martedì 1 aprile 2014

Francesco da Buenos Aires



(di Alessandra Magliaro) (ANSA) L'uomo nuovo è arrivato e al momento giusto. Francesco, il papa che ha rinsaldato il mondo cattolico e che sta portando il vero cambiamento nella chiesa, interessa dal primo giorno il mondo cinematografico e televisivo. C'è un progetto di fiction, con la regia di Liliana Cavani (scritto con Umberto Contarello e Nello Scavo) prodotto dalla Ciao Ragazzi di Claudia Mori, in fase di approvazione alla Rai e c'è un avanzato progetto di Roberto Faenza per la Taodue di Pietro Valsecchi per il cinema e la tv Mediaset, tratto dal libro di Evangelina Himitian "Francesco il Papa della gente" e incentrato sul periodo dal '76 al '79, quando Bergoglio si adopero' per aiutare i desaparecidos.
Il primo ad arrivare in sala però a raccontare la persona che nessuno poteva immaginare ma che milioni di persone aspettavano è un documentario, che con Microcinema Distribuzione uscirà il 28, 29 e 30 aprile nei giorni in cui a Roma i beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saranno canonizzati. S'intitola Francesco da Buenos Aires – La rivoluzione dell’uguaglianza, il docufilm biografico sulla vita di Jorge Mario Bergoglio, dall'infanzia sino all'età adulta, passando per quel fatidico 1976 quando decise di salvare centinaia di vite umane opponendosi alla dittatura militare argentina.
Realizzato da Barter e 39Films, in coproduzione con Metropolis per l’Argentina. E il trailer è stato diffuso oggi
Ci sono le immagini cruciali del dopo elezione, il suo desiderio di ''una Chiesa povere per i poveri', le frasi rivoluzionarie sui gay ('chi sono io per giudicare', i messaggi per un mondo con meno disuguaglanze, più solidale e onesto. La lotta contro la diseguaglianza che ha caratterizzato la sua vita, con una forza e una fede senza limiti, è mostrata nel film grazie alle immagini di repertorio in Argentina e a quelle girate in esclusiva in Italia a Roma, Città del Vaticano, Buenos Aires, Chiusi della Verna e Assisi. Tra gli intervistati, vi sono il cardinale Jorge Mejia, molto vicino al Sommo Pontefice; Monsignor Dario Viganò, Direttore del Centro Tv Vaticano; Elisabetta Piqué, autrice del libro “Francesco. Vita e rivoluzione” e corresponsabile del giornale argentino La Nación; Yago de la Cierva, specialista della comunicazione in situazioni di crisi del Vaticano; Nello Scavo, giornalista di Avvenire e autore di un’inchiesta sulle persone salvate dal futuro Papa Francesco durante gli anni della dittatura militare in Argentina (1976-1983), pubblicata nel libro “La lista di Bergoglio”; Maria Elena Bergoglio, sorella di Francesco; Bruno Ballardini, scrittore ed esperto di comunicazione; l'ambasciatore Juan Pablo Cafiero; il rabbino Abraham Skorka; Francesca Ambroghetti; Sergio Rubin; il rabbino Daniel Goldman e Omar Abboud, co-fondatori dell'Istituto per il dialogo interreligioso. ''Quando - dice lo spagnolo Miguel Rodriguez Arias - abbiamo iniziato a preparare il progetto a marzo del 2013, abbiamo capito subito che il protagonista del nostro film avrebbe occupato un posto importante nella Storia e infatti dopo pochi mesi Papa Francesco ha dato vita a misure importanti. Ci ha fatto pensare a Giovanni XXIII dentro la Chiesa, mentre per quanto riguarda il mondo politico a Gandhi e Mandela. Un uomo della Storia. Un contemporaneo, un compatriota. Insomma, rappresenta un insieme di cose che hanno emozionato tutta la nostra squadra di lavoro.