martedì 15 aprile 2014

30 anni fa...



... l'Incontro internazionale dei giovani voluto da Giovanni Paolo II - nella cornice del Giubileo della Redenzione - seme delle Giornate mondiali della gioventù


(Luis Badilla) Trent'anni fa, tra l’11 e il 15 aprile 1984, in occasione del "Giubileo Straordinario della Redenzione" (1983/1984) si svolse a Roma il Giubileo internazionale dei giovani. Fu un evento straordinario e le successive 29 Giornate mondiali della gioventù che sono nate in questo contesto e da quest'iniziativa lo dimostrano. Il momento culmine del raduno fu la Messa presieduta da Giovanni Paolo II, la Domenica delle Palme, 15 aprile, in Piazza San Pietro. (Omelia).
Si potrebbe affermare che tutto nacque, appunto, 31 anni fa, la domenica 22 maggio 1983 a Milano. Giovanni Paolo II si trovava in questa città nel contesto del suo 36mo viaggio apostolico in Italia. Era la Festa della Pentecoste e dopo il Regina Coeli, recitato dal balcone del Duomo di Milano, Giovanni Paolo II disse:

"Mi è grato cogliere l’occasione del collegamento televisivo con vari Paesi per rivolgere il mio invito ai giovani, di tutte le nazioni e i continenti, a partecipare allo speciale giubileo, programmato per essi a Roma dall’11 al 15 aprile dell’anno prossimo. Chi più di voi, giovani, può cogliere l’ampiezza e la profondità della speranza cristiana? Voi imparate, nel presente, l’edificazione di un futuro più giusto per l’uomo. Chi più di voi può sentire il bisogno di Qualcuno che liberi l’uomo dalle molteplici radici del male che è dentro di lui e che segna drammaticamente tanta parte del suo essere e del suo agire? Rivolgere lo sguardo a Cristo che ci ha liberato dal peccato e dal male; deporre davanti a lui la fragilità della nostra esperienza così come la certezza della sua vittoria, questo è lo scopo del grande raduno romano pensato appositamente per voi, giovani. Sarà un incontro di preghiera, di condivisione, di conversazione, di letizia. In una parola, un incontro di verità e di vita che ottenga per ciascuno e per tutti la pace operosa. Un incontro che vi renda edificatori di forme di vita nuove e più espressive del volto dell’uomo di oggi. E, soprattutto, di quello dell’uomo di domani che nei vostri volti già si prefigura".
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Il nuovo invito di Giovanni Paolo II. La seconda volta l'invito del Papa - dopo la recita dell'Angelus Domini da Piazza S. Pietro, il 25 novembre 1984 - è per la domenica delle Palme, "per celebrare, proclamare, testimoniare insieme che Cristo è la nostra pace" e con la richiesta agli Episcopati di tutte le Nazioni, ai movimenti e alle associazioni internazionali cattoliche di appoggiare l'iniziativa.
“Mi rivolgo ora in maniera particolare ai giovani, in questa festa in cui la Chiesa proclama il regno di Cristo, già presente, ma ancora in misteriosa crescita verso la sua piena manifestazione. Della dinamica del regno di Dio voi giovani siete insostituibili portatori, speranza della Chiesa e del mondo. Come è noto, il 1985 sarà l’Anno internazionale della gioventù. La Chiesa, la quale incoraggia tutti i giovani alla costruzione di un mondo più degno dell’uomo, che rifletta la signoria del Signore, non può mancare all’appuntamento di tale anno, ma deve dare una testimonianza e un contributo originali, insieme a tutti quei giovani che hanno incontrato Cristo. Desidero, perciò, invitare i giovani di tutto il mondo a venire a Roma per un incontro col Papa, all’inizio della Settimana Santa, sabato e domenica delle Palme dell’anno venturo. Celebreremo, proclameremo, testimonieremo insieme che “Cristo è la nostra pace”, Signore della pace nel cuore degli uomini riconciliati e costruttori di pace. Chiedo agli episcopati di tutte le nazioni, ai movimenti e alle associazioni internazionali cattoliche di appoggiare questa iniziativa, favorire la partecipazione di molti giovani, e disporre incontri per approfondire il tema del raduno. L’incontro con la Città eterna darà espressione alla vitalità della Chiesa oggi”.
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“Dilecti amici”. Il 26 marzo 1985, cinque giorni prima della domenica delle Palme, nel contesto dell'Anno Internazionale della Gioventù, indetto dall'Organizzazione delle Nazione Unite, si pubblica la Lettera apostolica “Dilecti amici” del Santo Padre "Ai giovani e alle giovani del mondo". Nella lettera di accompagnamento del Papa ai Vescovi di tutto il mondo, del 31 marzo 1998 Giovanni Paolo II auspica iniziative concrete nel campo della pastorale giovanile, a livello nazionale, diocesano, parrocchiale, nell'ambito delle singole associazioni e dei singoli movimenti apostolici che raggruppano la gioventù.
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L’annuncio dell’istituzione delle GMG. L'annuncio dell'istituzione della Giornata Mondiale della Gioventù è avvenuto nel corso dell'allocuzione di Giovanni Paolo II al Collegio dei Cardinali e alla Curia Romana del 20 dicembre 1985: "Il Signore ha benedetto quell'incontro (con i giovani - la vigilia della domenica delle Palme - il 30 marzo 1985) in modo straordinario, tanto che, per gli anni che verranno, è stata istituita la Giornata Mondiale della Gioventù, da celebrare la Domenica delle Palme, con la valida collaborazione del Consiglio per i Laici".