Carissimi fratelli e sorelle, mancano meno di tre mesi alla Giornata Mondiale delle Famiglie in Philadelphia. La visita di Papa Francesco negli Stati Uniti sarà uno momento storico per la vita della Chiesa e per gli Stati Uniti. Gli sforzi per de-strutturare la famiglia cristiana stanno procedendo rapidamente con l’insegnamento della teoria dei gender nelle scuole, dove si cerca di instillare nei nostri bambini già in età pre-scolare che sono liberi di scegliere liberamente il loro genere. Papa Francesco durante un Angelus di Giugno ha detto, riferendosi all’ideologia dei gender: “Questo impegno [per combattere la teoria dei gender] è tanto importante quando parliamo di educazione dei ragazzi e dei giovani, per i quali i primi responsabili siete voi genitori. I nostri ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche, che avvelenano l’anima e la famiglia: si deve agire contro questo…”. Ora che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha approvato il matrimonio omosessuale, molti hanno timore e vorrebbero corteggiare il favore dell’imperatore sposando idee politicamente corrette per evitare le persecuzioni. Non ingannatevi però, questo è solo l’inizio. Vogliono infatti legalizzare le droghe, il suicidio assistito e l’aborto senza restrizioni. Data l’influenza degli Stati Uniti d’America sul resto del mondo questo avrà un impatto fortissimo ovunque. Incombono all’orizzonte: nuove forme di famiglia (poligamia, incesto); un’immoralità senza precedenti imposta nei dormitori universitari e usata come strumento educativo per “liberare i nostri giovani dal bigottismo” (Rorty); la legalizzazione di perversioni sessuali (pedofilia, relazioni transgenerazionali); un attacco alle famiglie con molti figli attraverso la promozione/imposizione di contraccezione e sterilizzazione; nuove forme di schiavitù (uteri in affitto, prostituzione). Nel mezzo di questo tumulto, Papa Francesco verrà per canonizzare P. Junipero Serra (già causa di grande dissenso visto che stanno cercando di rimuovere la sua statua dal Campidoglio in Washington D.C. sostituendola con la statua di una astronauta lesbica!). Il Papa parlerà alle Nazioni Unite davanti ad un’assemblea di capi di Stato senza precedenti e sarà anche il primo Papa a parlare davanti ad una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti. Poi la Giornata Mondiale delle Famiglie a Philadelphia, che si terrà pochi giorni prima del suo ritorno a Roma per l’inaugurazione del Sinodo che si esprimerà decisivamente sulla famiglia. Dovrebbe essere chiaro a tutti che ci troviamo in un momento storica di enorme importanza in cui si deciderà l’indirizzo futuro della Chiesa negli Stati Uniti e nel mondo. Tuttavia, sorprendentemente, la maggior parte delle diocesi negli Stati Uniti e nel mondo stanno facendo poco o niente per promuovere la partecipazione a questo evento e molti stanno addirittura scoraggiando le parrocchie e i singoli dal partecipare! Tutti i fedeli hanno il dovere di sostenere il Santo Padre in questo momento critico, nel quale egli sta affrontando la mentalità del mondo e i media, che spesso distorcono il suo messaggio, mentre il peso di tutta la Chiesa grava sulle sue spalle. Non possiamo sostenerlo comodamente seduti davanti alla televisione! Diversi anni fa, il Cardinale Wright di Boston, allora Prefetto della Congregazione per il Clero, disse che in diversi momenti centrali della storia fu la fede del popolo, il sensum fidei, a salvare la Chiesa: citò l’esempio dell’Arianesimo, quando tutti i vescovi (tranne quattro) firmarono un Credo eretico che negava la divinità di Cristo e solo la gente comune si oppose e mantenne la vera fede. Anche San Francesco, contro ogni previsione, rinnovò la Chiesa da semplice laico. Ancora, negli Stati Uniti, durante la colonizzazione del far west, il clero non volle muoversi dal comfort delle sue parrocchie e diocesi sulla costa est per seguire il popolo. In tal modo, la trasmissione della fede fu lasciata alle singole famiglie e molte divennero protestanti per la mancanza di preti.
Quando Benedetto XVI venne a Washington D.C., l’allora Nunzio Arcivesc. Pietro Sambi, letteralmente ci implorò più di una volta chiedendoci di essere presenti in grande numero ovunque il Papa fosse passato. Altrimenti, ci disse, i media si sarebbero focalizzati solamente sui pochi contestatori del Santo Padre. Kiko, invitando i fratelli e le sorelle a partecipare ad una manifestazione a Roma contro l’insegnamento della teoria dei gender nelle scuole, ha scritto pochi giorni fa: “Non so se vi rendete conto di cosa sia in gioco: la grande battaglia nella quale il Signore ci ha messo. Abbiamo davanti a noi l’ONU con i suoi programmi, come una grande bestia che vuole cambiare questa società escludendo Dio. Siamo in un momento, possiamo dire, apocalittico, che ci fa pensare che forse il Messia è alle porte, che si sta avvicinando la sua seconda venuta. Maranà tha! Ma un altro aspetto importantissimo è che se il Papa e Roma crollano di fronte all’ideologia dei gender, il demonio si estenderà per tutto il mondo, con conseguenze micidiali per tanti bambini piccoli. Avanti! Coraggio! Dobbiamo sostenere Pietro. Venite! Speriamo di essere centinaia di migliaia. Con tanto amore, e supplicandovi di pregare per me, per Carmen e per Padre Mario vi saluto”. Questa non è una questione politica ma, come ha detto Kiko, stiamo affrontando un tempo apocalittico-escatologico, una vera battaglia con il diavolo che vuole distruggere la famiglia cristiana, i nostri bambini e la società. Kiko verrà a Philadelphia e terrà un incontro con tutti i fratelli e sorelle il 28 Settembre alle 14:00, al WELLS FARGO CENTER, 3601 S. Broad St, Philadelphia, PA 19148, che sarà presieduto dall’Arcivescovo Chaput, che pure è in prima linea in questa battaglia. Incoraggiamo tutti a partecipare e a venire a Philadelphia! È fondamentale mostrare la bellezza della famiglia cristiana e la bellezza della comunità cristiana. Sarebbe molto importante che vi fosse una rappresentanza significativa di ogni nazione all’incontro. Vi inviamo anche i contatti per chiedere ospitalità e informazioni. Ci vediamo a Philadelphia. Pace.
Giuseppe e Claudia Gennarini Padre Angelo Pochetti Fernando Sousa Costa
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INFORMAZIONI SUGLI INCONTRI A FILADELFIA
Per coordinare questo evento è necessario che coloro che lo stanno organizzando nelle vostre regioni si registrino sulla pagina web: http://familyday2015.com Lì troverete informazioni su ospitalità, trasporto e come arrivare ai posti dove avranno luogo gli incontri: 1. La Veglia con il Santo Padre, sabato 26 settembre alle ore 19:30. Benjamin Franklin Parkway – Philadelphia 2. La Messa, domenica 27 settembre alle ore 16:00. Benjamin Franklin Parkway – Philadelphia 3. L’incontro con Kiko, presieduto dall’Arcivescovo Chaput, lunedì 28 settembre alle ore 14:00 nel WELLS FARGO CENTER 3601 Broad St. Philadelphia, PA 19148 Questi eventi sono aperti a tutti e non è necessario il biglietto d’ingresso, anche se avete sentito voci al contrario. Nella pagina web troverete informazioni sugli incontri con il Santo Padre: quali aperti al pubblico e quali richiedono il biglietto d’ingresso. Dal momento che molti Vescovi parteciperanno all’ incontro con Kiko, per favore fateci sapere, in anticipo, quali Vescovi e Cardinali verranno, per preparare la loro accoglienza. È importante visitare spesso la pagina web, per ricevere aggiornamenti inerenti il trasporto e le informazioni finali sull’incontro con Kiko.