giovedì 16 luglio 2015

Lettera aperta al Ministro Angelino Alfano



Signor Ministro,
il Governo di cui fa parte sta spingendo fortemente, per il tramite del Ministro Boschi, del Sottosegretario Scalfarotto, di altri autorevoli esponenti e dello stesso Presidente del Consiglio Matteo Renzi, perché sia approvata una legge che rottama il matrimonio aprendo all'utero in affitto: il ddl Cirinnà sulle cosiddette unioni civili.
Il suo partito, specialmente per l'attività di esponenti come Roccella, Pagano, Sacconi, Giovanardi, si sta egregiamente battendo perché questo non accada. Ma dove questo lavoro non bastasse, noi le chiediamo di assumere la grave ma inevitabile decisione di non permettere in alcun modo che la legge sia approvata, perché il danno inferto al tessuto antropologico, sociale e culturale del Paese sarebbe drammatico.
Signor Ministro, se l'attività di ostruzionismo in Commissione non dovesse bastare, se il Partito Democratico non accetterà di normare gli specifici diritti indirividuali eventualmente mancanti perché si possa vivere una relazione di convivenza, e resterà sulla posizione di creare una nuova forma di matrimonio, che annacqua l'unica razionalmente fondata sulla potenziale capacità procreativa di un uomo e una donna, noi le chiediamo di cessare immediatamente di sostenere il Governo e mettere fine alla legislatura, perché all'Italia non merita davvero la fine sciagurata degli altri Paesi che hanno fatto il loro ingresso nel grande mercato dei figli, e che ora discutono di poliamori e di poligamia.
Signor Ministro, non è questione se le unioni civili sono nel patto di Governo o no, ma se chiunque crede che l'approvazione del Ddl Cirinnà sarebbe un danno enorme alla società in cui vivranno i nostri figli è realmente disposto a fare la sua parte perché questo scenario non si verifichi. Costi quel che costi.

La Manif Pour Tous Italia