,19
agli spiriti che attendevano negli inferi. R.
INTERCESSIONE
Noi ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
– perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
R. Kyrie, eleison!
Certa è la tua resurrezione, Signore.
Noi ti preghiamo per tutti gli uomini:
la loro fiducia è fiamma vacillante. R.
Prossimo è il tuo giorno, Signore.
Noi ti preghiamo per tutti gli uomini:
la loro fatica è ricerca di vita. R.
Vicino è il tuo regno, Signore.
Noi ti preghiamo per tutti gli uomini:
la loro sete è desiderio di vita eterna. R.
Salda nella fede è la tua chiesa, Signore.
Noi ti preghiamo per tutti i cristiani:
la loro testimonianza diventi comunione nella fede. R.
Piccola e povera è la tua comunità, Signore.
Noi ti preghiamo per la nostra vita nell’alleanza:
cresca il nostro amore per te e crescerà l’amore reciproco. R.
ORAZIONE
Dio onnipotente,
nel fervore dell’attesa
noi ci prepariamo a celebrare
il memoriale della resurrezione di tuo Figlio:
concedici di partecipare un giorno
alla sua vittoria sulla morte.
Egli è il Vivente con te e lo Spirito santo
ora e nei secoli dei secoli.
Amen.
– perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
R. Kyrie, eleison!
Certa è la tua resurrezione, Signore.
Noi ti preghiamo per tutti gli uomini:
la loro fiducia è fiamma vacillante. R.
Prossimo è il tuo giorno, Signore.
Noi ti preghiamo per tutti gli uomini:
la loro fatica è ricerca di vita. R.
Vicino è il tuo regno, Signore.
Noi ti preghiamo per tutti gli uomini:
la loro sete è desiderio di vita eterna. R.
Salda nella fede è la tua chiesa, Signore.
Noi ti preghiamo per tutti i cristiani:
la loro testimonianza diventi comunione nella fede. R.
Piccola e povera è la tua comunità, Signore.
Noi ti preghiamo per la nostra vita nell’alleanza:
cresca il nostro amore per te e crescerà l’amore reciproco. R.
ORAZIONE
Dio onnipotente,
nel fervore dell’attesa
noi ci prepariamo a celebrare
il memoriale della resurrezione di tuo Figlio:
concedici di partecipare un giorno
alla sua vittoria sulla morte.
Egli è il Vivente con te e lo Spirito santo
ora e nei secoli dei secoli.
Amen.